L' Asia orientale. Dal 1945 ai giorni nostri

Antonio Fiori

Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 16 marzo 2011
Pagine: 232 p., Brossura
  • EAN: 9788815149596
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Descrizione
"Unite le vostre forze perché siano destinate alla costruzione del futuro". Da queste parole, che chiudono il discorso con il quale l'Imperatore giapponese Hirohito dichiara la resa del Giappone il 15 agosto 1945, prende le mosse il volume, in cui si passano in rassegna le vicende dei principali paesi di quel territorio che normalmente si etichetta come Asia orientale. La sconfitta nipponica nella seconda guerra mondiale, infatti, si ripercuote pesantemente sui destini delle due Coree, di Taiwan, della Cina, oltre che dello stesso Giappone. È illustrata - cronologicamente fino ai giorni nostri - la complessa evoluzione storica, politica ed economica di questi paesi, di cui sono descritte le trasformazioni radicali che li hanno portati a diventare protagonisti globali.

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    Lorenzo Panizzari

    08/10/2012 15:32:23

    Testo storico, non sociologico, diviso in due parti ('45-80 e '80-00, nell'intro argomenta la cesura), ciascuna tratta di Jap, Kor, Chn e Twn secondo una narrazione diacronica. L'attenzione agli eventi non va a scapito della chiarificazione dei legami causali. Gli spunti di riflessione ci sono, ma l'autore li accenna senza approfondirli; il loro sviluppo non è tema del lavoro; solo per la Chn, viene presentata una analisi delle prospettive future molto buona e sintetica (p.205-14) che tiene conto sia di aspetti sociali che demografici e di possibili evoluzioni politiche. Comunque senza valutare l'ipotesi di un radicale cambio di regime politico. Nel 1945-80 si constata che da un'area inizialmente omogenea, si sviluppano problemi simili, affrontati in modi diversi, ma con l'emergere di caratteri comuni: centralizzazione, econ pianificata, partito unico e controllo stampa (non in Jap, ma la sostanza è simile). Sequenza: riforma agraria, scolarizzazione, accorpamento industrie, par.defiscalizz, ricerca IDE (tranne Chn e KorN), sviluppo di regimi personalistici. Le principali diversità: democratizzazione Jap guidata da US; legami positivi politica-econ-burocrazia; disastri socioeconomici del Balzo in avanti cinese. Anche nella seconda parte (periodo più recente) emergono forti similitudini, con anche una spiccata convergenza sociale e politica, probabilmente dovuta al processo di globalizzazione. Elementi comuni: deterioramento situaz econ nei paesi a maggiore crescita nel periodo precedente(*); svl legami illeciti politica-econ; problemi di governabilità; abbandono dell'industria dei settori meno produttivi (agroalimentare, tessile) e spostamento verso applicazioni ad intensità di capitale, i leader che emergono sembrano avere minore potere/capacità rispetto ai predecessori(*). (*) fa eccezione PRC: apre a IDE, riforma agraria, svl picc.industria, ha cl.politica riformista. L'autoritarismo somiglia a quello di Kor nel periodo precedente.

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