Angeli sulla punta di uno spillo

Jurij Druznikov

Traduttore: F. Aceto
Curatore: L. M. Pignataro
Editore: Barbera
Collana: No limit
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 11 gennaio 2007
Pagine: 566 p., Brossura
  • EAN: 9788878991323
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Recensioni dei clienti

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    Manu

    21/04/2015 13:13:33

    Concreto e sarcastico ritratto di un'epoca...Alcune sfumature,se no fossero così tragiche perché reali, sarebbero persino spassose,quasi favolistiche. Da leggere assolutamente!

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    stefano

    05/12/2014 13:00:17

    Un capolavoro della miglior tradizione russa. Grottesco, satirico; scritto da chi ha pagato un prezzo altissimo e sulla propria pelle, il condizionamento del totalitarismo, ma, grazie all'arte, ha scelto di combattere per la propria libertà. Da leggere.

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    ka

    21/06/2014 18:38:15

    Nel grigiore brezneviano una perla di narrazione, la luce della grande letteratura che smaschera la paranoia del regime sovietico. Tante sono le maschere che Druznikov abilmente intreccia, tutte sono abilmente delineate con uno stile da classico romanziere russo. L'edizione risulta non curata ed è un peccato quando ci si trova davanti a un bel libro e questo pur essendo della fine del secolo scorso, è destinato a diventare un classico.

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    ninonux

    12/02/2013 16:50:35

    Una lettura interessante. Druznikov riesce a ricreare l'atmosfera della Russia negli anni del grigiore brezneviano: l'asfissiante controllo della vita pubblica e privata, le forti limitazioni alla libertà di stampa e di espressione, l'obnubilamento della mente ad opera di una propaganda incentrata su un culto smodato dell'ideologia comunista. Nonostante la mole, il libro si lascia leggere con scorrevolezza, anche se alcune parti appaiono ridondanti e superflue. Proprio una bella scoperta. Unico neo: i (tanti) errori grammaticali dell'edizione italiana....

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    Enrico

    08/10/2012 12:44:48

    Un romanzo crudo e importante per capire il periodo storico che ha attraversato la Russia, dove la libertà di stampa, di parola e di pensiero era sotto lo "strangolamento" della politica. Un buon romanzo, solo un po' troppo prolisso e digressivo fino a pagina 200, poi la vicenda ha preso quota ed è decollata in un crescendo di emozioni e colpi di scena. Secondo me consigliato a chi dalla lettura non cerca solo una storia per rilassarsi ma anche per imparare.

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    tonia

    29/02/2012 13:51:43

    Ambientato in un periodo storico nel quale la Russia cancellava idee, emozioni e la vita di chiunque non abbracciava le ideologie del Partito Comunista. Lucido, introspettivo, ironico, un autentico capolavoro da annoverare nei classici della letteratura. Unica difficoltà ricordare i nomi russi che ho sopperito riportandoli su un post-it.

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