Curatore: G. Pacini
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 5 giugno 2013
Pagine: 1107 p., Brossura
  • EAN: 9788807900006
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Descrizione

"Qual è il vero peccato di Anna, quello che non si può perdonare e che la fa consegnare alla vendetta divina? È la sua prorompente vitalità, che cogliamo in lei fin dal primo momento, da quando è appena scesa dal treno di Pietroburgo, il suo bisogno d'amore, che è anche inevitabilmente repressa sensualità; è questo il suo vero, imperdonabile peccato. Una scoperta allusione alla sotterranea presenza nel suo inconscio della propria colpevolezza è il sogno, minaccioso come un incubo che ritorna spesso nel sonno o nelle veglie angosciose, del vecchio contadino che rovista in un sacco borbottando, con l'erre moscia, certe sconnesse parole in francese: Il faut le battre le fer, le broyer, le pétrir [...]. Il ferro che il vecchio contadino vuole battere, frantumare, lavorare, cioè distruggere, è la stessa vitalità, il desiderio sessuale, l'amore colpevole e scandaloso di Anna; e così essa lo sente e lo intende come la colpa che la condanna. Ed è l'immagine minacciosa di quel brutale contadino, conservatasi indelebilmente nella sua memoria, che le riappare davanti e la terrorizza alla vista di quell'altro vecchio contadino, un qualsiasi frenatore, che passa sul marciapiede sotto il suo finestrino curvandosi a controllare qualcosa; ed è quel vecchio a farle improvvisamente comprendere cosa deve fare: distruggere quella vitalità, e cioè distruggere se stessa per espiare la sua colpa." (Dalla Postfazione di Gianlorenzo Pacini)

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Recensioni dei clienti

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    Serena

    26/10/2018 09:31:34

    Mi è stato consigliato nei libri estivi dalla mia docente. Un classico intramontabile e avvincente.

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    Chiara

    24/10/2018 19:52:12

    Sarà un grande classico, sarà Tolstoj, ma io questo libro lo trovo... brutto. Brutta la storia, insopportabile la protagonista, apatici buona parte degli altri personaggi. (Tanto) tempo perso.

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    Marika

    18/10/2018 09:11:27

    Era nella mia libreria da un po' di tempo, dal momento che le sue grandi dimensioni mi spaventavano. Grande è stata la mia sorpresa nel leggerlo. Davvero un bellissimo libro. Le descrizioni fatte da Tolstoj sono tra le più belle che abbia mai letto, anche se non ho molto apprezzato il personaggio di Anna.

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    Rosa Strada

    23/09/2018 17:09:26

    Ovviamente ho sempre sentito il titolo di questo capolavoro russo ma ahimé sono riuscita a leggerlo per la prima volta solo qualche anno fa. A me è piaciuto moltissimo, la storia, i personaggi, tutti nei loro tratti sono protagonisti, delineati nei caratteri. Con lo scorrere delle pagine si riesce ad entrare nel loro intimo per comprenderli bene e parola dopo parola si comprende la loro crescita. Per chi ama i romanzi inglesi può risultare un po' faticoso e a volte noioso, ma se ci si impegna ad immedesimarsi nel periodo storico e in una terra diversa dalla nostra risulterà sicuramente una bella lettura che ricorderete nel tempo.

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    Elvira

    23/09/2018 07:42:46

    Anna Karenina, un capolavoro della letteratura russa dell’insuperabile Tolstoj. Un romanzo bellissimo e tragico. Anna, una donna combattuta tra il suo essere anticonformista e il suo desiderio di amore e passione e nello stesso tempo tormentata dalle regole della società e della religione. Un amore osteggiato, condannato, anche da lei stessa. Un passione che si nutre della sua anima, fino all’estremo. Una storia unica e commovente. Capolavoro assoluto

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    Noemi

    21/09/2018 10:40:38

    Il capolavoro più letto di Tolstoj. Ottimo per chi non ha mai letto nulla di letteratura russa e vuole iniziare, si tratta di un romanzo impegnativo ma non eccessivamente pesante, descrive un quadro storico-culturale realistico e il lettore si può immergere facilmente nella storia. Degna di lode la caratterizzazione di Anna, donna indipendente e padrona di sé stessa, in rotta di collisione con la concezione femminile dell'epoca.

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    Veronica

    20/09/2018 14:44:14

    L'ho sempre considerato un mattone, come del resto tutti i grandi classici russi. Ma ho dovuto piacevolmente ricredermi perchè mi sono appassionata già dalle prime pagine alla storia di Anna. Scritto bene, la lettura scorre tranquillamente e in un batter d'occhio si è alla fine del libro, che lascia stupiti, ma allo stesso tempo il pensiero di Anna mi ha accompagnata ancora per giorni dopo che avevo finito di leggere. Super consigliato!!!

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    LUCIA

    19/09/2018 15:45:15

    A me questo romanzo mi ha piaciuto. La verità c'è una triste storia...fra amore e intrighi...Io amo quasi tutto quella che ha scritto Lev Tolstoj dalle favole per i bambini a "Guerra e pace". Raccomando a tutti di leggere questo libro

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    Leone

    19/09/2018 14:03:22

    Deluso dalle oscillazioni dell'autore nella composizione, con tratti quasi tanto levigati da risultare flebilmente cromati. Opera d'arte, indubbiamente. Poteva essere una sorta di macchina del tempo, se solo l'autore l'avesse voluto. Alcuni dialoghi quasi filosofici sciupano, con la loro veemenza rispetto alla delicatezza poetica, l'atmosfera, facendola intermittente. D'altra parte: ci s'infuria tanto quando ciò accede, che si vuole arrivare fino in fondo il prima possibile. Chi sa: forse essa intermittenza sarebbe proprio un espediente..

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    Patrizia Franchina

    17/07/2018 18:46:27

    E’ romanzo bellissimo, lento nelle narrazioni e nell’indagare stati d’animo ed emozioni e che descrive con accuratezza la società russa alla fine 800 ed affronta temi sociali, politici etici tutti legati da un filo conduttore: l’amore, il tradimento, la gelosia, la capacità di perdonare, la solitudine. Non è solo la storia d’amore tragica tra la bellissima Anna moglie dell’integerrimo Karenin funzionario dello Stato, con il giovane Vronskij ma è il quadro di un’epoca con le sue convenzioni, i suoi pregiudizi, la sua ipocrisia ma è anche un romanzo carico di umanità in cui le vicende d’amore che vedono coinvolti i vari personaggi, si intrecciano e si confondono. L’autore butta uno sguardo acuto e forse amaro su una figura di donna , Anna, che con le sue scelte sfrontate lancia una sfida alla società sonnacchiosa, ipocrita e perbenista dell’epoca. In questo meraviglioso romanzo vivono due Anna, la prima giovane, felice, seducente e consapevole di esserlo, aristocratica e capricciosa. Poi c’è l’altra Anna, quella perdutamente innamorata del giovane Vronskij per il cui amore rinuncia a tutto, marito, figlio, posizione sociale ma che non rinuncia a lottare per riavere tutto. E questa, indomita, è la Anna autentica, combattiva, gelosa, moderna e spietata che sfida la società cercando d’imporre la sua ribellione e cercando una via di fuga che non c’è. Anna crede di avere vinto, che il suo amore le darà la felicità ma non sarà così, l’isolamento, l’indifferenza, l’emarginazione cui sarà sottoposta faranno di lei una vittima; la sua sfida aperta alle convenzioni non può che condurla alla disperazione e alla perdizione assieme al rimpianto e al rimorso. Ma il romanzo presenta diverse storie d’amore perché l’amore è diverso a seconda di chi lo vive e lo rappresenta.

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