Anni lenti. Copia autografata

Fernando Aramburu

Editore: Guanda
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 3 maggio 2018
Pagine: 240 p., Brossura
  • EAN: 0001121468229
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Recensioni dei clienti

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    Alec

    28/08/2018 13:39:13

    Letto in lingua originale. Ottimo libro, piacevole e scorrevole. La trama avrebbe meritato uno sviluppo maggiore. Alcune figure sono comunque ben tratteggiate: il prete ipocrita, la cugina lussuriosa, lo zio debole e taciturno. Inferiore a Patria (ma Patria è, per me, uno dei più bei libri che abbia mai letto).

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    Gabril

    27/08/2018 06:29:39

    “Io, signor Aramburu , per i motivi che lei conosce, da bambino ho trascorso nove anni da alcuni miei parenti di San Sebastián”. Così inizia Anni lenti, libro che sarà sempre ricordato come l’anticipazione di Patria, ma che, scritto sei anni prima, è un romanzo a sé stante e, pur trattando gli stessi temi, molto diverso dal ponderoso romanzo che ha meritatamente vinto lo Strega europeo. Chi narra è Txiki, che all’epoca dei fatti aveva otto anni e, ora adulto, riassume per lo scrittore il tempo trascorso a casa degli zii e soprattutto in camera con il cugino Julen, indottrinato ai valori nazionalisti dal prete del paese. Siamo negli anni Sessanta, in un tempo apparentemente immobile, dominato dalla dittatura di Franco, di cui ci viene offerto un significativo ritratto in un cameo. È il tempo in cui l’ETA comincia la lotta armata e il giovane Julen, imbevuto di retorica che oggi chiameremmo fondamentalista, si arruola in una banda: scelta impulsiva e temeraria, di cui non può comprendere la portata. Il rapporto tra i due cugini intanto cresce e si consolida; la volitiva madre, il debole padre, la sorella ossessionata dai maschi, il parroco intento a far proseliti sono i personaggi che il lettore incontra in questo viaggio, un tratto di vita breve e significativo, dove ogni scelta è gravida di amare conseguenze. Ma non è il registro drammatico la scelta dell’autore, in questo caso, al contrario di Patria. Il tocco geniale è avere inframezzato al racconto una serie di appunti, che rappresentano il laboratorio dello scrittore, le sue ipotesi, i suoi dubbi e le possibili soluzioni narrative... In realtà la storia ci viene raccontata anche così, come un soliloquio dell’autore con se stesso, intriso di ironia, autoironia, e dunque di puro divertimento per chi legge (meritandosi così la quinta stella). E qui, Aramburu, giocando un po’, ci mostra esplicitamente a quale legge si assoggetta chi scrive: “Prima la letteratura; poi, se rimane spazio, la verità”.

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    Clara

    12/08/2018 09:19:25

    Sicuramente questo libro è inferiore a "Patria", indiscusso capolavoro di Aramburu. A me comunque è piaciuto; è un bello spaccato della vita in Spagna negli ultimi anni del regime di Franco; anche in questo caso purtroppo l'ETA e il terrorismo basco sono parti essenziali della storia. Nel complesso vale la pena leggerlo, forse prima di Patria.

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    carlo

    06/07/2018 12:23:17

    Storia banale scritta bene. Non sono ammessi paragoni con Patria. Non mi ha lasciato traccia.

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    Elena

    29/06/2018 19:53:50

    Il classico libro scritto bene, ma del quale si poteva anche fare a meno. Letto e archiviato, senza che abbia lasciato impronte dentro di me.

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    Susanna Corrao

    29/06/2018 13:10:08

    Romanzo antecedente a Patria e qualitativamente inferiore. L’inserimento degli appunti dello scrittore rompe il ritmo della narrazione, senza apportare elementi sostanziali. Interessante la descrizione dell’atmosfera dei paesi baschi nel periodo anni 60-70

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    Alessia

    10/05/2018 07:57:08

    Patria è un capolavoro, Anni lenti no, è una storia troppo simile ed il paragone è inevitabile. Cupo quanto i paesi baschi tra gli anni 60 e 70.

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