L' anticristo nell'età moderna. Esegesi e politica

Jean-Robert Armogathe

Anno edizione: 2004
Pagine: VI-154 p.
  • EAN: 9788800860956
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Descrizione

In questo volume, l'autore mette a fuoco le diverse immagini che la figura dell'Anticristo ha assunto nelle alterne vicende storiche, ideologiche e religiose che hanno ruotato attorno all'interpretazione del libro biblico dell'Apocalisse. L'Anticristo ha questo di inquietante, che non è soltanto una forza delle tenebre, ma si presenta come un uomo vero e proprio dotato di poteri eccezionali. E se la salvezza degli uomini è assicurata dall'Incarnazione di Dio nell'umanità, come non temere il peggio da questo Figlio dell'Ingannatore che si è stabilito nella nostra carne?

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    Marco La Loggia

    06/02/2006 22:11:18

    Il tema proposto dall’autore ci pone delle domande degne di attenzione ed attuali sulla «cosa chiamata cristianesimo» e sul continuo e difficile rapporto delle interpretazioni tra escatologia e storia. Certo è che la «svolta» del IV secolo segnò una tappa fondamentale per la successiva storia del cristianesimo in cui si evidenziò sempre più come la sostituzione della religione cristiana a quella pagana, sino ad allora la religione dell’impero, portò verso un amalgama tra cristianesimo e società da cui spesso ne conseguì una «cattura della fine». L’originaria forza del messaggio evangelico («il mio Regno non è di questo mondo», Gv 18,36) veniva amalgamato in una società oramai cristianizzata, trasformando in modo differente le relazioni, nei vari regimi di cristianità, tra «attesa» e «ritardo». La figura dell’Anticristo di conseguenza, se dimostra la diffusione della cultura biblica allora indica pure nei singoli autori che si occupano delle interpretazioni dell’Apocalisse quale sia la relazione tra escatologia e storia di volta in volta intesa. Le vicende allora dell’Anticristo nell’età moderna ci dispongono ad un discorso intorno al Seicento come “snodo” per comprendere sia gli sviluppi della frattura culturale che segna profondamente l’Europa da fine Quattrocento e il valore delle interpretazioni bibliche per una lettura della storia profana; sia insieme gli strumenti per spiegare la stessa vicenda cristiana; sia il profondo archetipo del cuore umano.

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