Antistoria del Risorgimento. Daghela avanti un passo! - Luciano Bianciardi - ebook

Antistoria del Risorgimento. Daghela avanti un passo!

Luciano Bianciardi

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Editore: Minimum Fax
Formato: EPUB
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Dimensioni: 643,15 KB
Pagine della versione a stampa: 244 p.
  • EAN: 9788833890005
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Gaia la libraia

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Che il Risorgimento possa essere «una faccenda che appassiona e avvince, e persino diverte» è una scommessa che soltanto un anarchico come Luciano Bianciardi poteva tentare. Nella memoria collettiva, il Risorgimento era stato a lungo appannaggio dell'agiografia fascista o di quella cattolica e patriottarda, un esercizio di narrazioni retoriche, pedanti e nazionaliste che gli storici e gli specialisti avevano sempre faticato a contrastare, e con le quali quasi nessun letterato contemporaneo si era preso il rischio di fare i conti. Per Bianciardi, provare a scriverne una cronaca senza enfasi né disinganno equivalse a un'impresa garibaldina. All'età di otto anni aveva ricevuto in dono "I mille" di Giuseppe Bandi, e da allora il Risorgimento rimase per lui la più entusiasmante scoperta dell'infanzia e la sua prima nostalgia. Ma, per restituirlo così come lo sentiva, doveva conferire alla scrittura il piglio spumeggiante di un manuale di storia... sottosopra. Schierarsi apertamente dalla parte dell'epopea popolare e dell'eroe che più di tutti l'aveva incarnata, Giuseppe Garibaldi, e adottare come punto di vista capovolto il suo stesso sguardo di bambino. Perché a Bianciardi del Risorgimento non interessava il giudizio critico, ma la follia donchisciottesca, lo slancio ideale e l'inadeguatezza dell'incantesimo. Nella nostra «vita agra» non poteva esserci eresia più grande e scandalosa. Con un contributo di Pino Corrias.
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  • Luciano Bianciardi Cover

    Laureato in filosofia, professore di liceo e direttore della Biblioteca Chelliana di Grosseto, scrive insieme a Carlo Cassola "I minatori della Maremma", un'inchiesta pubblicata su "L'Avanti!" e poi raccolta in volume per Laterza nel 1956. Trasferitosi a Milano nel 1954, lavora come redattore, giornalista, traduttore dall'inglese, sceneggiatore. Tra le sue numerose opere si ricordano: "Il lavoro culturale" (Feltrinelli, 1957), "L'integrazione" (Bompiani, 1960), "Da Quarto a Torino. Breve storia della spedizione dei Mille" (Feltrinelli, 1960), "La vita agra" (Rizzoli, 1962), "La battaglia soda" (Rizzoli, 1964), "Aprire il fuoco" (Rizzoli, 1969), "La solita zuppa e altre storie" (Bompiani, 1994). Le opere complete sono raccolte nei due volumi "L'antimeridiano" (Isbn, 2005 e 2008).... Approfondisci
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