Le armi segrete di Hitler 1933-1945. Armi e strategie del programma bellico «top secret» della Germania

David Porter

Traduttore: C. Sordina
Collana: Militaria
Anno edizione: 2012
Pagine: 192 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788864421421
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    Piero Giombi

    24/07/2013 19:04:02

    Il libro è semplicemente un capolavoro imperdibile, che DEVE essere letto e stare nella biblioteca di ogni appassionato di arte militare. Dopo un doveroso omaggio alla ricchezza di dettagli e alla cura oserei dire maniacale per i dati dell'autore, oserei dire che si poteva spendere qualche pagina sugli sviluppi successivi di queste armi, molte delle quali, opportunamente modificate, divennero parte dell'arsenale post-bellico dei nemici del III Reich. Pochi lo sanno, ma il famoso fucile d'assalto Kalashnikov deriva dall'Stg-44 tedesco, il missile SS-1 "Scud" non è nient'altro che una V-2 tedesca e la classe di sommergibili russi "Whiskey", in servizio in URSS in centinaia di esemplari, alcuni addirittura fino agli anni Ottanta, deriva,in parte, da sommergibili tedeschi classe XXI. E, per quanto riguarda il campo civile, è noto a tutti che la Volkswagen "Maggiolino" era già fabbricata ai tempi di Hitler ed era nettamente superiore alla Fiat "500" (1957 - 1975) e alla Trabant della Germania Orientale, fabbricata fino alla Riunificazione (1990).

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