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Architettura e cultura nella Francia del Cinquecento

André Chastel

Traduttore: G. Coccioli
Editore: Einaudi
Anno edizione: 1991
Pagine: XII-188 p., ill.
  • EAN: 9788806127572
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scheda di Varallo, F., L'Indice 1992, n. 9

L'ultimo libro di André Chastel, dedicato all'architettura francese del XVI secolo, offre non solo l'occasione di conoscere un aspetto meno noto di uno storico dell'arte divenuto familiare soprattutto grazie alle sue straordinarie interpretazioni del Rinascimento italiano, ma di ripensare, a due anni dalla morte (18 luglio 1990), alla sua lunga attività di studioso. Dei nove brevi saggi, quattro, insieme all'introduzione, sono estratti da " Culture et demeures en France au XVI siècle", raccolta di conferenze e lezioni tenute al Collège de France, dove Chastel insegn• per più di quindici anni, ed edite a Parigi nel 1989. A questi sono aggiunti, per espressa a volontà dell'autore, altri cinque testi scelti fra i più recenti, con lo scopo di contribuire a far luce sulla complessa realtà del Cinquecento francese evidenziandone, oltre le influenze italiane, fiamminghe e renane, lo "sforzo di originalità, le aspettative, l'orgoglio, l'amor proprio nazionale" senza i quali non sarebbe possibile comprenderne tutti gli aspetti e le manifestazioni. L'acutezza dell'osservazione, la profondità critica e la squisita eleganza dell'esposizione sono qui, come già in ogni sua opera, caratteri dominanti, si tratti dell'esame delle scelte culturali di Francesco I in sintonia al pensiero erasmiano, della personalità di Philibert Delorme, o ancora dell'affascinante riflessione su due elementi architettonici spesso trascurati, quali la scalinata e il camino. L'originaria destinazione dei contributi non riduce l'abituale lucidità di analisi e il rigore con i quali Chastel affrontava tanto la sua attività di studioso quanto i numerosi impegni pubblici. Lo ribadiscono i commossi profili a lui offerti nel 93| numero della "Revue de l'Art" (di cui fu fondatore) e, in forma diversa, in "L'arcipelago di San Marco, volume curato da A.
Bettagno e pubblicato dal Consorzio Venezia Nuova nel dicembre del 1990, nel quale sono raccolti 24 articoli apparsi su "Le Monde" tra il 1953 e il 1988 riguardanti Venezia e i suoi "problemi": testimonianza oltre che dell'amore per "l'altra faccia dell'arte e della cultura d'Italia", di un impegno morale e intellettuale nei confronti di una città la cui salvaguardia era divenuta per lui "il banco di prova del ventesimo secolo".