L' arte del camminare. Consigli per partire con il piede giusto

Luca Gianotti

Editore: Ediciclo
Collana: Ossigeno
Anno edizione: 2011
Pagine: 151 p., Brossura
  • EAN: 9788865490150

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Sport - Attività sportive all'aperto - Passeggiate, escursioni, trekking

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    henry il grigio

    09/10/2016 22:00:29

    Si legge volentieri, lascia molto su cui riflettere,fa venire voglia di mettersi in cammino, meglio di così ?

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    Stefano De Stefani

    18/04/2015 11:35:40

    Nel suo genere, sicuramente il miglior libro che ho letto. Per chi già cammina, una miniera di consigli utili e di spunti per migliorare la propria esperienza di viaggio. Per chi accarezza l'idea del cammino, uno stimolo in più per mettersi in strada.

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    Daniela Vendramin

    02/07/2011 09:37:23

    S T R A O R D I N A R I O !!!!!!!!! Avvolgente, entusiasmante, di facile lettura e comprensione, da consigliare anche ai non appassionati di "cammino". E' stato come aver vissuto quanto era raccontato....mi è piaciuto davvero molto ma dire ciò è alquanto limitativo..... ti riassumo così.....ho letto cose che sapevo....cose che non sapevo......e cose che non sapevo di sapere.....e poi c è quella parte che io definisco sensazioni sottili che non si possono descrivere ma solo percepire....qui hai superato te stesso nel trasmetterle a chi legge......veramente lodevole da parte tua mi sono posta un nobile obiettivo...almeno una volta partecipare ad un cammino organizzato da te e con te come guida....di sicuro trascorreranno alcuni anni prima che ciò avvenga....ma farò in modo che si realizzi....anche perchè gradirei un aurtografo nel libro. pensa io non faccio grandi cose....impegni di famiglia.....menisco fessurato....non mi permettono grandi imprese...qualche camminata.....qualcosa di nordic walking....brevi escursioni in collina.....però.....però..... tra me e me ho sempre pensato e ritenuto che camminare ....in quel modo.....è come meditare....una interazione con l'energia cosmica.....grandi grandi emozioni che riempono di infinita gioia. Grazie ....a presto....e......buon cammino. Dani

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    ELENA DAL PRA'

    15/06/2011 12:15:00

    Leggere questo libro è stato un po' come ricominciare a camminare: perché il cammino si ama solo quando si è consapevoli di che cosa si fa e questo libro fa riflettere proprio su questo. Non lo abbiamo certo apprezzato noi, della generazione degli anni settanta da bambini: si doveva camminare senza fermarsi, magari senza sedersi nelle pause, raggiungere la vetta prima possibile, non si poteva bere; conversare lungo cammino era sprecare il fiato per raggiungere la meta! Per fortuna da adulti si cammina in maniera diversa: si parte con gli amici per il gusto del viaggio, della compagnia, della scoperta di nuovi luoghi, per la gioia del paesaggio e molto altro ancora. Ma la consapevolezza del camminare che dà questo libro è di più ampio respiro: si cammina perché il camminare è un modo antico e moderno di viaggiare, di ritrovare la nostra ancestrale condizione di nomadi, di conoscere le persone del posto. Si cammina perché è solo così che si assaporano davvero i luoghi: non tanto come andando in bici, tanto meno in moto o in treno, e sicuramente non in auto o in aereo. Camminare non è più solo il gesto atletico dell'alpinista, o solo percorrere itinerari storici, o l'occasione per avere i timbri dei rifugi in cui ci siamo fermati. Certo può essere anche questo, ma si cammina perchè il cammino fin dai tempi remoti è un percorso terapeutico che aiuta a liberarsi dal superfluo sia materialmente che spiritualmente. E chi cammina oggi lo dovrebbe fare in modo responsabile, etico ed ecologico: non lasciare tracce del nostro passaggio, non disturbare gli animali, non sprecare l'acqua, non inquinare l'ambiente usando detersivi e saponi per lavarsi troppo... E poi si può camminare vicino, non serve andare lontano, il fascino del viaggio a piedi è tale perchè ci restituisce il ritmo lento del viandante, lontano dalle mete turistiche usa e getta, di cui ci resta davvero poco al ritorno a casa. Se potessi dare un sottotitolo al libro sarebbe "L'arte del viaggiare essenziali".

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    laura batistoni

    14/06/2011 22:37:06

    L'ho letto d'un fiato. E' molto scorrevole: il ritmo è veloce, il linguaggio immediato ed essenziale supporta uno stile diretto, colloquiale. E non solo nei punti in cui ti offre consigli su questioni più concrete. E' capace di coinvolgerti in quel girovagare (apparente) dei tuoi pensieri, oppure di trasportarti con pochi tratti in un paesaggio con colori, profumi, odori, suoni... Soprattutto uno stile che, con leggerezza, ti porta a rincorrere le riflessioni che rapidamente si susseguono attorno al tema del cammino. Sì perché la ricchezza dell'analisi dei diversi aspetti considerati è sorprendente. E' molto interessante la parte relativa al binomio corpo-mente con gli approfondimenti di tipo terapeutico, psicologico e spirituale. Così come le considerazioni sulle modalità di viaggiare: da soli, in gruppo, con i bambini, con gli asini... Fino alle riflessioni sull'impatto ambientale e sulle implicazioni culturali economiche e sociali dei viaggi e del turismo più o meno consapevole. Quelle poche righe su Socotra? "... quella strada che è una ferita sulle dune, un taglio rosso sulla pelle bianco latte", è un'immagine simbolo, un'icona della consapevolezza. La consapevolezza. Un concetto tanto poco presente nei vari dibattiti o sui giornali quanto irrinunciabile in ogni ambito e ad ogni livello. Un'ultima nota a proposito della parola "arte" nel titolo del libro e in quello di quasi tutti gli altri capitoli. Inizialmente in questo contesto mi suonava un po' poco convincente, ma alla fine e proprio in riferimento a questo contesto, nel rileggerla ne ricavo il significato di una armonia che scaturisce dalla consapevolezza. Insomma è un libro accattivante, che ti fa riflettere ma anche venir voglia di camminare. Perché camminare è bello, fa star bene ed è un'arte che s'impara.

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    Alberto Conte

    07/06/2011 16:29:20

    Un libro profondo ma leggero come una piuma, un anti-manuale da leggere tutto d'un fiato, che non pretende di dare risposte definitive ma che contiene infiniti spunti di riflessione. Chi cammina deve imparare a vivere "il qui e ora", ama dire l'autore, e quindi essere sempre attento, curioso, reattivo. Per questo il libro non contiene verità assolute ma consigli ed esperienze, che il lettore potrà rielaborare per trovare da se il sentiero giusto, sviluppando una sua personale filosofia del camminare. Mi è piaciuto molto!

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