L' arte di correre

Haruki Murakami

Traduttore: A. Pastore
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Edizione: 1
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 146 p., Brossura
  • EAN: 9788806216665

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Storia e critica - Studi generali - Dal 1900

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Descrizione

«Mi viene spesso chiesto a che cosa penso quando corro. Di solito la gente che mi chiede questo non ha mai corso lunghe distanze. Indugio sempre su questa domanda.
A che cosa penso esattamente quando corro? Non ne ho idea. Nei giorni freddi credo di pensare un po’ a quanto freddo faccia e nei giorni molto caldi al calore. Quando sono triste penso un po’ alla tristezza. Quando sono felice penso un po’ alla felicità. Come ho accennato prima, ho anche ricordi casuali. Occasionalmente, quasi mai a dire il vero, mi viene un’idea da usare per un romanzo. Ma davvero, mentre corro non penso a niente che sia degno di essere menzionato.
Semplicemente corro. Corro in un vuoto. O forse dovrei metterla in un altro modo: corro in modo da acquisire un vuoto. Ma come potreste aspettarvi, ogni tanto un pensiero scivola dentro questo vuoto. La mente non può essere completamente assente. Le emozioni degli esseri umani non sono abbastanza forti e costanti da sostenere il vuoto. Ciò che intendo dire è, che i tipi di pensieri e idee che pervadono le mie emozioni mentre corro rimangono subordinati a quel vuoto. Privi di contenuto, essi sono dei pensieri casuali che si radunano intorno al quel vuoto centrale.
I pensieri che mi raggiungono mentre sto correndo sono come nuvole nel cielo. Nuvole di tutte le dimensioni. Vanno e vengono, mentre il cielo rimane il solito cielo di sempre. Le nuvole sono semplici ospiti nel cielo, che passano e svaniscono, lasciandosi dietro il cielo. Il cielo esiste e non esiste, esso ha sostanza e al tempo stesso non ne ha e noi mestamente accettiamo quella vastità e ne siamo affascinati.»



«Una curiosità: la musica è una componente costante negli allenamenti di Murakami, così come lo è nei suoi romanzi. Tra gli altri, nel suo lettore di MiniDisc troviamo Lovin’ Spoonful, Red Hot Chili Peppers, Gorillaz, Beck, Creedence Clearwater Revival, Beach Boys, Carla Thomas, Otis Redding.»
dalla recensione di Wuz.it

Quando, nel 1981, Murakami chiuse Peter Cat, il jazz bar che aveva gestito nei precedenti sette anni, per dedicarsi solo alla scrittura, ritenne che fosse anche giunto il momento di cambiare radicalmente abitudini di vita: decise di smettere di fumare sessanta sigarette al giorno, e - poiché scrivere è notoriamente un lavoro sedentario e Murakami per natura tenderebbe verso una certa pinguedine - di mettersi a correre. Da allora, di solito scrive quattro ore al mattino, poi il pomeriggio corre dieci o più chilometri. Qualche anno più tardi si recò in Grecia dove per la prima volta percorse tutto il tragitto classico della maratona. L'esperienza lo convinse: da allora ha partecipato a ventiquattro di queste competizioni, ma anche a una ultramaratona e a diverse gare di triathlon. Scritto nell'arco di tre anni, "L'arte di correre" è una riflessione sulle motivazioni che ancora oggi spingono l'ormai sessantenne Murakami a sottoporsi a questa intensa attività fisica che assume il valore di una vera e propria strategia di sopravvivenza. Perché scrivere - sostiene Murakami - è un'attività pericolosa, una perenne lotta con i lati oscuri del proprio essere ed è indispensabile eliminare le tossine che, nell'atto creativo, si determinano nell'animo di uno scrittore. Al tempo stesso, questo insolito libro propone però anche illuminanti squarci sulla corsa in sé, sulle fatiche che essa comporta, sui momenti di debolezza e di esaltazione che chiunque abbia partecipato a una maratona avrà indubbiamente provato.

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Recensioni dei clienti

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    Valentina

    16/10/2018 10:10:51

    Non conoscevo questo autore (ahimè), ho letto per caso tanto tempo fa la quarta di copertina in una libreria e sempre per caso, qualche mese dopo, ho ritrovato il titolo in un'inserzione. L'ho trovato bellissimo, scorrevole, interessante. L'autore è in grado di infondere ottimismo e motivazione, voglia di fare e di migliorarsi sotto ogni aspetto.

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    Valentina

    18/09/2018 10:02:51

    questo libro è un vademecum per neofiti o veterani della corsa, ma anche per profani. una scrittura elegante che fa emergere innanzitutto la dimensione sensoriale: il corpo, l'ambiente circostante, le relazioni, il clima, il lavoro dello scrittore. poi c'è anche la tecnica, il potenziamento muscolare, i tempi, la respirazione, la disciplina, ma le due componenti sono così intrecciate da rimandare continuamente l'un l'altra e far sembrare il discorso sulla corsa un discorso sulla vita.

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    Michela

    17/09/2018 22:20:02

    È strano come un libro di poco più di 100 pagine possa diventare un vero e proprio punto di riferimento. Non è uno dei libri più conosciuti di Murakami, forse perché la maggior parte di voi tenderà a credere che sia un libro sulla corsa, ma non è così. Ci ho pensato molto e sono arrivata alla conclusione che è un libro sulla motivazione, sulla propria forza ma anche sui propri limiti. Ho trovato una frase che è entrata talmente a far parte di me che diventerà ben presto un tatuaggio. Ma non vi dico qual è, vi sfido a leggere questo libro e a trovare la vostra frase o la vostra pagina 'motivatrice'.

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    Davide

    15/08/2018 01:48:58

    Sto collezionando tutti i libri di Murakami e sapendo come lui titoli i propri libri prendendo una singola parola o frase dal libro scritto pensavo si trattasse di un classico romanzo; dopo la prima pagina mi sono ricreduto, lui non vuole trasmettere nessun insegnamento o raccontare la storiella, ha spiegato il suo viaggio, il suo allenamento e i suoi traguardi, ogni capitolo è un passo della sua vita oltre della sua carriera di maratoneta. Non è un manuale sulla corsa ma una spiegazione sul cosa lui ci trovi di affascinante e sul perchè sono 50 anni che corre. Libro leggero e di facile lettura lo consiglio a tutti quelli che sono lontani dallo sport e più in particolare dalla corsa, io mi sono ricreduto sui benefici spirituali di questa pratica.

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    n.d.

    09/02/2018 15:17:29

    Semplice , amabile, umile, si facile lettura.

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    Alessandra

    26/01/2017 19:52:30

    Ammetto di essere una appassionata di Murakami, per cui è stato molto interessante conoscerlo meglio attraverso questo libro. Non è un capolavoro, ma è piacevole e fa davvero venir voglia di iniziare a correre...

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    Giuliana

    09/12/2016 19:00:03

    Lettura piacevolissima, leggera e profonda al contempo. Le osservazioni sul lavoro della corsa e della scrittura si traducono in piccole riflessioni filosofiche senza pretenziosita' e, perciò, valide.

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    Meraviglioso

    03/12/2016 06:55:31

    Se non hai mai corso ti viene voglia di cominciare. Se già corri ti convinci a non smettere mai!!

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    Francesca

    12/11/2016 06:14:01

    Bello bello bello. Libro molto significativo per chi corre soprattutto. É incredibile leggere nero su bianco gli stessi pensieri e sensazioni che hai vissuto in prima persona mentre si corre. Invidia per la vita di quest'uomo che ha vissuto in mezzo mondo.

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    Rose Congou

    09/06/2016 11:44:44

    Un libro di argomento inconsueto per me, che non sono una grande sportiva e tanto me una runner. Tuttavia l'ho letto con interesse e vorrei sbilanciarmi a dire che quasi quasi mi ha fatto venire voglia di mettermi le scarpe ai piedi e andare a correre. A tratti un po' ripetitivo, ma comunque non noioso perché lo stile è asciutto e razionale. Lo spirito è moderatamente ironico. La successione dei fatti narrati non segue sempre una cronologia lineare, e gli stessi fatti sono citati a più riprese, spezzando così un ritmo che sarebbe altrimenti forse un po' noioso. In effetti i diversi capitoli del libro sono stati scritti a distanza l'uno dagli altri, forse nei ritagli di tempo tra lavori diversi, e solo successivamente limati e compattati. Un libro che tutto sommato crea anche degli spunti di riflessione.

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    kine

    16/04/2015 15:10:40

    Libro pieno di racconti sulla propria esperienza di corsa... dagli allenamenti, alla fatica, a ciò che si pensa quando si prova enorme fatica... molto suggestivo, all'apparenza, perché a volte è noioso (soprattutto quando prova l'analogia della corsa con la professione di scrittore) insomma, carino, ma per un lettore corridore come me, ci sono parecchie pagine di troppo, o forse sono in cerca d'altro. ....voto 3

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    andy

    13/03/2015 09:35:14

    Bellissimo libro. Murakami è davvero bravo!! Se non altro fino alla fine non ho camminato..

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    Gordon

    15/09/2014 14:57:00

    Non conoscevo l'autore, che mi ? stato suggerito da un amico appassionato di running. Indubbiamente motivante, alla fine non si pu? che apprezzare la corsa e la filosofia che la circonda, da trasporre eventualmente su qualunque altro aspetto della vita. Consigliatissimo a chi (come me) fa fatica ad infilarsi le scarpette ed uscire per una corsa o anche una camminata. Libro da leggere in una sera.

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    GIOVANNI

    29/08/2014 12:39:40

    Sarà che amo sia correre che Murakami, per cui questo libro mi è piaciuto da subito e l'ho già letto almeno 3 volte.Correre non è solo un hobby, o un passatempo, è uno stile di vita, una sorta di speciale appartenza e chi ama il running sa quanto renda dipendenti. Anche in questo caso la traduzione del titolo originale è talmente fuorviante da mettere in imbarazzo: "Di cosa parlo quando parlo della corsa". Già il titolo originale è la migliore recensione di questo libro, che forse si potrebbe definire un saggio.

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    Gresi

    30/03/2014 00:22:25

    Una riflessione sul talento, sulla creatività. Il soliloquio di un uomo che se ne infischia delle buone maniere. O ancora, l'autoritratto di un maratoneta, colmo di una straordinaria determinazione, che sottopone maniacalmente il proprio fisico al duro esercizio della corsa. Che per quanto possa essere banale a volte, se ripetuta spesso ingenera una sorta d'intuizione estetica. Considerato, dallo stesso Murakami, come una sorta di diario in cui sono riportate alcune riflessioni personali, L'arte di correre, è un romanzo da leggere, che potrebbe apparire interessante, ma che non consiglierei spassionatamente. La fine della lettura è una rapida assimilazione del processo creativo dell'autore e, disgraziatamente per me, una mera constatazione che non tutti riescono a scrivere con facilità. A far venire, fuori dalla loro penna, parole e frasi spontaneamente senza sforzarsi minimamente. Pensieri che si avvicendano nella mente come derivati del nulla. Si formano ruotando intorno al nulla. Somigliano alle nuvole che vagano nel cielo. Nuvole di grandezza e forma diversa che arrivano, e se ne vanno, semplici ospiti di passaggio. In questa sua ennesima fatica letteraria Murakami, non si limita a rivelarci nei minimi dettagli i segreti della nobile arte della corsa ma, dà alla storia spazio e tempo. Scompone le parti della sua vita come elementi ordinati di una libreria, sorprende per la sua natura estremamente metodica, ordinata, peculiare, agli antipodi dello stereotipo dell'artista tutto "genio e sregolatezza" e, infine, lascia con la generale tristezza di un arrivederci che solitamente caratterizza i suoi romanzi.

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    farfallina

    20/08/2013 10:10:11

    Mi è piaciuto molto questo parallelismo tra corsa e scrittura. Ed è incredibile come, attraverso la corsa estrema - ma penso anche attraverso altri sport - si possa prendere coscienza delle potenzialità del proprio corpo e della propria mente fino a raggiungere e conoscere, oltre ai propri limiti fisici, anche quelli mentali. Bella la frase finale in cui Murakami ammette che potenziare le sue capacità fisiche, gli è servito e gli serve tuttora anche per poter dare il meglio di sè nella scrittura; e secondo me ha raggiunto in pieno l'obiettivo; io adoro Murakami, per me rientra nella top ten dei miei scrittori preferiti.

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    Roberto

    29/05/2013 12:07:13

    Scorrevole, ben scritto. Semplice e sicuramente e appassionante per chi ama la corsa, se pur nulla di eccezionale. Il primo libro di Murakami che leggo, approfondirò sicuramente i suoi testi

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    ander

    23/02/2013 12:13:27

    trovo che se non si ha in mente una storia da raccontare sia inutile descrivere le proprie giornate in cui non si fa altro che correre...inutile

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    joe roberts

    25/06/2012 17:29:06

    Il primo libro che ho letto di Murakami mi ha piacevolmente colpito per la semplicità della prosa e la sincerità dell'analisi. Le perplessità sono nate da alcune riflessioni eccessivamente banali e da qualche frase costruita con poca cura.

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    Elisabetta

    13/11/2011 11:23:28

    Non sono una che ama correre, sono una che adora camminare, ma leggere questo libro è stato comunque un momento più che piacevole per me. Concordo pienamente con l'affermazione che un giudizio 1 per Murakami è quantomeno ingeneroso. Questo libro è ben scritto, lo stile è impeccabile, scorrevole, accattivante. Ho trovato godibili anche gli accenni alla musica ascoltata durante gli allenamenti, e i pensieri sulla creatività.

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