Annabelle

Lina Bengtsdotter

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Traduttore: Barbara Fagnoni
Formato: EPUB
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 2,43 MB
Pagine della versione a stampa: 365 p.
  • EAN: 9788851169565
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Gaia la libraia

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A volte tornare è l’unico modo per chiudere con il passato. Avere diciassette anni. Rubare il vestito celeste alla mamma per andare a una festa. E poi sparire nel nulla. Annabelle svanisce così, senza un motivo e in apparenza senza lasciare traccia. La famiglia, gli amici, i vicini: nessuno nella piccola comunità di Gullspång, sprofondata tra le fitte foreste di Svezia, sembra in grado di fornire elementi su quanto accaduto quel venerdì notte. Al padre, che invano esce a cercarla per la campagna, e alla madre, consumata dall’angoscia e dal senso di colpa, non resta che affidarsi agli agenti della Polizia criminale che da Stoccolma giungono a prendere in mano le indagini. Per l’agente Charline Lager, però, scoprire chi era Annabelle e cosa le è successo non significa solo affrontare un caso tra i più delicati e complessi di sempre. Perché un passato come il suo non si cancella. E perché Gullspång – le casette uguali, le acque fredde del lago, l’emporio abbandonato e i segreti che nasconde – non è un posto qualunque, ma il suo posto, quello che si porta scolpito dentro e dal quale fuggire è semplicemente impossibile. Folgorante esordio da oltre 100.000 copiesolamente in patria,Annabelleè un thriller dall’anima autenticamente scandinava, con al centro una protagonista difficile da dimenticare. Un romanzo che ha stregato lettori e critica,in corso di traduzione in 20 paesi,finalista del premio al Miglior Romanzo dell'anno in Svezia epremiato come Miglior Esordiodell'annodalla giuria del Crimetime Specsaver Award. «Un romanzo avvincente dal finale inaspettato» - Giuria del Premio Crimetime Specsaver «La nuova regina del romanzo poliziesco svedese» - Dagbladet (Norvegia) «Superlativo» - Göteborgs-Posten (Svezia) «Un thriller brillante e perfettamente orchestrato» - Dagens Nyheter (Svezia) «Annabelle è un poliziesco meraviglioso dall’anima autenticamente scandinava» - Dziennik Zachodni (Polonia) «A differenza di tante eroine prevedibili e stereotipate, Charlie Lager è speciale: affascinante, piena di mistero e di ombre fuggevoli come una splendida notte d’estate nelle foreste della Svezia» - DN (Danimarca)
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    Vanessa

    26/08/2019 12:43:42

    Se amate le atmosfere noir, le estati scandinave e i romanzi profondamente sociologici, Annabelle è sicuramente il romanzo per voi. Non aspettatevi un thriller da cardiopalma, quanto più un romanzo emozionante, che vi saprà colpire, sorprendere e che vi spezzerà il cuore un po’ alla volta. Charlie è una donna segnata da profonde cicatrici, e l’unico modo che ha per tenere insieme i suoi pezzi è l’abuso di alcol, combinato con pasticche e sesso occasionale. Qualsiasi cosa possa farle sentire una piccola scintilla, o non farle sentire niente. Ma Charlie non ha ancora chiuso con il suo passato che tanto cerca di dimenticare, dovrà affrontarlo ancora una volta e tornare nel paesino dov’è cresciuta, dove tutti i suoi brutti ricordi tornano a galla, svelando segreti che mai avrebbe immaginato, mentre indaga sulla scomparsa di Annabelle. A tratti mi ha ricordato Camille di Sharp Objects, con una storia familiare molto diversa ma con la stessa capacità di capire al primo sguardo le persone intorno a lei e con l’insano talento di autodistruzione. Le indagini seguono infinite piste tortuose, portando il lettore a interrogarsi su ogni minimo particolare, per poi sfumare in un finale del tutto anticonvenzionale. Buona parte del libro, però, si concentra sulla scoperta del passato dell’investigatrice, più che sul caso a cui sta lavorando, e questo mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca, la suspence è tanta, ma mi aspettavo un’indagine più accattivante. Interessante, invece, il ritratto della Svezia che emerge da questo romanzo: una periferia disagiata, in condizioni arretrate, dove la gioventù sfiorisce a causa dell’uso di droghe e dell’abuso di alcol. Dalla seconda metà del libro, questa realtà di violenza, disagio e alcolismo diventa protagonista e il dramma familiare prevale sul noir, concentrandosi sulle difficoltà dei giovani della zona e sulla situazione delle loro famiglie. La scrittura di Lina Bengtsdotter è affascinante e intrappola il lettore in una prosa asettica,

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    mariangela

    20/05/2019 14:24:18

    Scritto bene, storia interessante ma avrei voluto più sviluppi.

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    n.d.

    24/04/2019 00:26:50

    Libro come nuovo pagato scontato. Storia avvincente .

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    Carla

    07/03/2019 21:34:23

    Una trama che, prendendo il via con un'indagine per un possibile crimine, non manca di denunciare le condizioni degli adolescenti in quelle cittadine che offrono poco. Giovani che per alleggerire il peso insopportabile della vita che gli grava sul petto, sanno solo annegare il proprio io nell'alcool e nelle droghe, perché solo così si sentono leggeri, liberi. Ma non esiste libertà più bugiarda di quella indotta dalle sostanze che danno dipendenza: ti sussurrano dolci parole di pace e conforto, mentre ti costruiscono attorno le sbarre sempre più strette della gabbia che ti consuma, fino ad annientare coscienza ed anima. Relazioni malate, amicizie tossiche, personalità deboli e stremate, ci accompagnano in questo romanzo comunicativo e avvincente fino all'ultima pagina e alla verità conclusiva.

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    Dopo aver vissuto nel Regno Unito e in Italia, risiede a Stoccolma con il marito e i tre figli. Ha scritto Annabelle (Dea Planeta 2019). Approfondisci
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