Arcobaleni sul mondo

Giuseppe Rossi

Editore: Kimerik
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 1 gennaio 2011
Pagine: 96 p.
  • EAN: 9788860966421
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Descrizione
"Arcobaleni sul mondo" è una disperata richiesta di aiuto del singolo che affoga nell'indifferenza generale, senza una parola di conforto, un sorriso, una carezza. È un grido contro le ipocrisie sociali e religiose di una società dell'apparenza in cui il cristianesimo è vissuto come pura esteriorità senza vere emozioni interiori, senza applicare la parola nella propria vita. È la denuncia di poca carità cristiana nei confronti del fratello handicappato, del sofferente, del portatore di problemi irrisolti nella sua vita. La soluzione, a volte, è intravista dal poeta nei suoi sogni che parlano del Signore, della sua benevolenza ma anche della sua rabbia che finisce, però, quasi sempre col perdonare e concedere un'altra occasione all'uomo. "Dopo il temporale c'è sempre il sereno, all'orizzonte compare l'arcobaleno: dopo la notte, l'alba arriva puntuale; un nuovo giorno ripete il rituale". L'uragano è passato, la natura ha sfogato la sua rabbia ancora una volta; a suggello di un nuovo patto del mondo con il cielo, compare l'arcobaleno. Quella scala eterea e variopinta invita tutti a salire in alto, verso il cielo per uscire dalla dannazione esistenziale quotidiana ed inaugurare una nuova era sociale.

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    rocco

    12/02/2011 21:16:12

    IL DIVERSAMENTE ABILE, L'ET, L'UOMO INVISIBILE Leggendo "Arcobaleni sul mondo" ho respirato un'atmosfera sociale e spirituale che coinvolge sempre più, pagina dopo pagina. L'etica indignazione che emerge è diventata anche la mia, quando il poeta mette alla berlina gli ipocriti comportamenti del falso moralismo di facciata, della falsa carità cristiana, dei tanti frequentatori di chiese domenicali che si lasciano dietro scie di cattive azioni nei confronti del prossimo, di maldicenze, di falsa carità, di egoismo gonfiato all'inverosimile. Quando accenna ai pensieri ed alle emozioni che affaticano la mente ed il cuore dei tanti soggetti altrimenti abili che affollano la nostra società (intendo quelli veramente tali!), che trascinano la loro sofferenza quotidiana senza chiedere al mondo null'altro che un po' di rispetto, di poter vivere la propria vita da persone normali, non da diversi, da ET. Finalmente un autore con una sensibilità diversa per questi cittadini non di serie B, che hanno tanto da dare al mondo se solo li ascoltassimo un po', se dessimo loro un'altra opportunità per dimostrare quello che valgono. Nel libro il diversamente abile è l'extraterrestre che non riesce a comunicare col nostro mondo di chiacchiere ed apparenza, "un pianeta indaffarato". Così, dopo disperati tentativi di contatto, l'ET capisce "di aver sbagliato pianeta" e decide di tornare nella sua galassia per sempre. Il poeta, però, vorrebbe seguirlo, per "dialogare con fratelli di altri mondi, sotto altri cieli ed altre stelle, per una nuova, cosmica opportunità". Il diversamente abile r

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