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Milan Kundera

Traduttore: E. Marchi
Editore: Adelphi
Edizione: 11
Anno edizione: 1988
Pagine: 228 p. , Brossura
  • EAN: 9788845902789

Recensioni dei clienti

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    Loris

    24/10/2015 18.54.15

    La raccolta di sette saggi (numero non casuale, come si evince dalla lettura) verte intorno al romanzo europeo e alla sua evoluzione nel tempo. Kundera espone le sue idee al riguardo, offre un'analisi dettagliata dei lavori degli autori che gli sono cari (Kafka e Broch in primis) e fa luce sul proprio modo di essere romanziere, costruendo un dizionario di parole chiave declinate attraverso le sue opere. Il romanzo è legato all'esplorazione delle potenzialità dell'essere e come tale deve sempre produrre una scoperta nel lettore. Molte idee torneranno in modo più esteso e organico nel successivo 'Il sipario', altra ottima lettura per chi crede ancora nella vitalità dell'arte del romanzo.

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    ALFONSO

    10/02/2015 17.48.27

    uno di quei libri che ti fanno capire meglio e amare di più la letteratura.

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    Benedetta

    01/06/2006 17.33.10

    Più che un trattato narratologico, un minisaggio di critica letteraria verso alcuni autori mitteleuropei imprescindibili per la formazione di Kundera. SOlo il primo saggio, quello che dà il titolo alla silloge, mi è sembrato davvero interessante.

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    Andrea

    24/08/2004 10.28.43

    Il miglior libro che abbia mai letto su "cos'è il Romanzo". Inoltre ha due gadget: uno che si capisce ogni parola, due che a volte c'è anche da ridere.

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    Ciro

    08/10/2002 12.08.20

    7 Mini-saggi sull'idea che Kundera ha del romanzo. Se il romanzo è l'officina dello scrittore, Kundera da meccanico ci spiega i meccanismi che lo fanno funzionare. Un libro interessante che ci fa capire le preferenze letterarie di Kundera (Kafka, Broch) e dei romanzi che predilige (Il Castello, I sonnambuli)e soprattutto quali valori estetici pone in primo piano nella valutazione di un opera(l'arte per Kundera è scoperta ed invenzione). Molto suggestivo e "denso" il capitolo sull'Arte della composizione con il parallelismo tra capitoli di un romanzo e partiture musicali con lo studio sulla ricorrenza del numero 7 nell'opera di Kundera e Beethoven. Un libro da leggere per stimolare la riflessione sullo specifico del romanzo.

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