Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 09/06/2016
Pagine: 360 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788807031908
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Recensioni dei clienti

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    Piero

    05/01/2018 13:07:49

    L'idea è molto bella, quella di ripercorrere la via Appia a piedi con la speranza che diventi un percorso turistico, ma l'ho trovato ripetitivo, un continuo ripetere di quanto l'antico sia bello e il moderno distruttore, con un uso di un italiano inutilmente difficile per un'opera che si propone come guida per questo percorso.

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    Claudio

    14/09/2017 17:07:42

    Sempre godibilissimo Rumiz nelle sue peregrinazioni. Stavolta si è fatto in buona compagnia la prima via romana, oggi abbondantemente sconosciuta ai più e minacciata sempre maggiormente dalla furia distruttrice dell'uomo. Sempre in compagnia di una cultura storica ed enogastronomica da invidiare. Il viaggio è stato di 29 giorni con 28 tappe, riportate alla fine del libro.

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    AdrianaT.

    13/12/2016 09:31:49

    E dopo la delusione di Annibale, un Rumiz godibilissimo ed esaustivo, che ti porta da Roma a Brindisi, (circa 580 km in 29 tappe), a spasso per congestionate tangenziali, interminabili cavalcavia, assolati mari di colza e di grano; peripatetico sognatore rapito dalle suggestioni e innamorato dell'immagine forte, costante e romantica della prima imponente 'via strata' del continente mai più percorsa in toto, 'boots on the ground', dal 1745. Con questo epico e ostinato tentativo di restituirla alla vita e alla gloria, entusiasta e curioso come "un ventenne che prende il mondo contromano, a stomaco vuoto e la testa piena di sogni", Rumiz si mette in gioco anima e corpo, alla riscoperta di un percorso storico, geografico e antropologico, in un incessante stridìo fra antico e contemporaneo, che confonde, stordisce e spaventa, ma che non riesce a scalfire il suo incredibile coraggio e determinazione esprimendo l'essenza stessa del viandante, dal tormento all'estasi. Da godere in cartaceo per seguire in contemporanea, avanti e 'indrè per mappe e decrizioni precise e dettagliate, le tappe di questo prezioso manuale di viaggio e di vita. L'affascinazione di un nordico passionale, amante della birra e del buon cibo ("Il viaggio affama e passa anche attraverso la lingua e lo stomaco - chi in viaggio non cambia dieta, non ha capito nulla"), che con competenza e ironia indaga, scopre e gode delle meraviglie e delle contraddizioni di un Sud splendido e abominevole allo stesso tempo, dove o "Si ama o si detesta, l'indifferenza non esiste." Battaglia persa? Chissà!, speriamo di no, ma intanto questo è un narrabondo magnifico esperimento felicemente riuscito, caro sig. Rumiz! (Chissà se hai letto Fermor...)

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    Claudio S.

    29/09/2016 15:07:00

    Rumiz eccelle nella parte descrittiva: colori, odori, sapori sembrano uscire dalla pagina stampata e prorompere verso il lettore. La sua capacità di cogliere i particolari (persone, personaggi e dialoghi in primis) e di trasmetterli è notevolissima. Non mi piace lo snobismo che a volte trasuda nei confronti di altri cammini e camminatori. Un'esperienza come la sua per molti è irripetibile, senza l'ausilio di carte IGM, GPS, persone di sostegno e altre fonti storiche sulla Via Regina. Forse percorrere Santiago e la Francigena, al netto di un fenomeno modaiolo, meriterebbe più rispetto.Comunque l'idea lanciata è grandiosa, ma dopo aver visto certe situazioni sulla Francigena (compresi alcuni sprechi) credo che l'Appia rimanga nel cassetto dei sogni di Rumiz e buon per lui che, con gran fatica, sia riuscito a percorrerla. In ogni caso dal punto di vista eno/gastronomico credo che abbia fatto un ottimo viaggio.

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    MASSIMILIANO

    21/08/2016 11:36:27

    Un libro sciamanico. Paolo Rumiz marcia col suo manipolo di camminatori alla ricerca della mitica strada romana, da Roma a Brindisi. La trova, la perde, la ritrova. Consulta le mitiche tavolette IGM e si aiuta con i mezzi informatici moderni. Incontra, discute, manda invettive, suda, si riposa (poco). Descrive con rigore paesaggi, momenti, campi coltivati e non, cemento, scempi. Beve birra, cena con i suoi, con gli ospiti momentanei che lo accolgono e a volte lo seguono. E alla fine la malinconia del traguardo. Il copione è noto ma la partitura è super. E il libro ci lascia un percorso da esplorare, interpretare e perfezionare, un "Camino" italiano - ovvero Romano - con le precise descrizioni di Riccardo Carnovalini.

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    dublino80

    26/06/2016 21:08:45

    Semplicemente fantastico. E' un libro da gustare come un ottimo vino poco alla volta. l'autore insieme ad altri( in alcune tappe anche Vinicio Capossela) percorre a piedi l'Appia la prima via, attraversa paesi e luoghi un tempo prosperi e fecondi e ora disabitati. Ma le riflessioni sono davvero meravigliose, la diversità tra nomadi e sedentari è una asimettria nel percepire il mondo. E' vero si possono capire i territori solo usando i piedi. Libro FAVOLOSO.

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