Antifragile. Prosperare nel disordine - Nassim Nicholas Taleb - copertina

Antifragile. Prosperare nel disordine

Nassim Nicholas Taleb

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Editore: Il Saggiatore
Collana: La cultura
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 29 agosto 2013
Pagine: 550 p., Brossura
  • EAN: 9788842819172

nella classifica Bestseller di IBS Libri Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Problemi e processi sociali - Studi sul futuro della società

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Questo libro offre una nuova visione del mondo. La prospettiva che cambierà le nostre idee sulla società e ispirerà le nostre scelte quotidiane. Ci aiuterà a comprendere come il nostro corpo si protegge dalle malattie e le specie viventi si evolvono, come la libertà d'impresa crea prosperità e il genio si trasforma in innovazione. La chiave di tutto è l'antifragilità. Sappiamo che la nostra incapacità di comprendere a fondo i fenomeni umani e naturali ci espone al rischio degli eventi inaspettati. Ma l'incertezza non è solo una fonte di pericoli da cui difendersi: possiamo trarre vantaggio dalla volatilità e dal disordine, persino dagli errori, ed essere quindi antifragili. Medicina, alimentazione, architettura, tecnologia, informazione, politica, economia, gestione dei risparmi: sono solo alcuni dei campi di applicazione pratica in cui Nassim Nicholas Taleb ci accompagna, con l'ironia e la verve polemica che lo hanno reso celebre. Attingendo da uno sconfinato repertorio di episodi storici, fenomeni biologici e naturali, curiose esperienze personali, unendo la logica alla scettica saggezza degli antichi e allo spirito pratico dell'uomo della strada, Taleb è riuscito nel tentativo di creare una guida eclettica, scanzonata e iconoclasta per orientarsi in un mondo imprevedibile e dominato dal caos, il mondo del Cigno nero.
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    Cartopardo

    30/09/2020 16:36:59

    Un libro indubbiamente coerente e stimolante, e molto impegnativo anche per il lettore che voglia davvero rifiutare conformismo e accademia.

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    Stefano

    14/05/2020 12:27:31

    Poche volte mi è capitato di leggere un saggio che mi abbia folgorato in questo modo: offre moltissimo su cui riflettere e con uno stile divertente e a tratti provocatorio, che spesso non si riscontra nella saggistica (il personaggio di Tony Ciccione per me è stata una vera chicca). Un libro da divorare, ma anche da riprendere spesso, ora per un passaggio, ora per un altro, alla ricerca di accorgimenti per prosperare nel disordine.

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    Andrea

    19/09/2019 10:05:25

    Questo libro ha cambiato il mio modo di pensare, spiegandomi, al contempo, tantissime cose che regolano il nostro mondo e le nostre vite. Il punto è che, per accogliere una visione così chiara e illuminante, bisogna rinunciare a qualsiasi ideologia artificiosa o sovrastruttura incoerente: è colpa di queste se la maggior parte delle persone, non riesce ad avere una visione obiettiva delle cose, finendo con l'essere fragile.

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    Francesco

    06/12/2018 15:07:35

    Un libro che si può amare e odiare, anche allo stesso tempo. Taleb è ultraerudito, antiaccademico, ha un gusto spiccato per i brutti neologismi ed è davvero prolisso, eppure...Eppure Antifragile è uno di quei libri che ti rimangono, è uno di quei libri che ti portano a riflettere e a mettere in discussione quello che pensi e che ti insegnano (per questo le cinque stelle). Non stravolgerà la vostra vita, ma sicuramente avrete uno sguardo diverso sul mondo: non si può essere d'accordo con tutto quello che dice Taleb, ma non si può che simpatizzare con questa avventura al di là degli steccati del senso comune. Come capisco se un libro mi piace? Se, arrivato a un centinaio di pagine dalla fine lo lascio lì, rimando la conclusione, perché so che per diverso tempo non troverò qualcosa di simile: ecco, Antifragile è più di un mese che aspetta sul comodino.

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    Massimo Borghesi

    08/10/2015 21:59:46

    Caspita che libro! Uno di quelli dai quali non si esce immutati. Parla di tantissime cose in maniera non sempre semplice. Il concetto centrale è ovviamente l'antitesi tra ciò che è fragile, volatile e ciò che è antifragile, duraturo; lo fa con l'intento di insegnare ad ognuno di non seguire i guru fragilisti, ma anzi imparare a collocarsi sul lato antifragile della vita. Lo fa mettendo in discussione il modo tradizionale con cui vengono elaborate teorie ed informazioni di cui ci nutriamo. Così, pagina dopo pagina mostra un modo nuovo di guardare ai fenomeni naturali, culturali, sociali, informativi, economici, statistici, scientifici, etc.. L'autore rivisita le nostre certezze sovietico/harwardiane in tema di alimentazione, medicina, architettura, impresa, finanza, tecnologia?. Attingendo da uno sconfinato repertorio di documenti antichi, episodi storici, fenomeni biologici e naturali, unendo la logica alla saggezza degli antichi e allo spirito pratico dell'uomo della strada, l'autore crea una guida eclettica e scanzonata per orientarsi in un mondo imprevedibile, dominato dal caos e dai tentativi fragilisti di prevederlo e dominarlo effettuati da cialtroni dell'informazione "alta". Nassim Taleb articola il suo pensiero con una sterminata preparazione in tanti campi del sapere, con una buona dose di "politicamente scorretto", sostenuto da un ego ipertrofico: queste caratteristiche rendono il libro interessantissimo, a tratti spassoso, a tratti fastidioso; non lascia mai indifferenti. Non credo sia un libro sacro, ma la forza con cui l'autore difende le proprie argomentazioni, con sincerità e convinzione, fa apprezzare anche le parti più passionali e meno scientificamente approfondite. Penso che questo volume e "La civiltà dell'empatia" di Rifkin, siano fondamenti di una filosofia moderna in corso di costruzione. Da leggere!

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