Anche gli sciocchi sanno scrivere in francese

Max Beerbohm,Lytton Strachey

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Traduttore: Sabina Terziani
Editore: Elliot
Collana: Maestri
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 31 maggio 2015
Pagine: 80 p., Brossura
  • EAN: 9788861928671
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Università di Cambridge, 1943. Max Beerbohm dedica la lectio annuale all'amico e collega Lytton Strachey. Perfetto nei ritratti insieme virtuosi e viziosi dei suoi eminenti contemporanei, critico e ironico nei confronti dei vittoriani inglesi, Strachey era uno scrittore puro, un prosatore eccezionale. La sua aspirazione era però di poter scrivere in francese. Considerava Chénier, Chateaubriand, Lamartine, Dumas, De Musset, Balzac e Stendhal i suoi veri compatrioti letterari. Il suo debutto avvenne nel 1912 con i saggi sulla letteratura d'oltremanica, tra i quali spiccano in particolare le pagine sul Romanticismo qui riproposte.
  • Max Beerbohm Cover

    (Londra 1872 - Rapallo 1956) scrittore e disegnatore inglese. Appartenne ai circoli decadenti della fine del secolo e collaborò come caricaturista allo «Yellow Book». Sia nelle opere letterarie (i saggi raccolti in Le opere di M.B., The works of M.B., 1895; Ancora, More, 1899; Di nuovo, Yet again, 1909; i racconti fiabeschi L’ipocrita felice, The happy hypocrite, 1897; il romanzo Zuleika Dobson, 1911), sia in quelle grafiche (le caricature di Rossetti e il suo circolo, Rossetti and his circle, 1922), giocò con estrema raffinatezza calligrafica e con delicata ironia sui manierismi della cultura decadente, di cui fu insieme il parodista e l’ultimo squisito rappresentante. Approfondisci
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