Traduttore: F. Diano
Editore: BEAT
Collana: BEAT. Bestseller
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 347 p., Rilegato
  • EAN: 9788865593486
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Recensioni dei clienti

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    Georgia

    29/01/2017 20:40:19

    Un romanzo imprevedibile. Si apre con la situazione attuale per poi utilizzare il flashback narrativo. La prima parte è dedicata alla presentazione dei personaggi del villaggio di Eyam. Conosciamo subito la storia di Anna Frith, una giovane ragazza madre, ma anche vedova. Conosciamo la sua storia personale, la sua infanzia e conosciamo anche il suo ospite: George Viccars, un sarto di Londra che sarà il portatore della peste nel piccolo villaggio. Il rettore Michael Montpellion, che è una sorta di sindaco del villaggio, prende una decisione importante : mettere il villaggio in quarantena e proibire l'importazione o l'esportazione DIRETTA di merci e degli abitanti di Eyam. Da questo momento in poi inizia la parte di mezzo, dedicata al modo in cui il rettore, la moglie Elinor e la domestica Anna Frith (che è appunto la voce narrante) devono prendersi cura degli abitanti. Si susseguono quindi moltissime vicende, la storia di tante famiglie affette dalla peste, i lutti che devono sopportare, le ribellioni degli abitanti, accuse di stregoneria. L'unico punto che voglio criticare di questo libro: la fine. Un finale che stona con la trama principale; prende una piega da 50 sfumature, ma sconvolge di più ciò che accade subito dopo: una trama molto velocizzata, (magari qualche spunto per un nuovo libro che la scrittrice ha deciso fosse meglio inserire proprio in questo romanzo). Consiglio questa lettura comunque, peccato per il finale non degno per Anna Frith. E' da 5 stelle, ma per il finale gliene tolgo una.

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    Sweetbetbet

    09/06/2014 15:46:08

    Un bel romanzo,struggente e crudele quanto dev esserne uno che tratta di quest argomento.ho apprezzato le descrizioni delle usanze e dei luoghi,degl odori e delle sensazioni evocate....ma....ma...il finale!terribile!veloce,banale,nn c'entra nulla e ha lasciato l amaro.sembra buttato li,senza connessione e distante dal resto.concordo con chi dice che reggeva benissimo senza tal cosa

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    Yaris

    08/04/2013 14:45:49

    Un buon romanzo ambientato in un'epoca particolare, in un contesto particolare, a cui non si poteva chiedere niente di diverso da quello che è. La peste è la peste, e narrare il sacrificio di un villaggio che accetta la quarantena volontaria pur di non contagiare il resto del paese significa purtroppo concedere l'onnipresenza ai cadaveri, rischiando inevitabilmente di trasformare ogni capitolo in un elenco di morti a un ritmo incalzante, troppo persino per descriverle. E infatti non è questo che mi ha turbato, né deluso: un po' me l'aspettavo. Ciò che mi ha davvero sconvolto, ciò che ha sconvolto la mia mente divoratrice di romanzi storici e il mio cuore innamorato di romanzi storici - per definizione quindi realistici, o quantomeno verosimili - è il finale. Un finale banale, semplicistico, smielato, assolutamente inverosimile, degno di una favola per bambini scritta neanche troppo bene. Perché, mi chiedo, perché rovinare un romanzo che fino a tre pagine dalla fine si reggeva tranquillamente sulle sue gambe? Il linguaggio articolato, quasi lirico con cui l'autrice srotolava i suoi argomenti lo rendeva particolare, interessante, persino commovente... ma il finale no. Mi ha deluso tremendamente, sembra quasi che la Brooks non avesse tempo o voglia di inventarsi qualcosa di meglio. Mi aspettavo di più, lo confesso, da un romanzo che aveva ricevuto così tanti commenti positivi. Non mi sento di sconsigliarlo, ma sul finale vi ho avvertito...

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    Lorso57

    28/11/2012 19:12:22

    Non mi ha appassionato. Dopo un inizio promettente assistiamo ad una triste sequela di lutti che culmina con un inaspettato finale in rosa alquanto improbabile. Deludente e sopravvalutato.

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    annalisa

    12/09/2012 14:20:18

    meraviglioso...nonostante l'infinita tristezza dell'argomento il libro è stupendo. assolutamente da leggere

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    mara

    11/09/2012 12:38:36

    Chi mi ha preceduto nel commentare questo libro ha già detto tutto quello che avrei voluto direi io. Libro bellissimo e intenso, misurato, senza cadere nei facili stereotipi che l'argomento poteva suggerire. Da leggere assolutamente!

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    dani70

    20/06/2012 20:19:06

    Un piccolo capolavoro, da leggere e rileggere. La scrittura è molto semplice, ma allo stesso tempo avvincente e coinvolgente. I personaggi ed i paesaggi sono ben descritti e sembra di vivere con loro. Da ammirare il coraggio di Anna, e io ho apprezzato anche il finale!

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    Valeria

    25/11/2011 12:02:27

    Molto bello! Descrive la peste meglio del Manzoni. Al di là della trama ha amato molto lo stile di scrittura che descrive nei minimi dettagli i sentimenti dei protagonisti. Brava! Cercherò altri libri suoi.

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    Lady Libro

    25/06/2011 17:31:57

    Credo che questo sia uno dei migliori libri al mondo. L'ho trovato alquanto stupendo, scritto molto bene, coinvolgente e avvincente. In "Annus mirabilis" le protagoniste sono due: la prima è la peste, una malattia assai diffusa e pericolosa nei secoli passati: arriva, rimane e se ne va come, quando e dove vuole come un viaggiatore indesiderato e non annunciato. Una piaga senza confini, portatrice di morte, dolore e tanta sofferenza che colpisce indistintamente tutti coloro che incontra sul suo macabro e rapido cammino: buoni e cattivi, innocenti e colpevoli, giusti ed ingiusti, bambini, donne, uomini e anziani che, ormai sopraffatti dalla paura, dal dolore e da una speranza svanita del tutto, precipitano nel baratro della superstizione, della pazzia e del terrore. C'è chi scappa tentando di salvarsi, chi si rassegna rimanendo e aspettando inesorabilmente la propria fine, chi si approfitta del dolore altrui ingannando le persone o addirittura sfruttandole, chi prova a salvare i moribondi e i sopravvissuti con preghiere, incoraggiamenti o rimedi medicamentosi, ma la peste ormai si è stabilita lì e nessuno può più scacciarla via. Questo "personaggio" apparentemente sembra soltanto lo sfondo dell'intera vicenda, ma in realtà, leggendo il libro, si capisce immediatamente che è più presente di quanto uno pensi, forse persino più reale della realtà stessa. La seconda protagonista è Anna Frith, domestica di Michael Mompellion, parroco del villaggio inglese di Eyam dove la peste regna incontrastata nell'anno del Signore 1666: questa ragazza vedova di appena diciotto anni con due figli, è costretta ad assistere impotente alla perdita di tutto ciò che ama, alla distruzione della sua famiglia, dei suoi amici, vicini e compaesani. Nonostante l'immane sofferenza e il dolore provati da lei e da tutti gli altri che soffrono o meno, Anna non perde neanche per un istante il coraggio e la forza di andare avanti e prodigarsi per gli altri nelle cure... Libro consigliatissimo!!

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    Laura

    09/09/2008 23:23:32

    Un libro da amare. Per tutta la durata della lettura ho vissuto con i protagonisti e ho provato le stesse sensazioni. Da leggere e consigliare. Un'ottima lettura!

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    MonicaG

    04/10/2006 13:56:03

    DA LEGGERE: i commenti precedenti a questo hanno desritto già bene la trama del romanzo, mi limito a commentare ulteriormente in modo molto positivo questo splendido libro.

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    Stefy SGM

    02/09/2006 14:47:39

    Ottima scrittrice, ha saputo narrare con delicatezza e, a tratti, crudeltà, la peste del 1600. Belle anche le descrizioni dei paesaggi.

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    isabella

    13/06/2005 10:30:06

    Bella scrittura e traduzione. Romanzo scorrevole che si legge tutto di un fiato,il finale mi è sembrato un po' troppo "da film" Comunque letto molto volentieri

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    serafino

    02/06/2005 20:35:46

    Anna è la donna che vorresti avere accanto curiosa e determinata nel cercare "il domani". Vedi i colori con i suoi ochi, senti il dolore con il suo cuore, hai le speranze che sono nella sua mente. Un libro che non dimenticherò facilmente. grazie Geraldine

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    simona75

    30/05/2005 17:44:31

    Grazie ai lettori di ibs! Alla ricerca di qualcosa di interessante, navigavo tra titoli, autori e recensioni. Mi sono imbattuta per caso in questo libro e ne è valsa veramente la pena!

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    pandora

    30/05/2005 17:33:21

    Interessante e ben scritto, anche se sono frequenti le ripetizioni. l'epilogo mi è sembrato un pochino stravagante ma lo definirei comunque un buon libro.

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    Maristella

    22/05/2005 13:06:55

    Un romanzo di fantasia che si inspira alla vera storia del villaggio di Eyam nel Derbyshire,noto come "Il villaggio della peste". Molti personaggi portano addirittura il nome di alcuni dei veri abitanti di allora e molti fatti sono tratti da notizie ampiamente documentate e conservate negli archivi storici del luogo. Ne consegue un bel profilo della vita di allora con particolari anch'essi documentati,della vita ecclesiale,delle antiche nozioni mediche ed erboristiche e anche delle pratiche di stregoneria. Su tutte le figure,fa spicco la figura di Anna,l'eroina del romanzo,che come tanti altri suoi simili,dovrà affrontare la perdita della sua famiglia,degli amici,dei vicini ma conservando l'integrita' del suo essere e del suo esistere,potra' aspirare ad una nuova resurrezione ricominciando una vita diversa lontano dalla sua terra lacerata. E' un libro di coraggio e di tremende incertezze,un libro di morte e di vita,di gioia e di dolore,di apparenza e di essenza. Sicuramente da leggere oltre che per il risvolto storico oltremodo interessante anche per l'esito e la traccia che calamita' come questa, possono incidere nel l'animo umano.

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    Claudia

    14/04/2005 14:20:37

    L'ho comprato perchè affascinata dalla copertina..... non mi ha delusa!!! Davvero un gran bel romanzo!

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    simona

    06/04/2005 17:03:52

    ho cominciato a leggerlo l'estate scorsa sotto consiglio di mia madre e me lo sono divorato. forse uno dei migliori libri che abbia mai letto. il più toccante, il più affascinante...può anche essere considerato un libro-documento, ma credetemi la storia,vista dagli occhi della protagonista, è così accurata, ricca e dettagliata...un capolavoro.

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    Paolo

    19/02/2005 09:17:18

    Semplicemente un bellissimo libro. Leggetelo !

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