Editore: Il Mulino
Collana: Farsi un'idea
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 3 luglio 2008
Pagine: 126 p., Brossura
  • EAN: 9788815124340
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 4,75

€ 7,48

€ 8,80

Risparmi € 1,32 (15%)

Venduto e spedito da IBS

7 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Mauro Lanari

    24/02/2009 00:44:45

    Questo libretto dovrebbe e vorrebbe essere un bigino compilativo ed esaustivo sull’argomento, invece risulta valido soprattutto nella sua parte più sperimentale. Un vero colabrodo a riguardo di troppi aspetti essenziali, tipo: il sorgere dell’apocalittica come alternativa al fallimento del profetismo dopo il mancato avvento messianico nonostante la ricostruzione del tempio ebraico fra il 520 e il 518; il genere apocalittico come teoria non tanto sulla fine della storia cosmica, quanto sul suo fine auspicabile; il rapporto di tale categoria biblica con le altre: Torah, Profeti, Sapienza e, per il cristianesimo, anche con i libri storici o cronachistici. Inoltre il paragrafo sul millenarismo (pp. 80-4) esigerebbe d’essere ampliato fino a diventare un testo a sé. Tuttavia l’analisi differenziale (pp. 71-4) tra le attese ebraiche presenti in Isaia, Ezechiele, Zaccaria e Daniele, e la loro sottile quanto decisiva trasformazione nel libro conclusivo del Nuovo Testamento, mostra e dimostra una modifica in atto nelle Sacre Scritture. Il passaggio determinante è da una (dis-)soluzione del male o negativo tramite un espediente solo gnoseologico a uno pure ontologico. Viene lasciata intravedere la chance d’un rimpiazzo o sostituzione storica e cosmica di ciò che si è dato fin qui, solo che nessuno ha idea di come estinguere, annientare, estirpare alla radice il male/negativo già effettivamente avvenuto e fattualmente verificatosi, né di quale sia il bene che dovrebbe essere salvato e salvabile. Però, almeno, intanto tali questioni cominciano a essere sollevate, mentre altrove esse diventano soltanto slogan per promuovere “l’industria culturale” (cf. l’Eco di “Apocalittici e integrati”) oppure vengono dimenticate per strada (cf. il Barrow di “Teorie del tutto”, nella cui modellistica alle pp. 60-9 scompaiono i casi forse più importanti, interessanti e promettenti, l’insieme intersezione e tangente).

Scrivi una recensione