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Cesare Vasoli

Curatore: E. Baldini
Editore: Olschki
Anno edizione: 2008
Pagine: 290 p.
  • EAN: 9788822257734

Il primo saggio di questa raccolta affronta un'opera giovanile del grande giurista francese del Cinquecento, l'Oratio de instituenda juventute, sottolineando opportunamente le radici umanistiche del suo pensiero: la centralità della paideia, infatti, si unisce qui a una difesa dell'educazione pubblica "come educazione alla tolleranza", seguendo il grande insegnamento erasmiano. Ma è il sogno stesso dell'Umanesimo, il dispiegamento globale della cultura come immagine dell'essere umano, a ispirare in profondità i progetti più ambiziosi di Bodin: pensiamo alla sua insistenza sul metodo, che dialetticamente permette di organizzare e ordinare "ogni ramo del sapere", offrendone la totalità alla memoria; pensiamo al metodo applicato alla storiografia nella sua opera più nota, La République. Lo storico è infatti alle prese con "una realtà così mutevole e transeunte che potrebbe fargli smarrire la giusta conoscenza dell'ordine universale"; solo una descrizione ordinata dei principi cosmici e dei fenomeni individuali permette il controllo globale della scienza. Tale aspirazione alla globalità ispira anche gli scritti combinatori di Bodin, evocati da Cesare Vasoli nelle pagine più affascinanti del suo volume: il Colloquium Heptaplomeres e l'Universale Naturae Theatrum. Vi si descrive un vero e proprio "museo" o "pantoteca" dove in forma di teatro sono accumulate – secondo un rigoroso rapporto aritmetico e topico – tutte le "specie" o "forme" dell'universo. Le suggestioni enciclopediche e insieme religiose del Rinascimento (da Lullo a Giulio Camillo) tornano dunque, ancora una volta, a proclamare l'unità del sapere sotto il segno di Dio, "principio primo ed unico fondamento" che ha ordinato l'universo "preclare et sapienter". È la degna conclusione di un'epoca, prima che la specializzazione disciplinare e il razionalismo si impongano inesorabilmente.
Rinaldo Rinaldi