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Pietro Quartani

Editore: Liguori
Anno edizione: 2004
Pagine: 192 p. , ill. , Brossura

89 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Arte, architettura e fotografia - Storia dell'arte: stili artistici - Stili artistici dal 1900 in poi

  • EAN: 9788820736569

Questo libro intende tematizzare, in modo monografico, la poetica di colui che è stato definito il «Van Gogh della Val Padana», Antonio Ligabue (1899-1965), figura singolare ed anomala nel panorama dell'arte italiana contemporanea. La vicenda umana ed artistica di Ligabue viene analizzata attraverso l'ottica della ricomposizione per frammenti di una personalità che appare spezzata, scissa, sempre in bilico tra il travaglio dell'esistenza e la pratica pittorica intesa come una sorta di strumento di «riscatto». Le tappe principali della biografia dell'artista – che appare sempre più come una figura «maledetta», sospesa tra l'isolamento personale e sociale e l'ampio riconoscimento della sua opera dopo la morte – risultano ripercorse in questa monografia, sottraendole alle letture mitiche – «romanzate» e «favolistiche» – per lasciare, invece, grande e significativo spazio all'interpretazione delle opere, assunte, nel caso specifico, come primario strumento comunicativo concesso alla «follia». In tale itinerario critico, ad emergere sono i fili di una duplice consonanza: da un lato, con l'arte ufficiale e, dall'altro, con le aspettative di un più ampio pubblico; pubblico, che nell'arte del «primitivo» Ligabue, ha spesso ritrovate mediate le «icone» di un patrimonio visivo sedimentato e popolare. Nell'adottare una prospettiva interdisciplinare, sensibile alle categorie delle scienze umane (psicanalisi, psichiatria, sociologia, antropologia culturale, …), l'autore ci ha restituito l'immagine esaustiva di un artista nella cui creazione ed esistenza è legittimo riconoscere molteplici e non marginali dimensioni – sovente rimosse – del nostro sentire contemporaneo.