Assalto alla fortezza. Le avventure di Richard Sharpe. Vol. 4

Bernard Cornwell

Traduttore: L. Perria
Editore: TEA
Collana: Best TEA
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 26 marzo 2015
Pagine: 421 p., Brossura
  • EAN: 9788850238910
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    Alessandro

    30/08/2018 13:11:31

    Eccoci arrivati all’ultima avventura indiana di Richard Sharpe, ora ufficiale nell’esercito di Sir Arthur Wellesley nella fase finale della guerra contro i maratti. Arrivati a questo punto nessuno dei due può permettersi la sconfitta; dovranno espugnare Gawilghur, la fortezza che non può essere espugnata. Una trama già di per sé avvincente, da adorare. Inizia come finisce: con azioni belliche descritte in modo a dir poco favoloso, combattimenti avvincenti e molto cruenti, tra i quali domina l’assalto alle porte del forte interno. Cornwell fa si che le giubbe rosse, feroci, sanguinanti e dal viso annerito, si materializzano davanti al lettore fin dal primo istante. Continua la caccia a quel serpente di Dodd, la cui ambizione ormai è arrivata al punto da rasentare la follia (nel periodo trattato si sarebbe trovato bene tra i francesi). Hakeswill invece è come un’infestazione, sembra impossibile liberarsene, e più passa il tempo più aumenta l’antipatia capace di suscitare. Non vedi l’ora di arrivare alla fine solo per la speranza di vederli fare la fine che meritano. I capitoli di questi due personaggi sono alle volte interessanti (più che altri quelli di Dodd) ma anche i più pesanti del libro. Al contrario ho adorato il principe Manu Bappu, straordinario e magnifico sotto ogni punto di vista, almeno quanto mi sono piaciuti gli scozzesi ancora leali al loro vero Re. Il protagonista si mantiene eccezionale, anche se in alcune occasioni si dimostra troppo severo con se stesso. A quanto sembra ha una sola debolezza, è un grande soldato, uno straordinario combattente e quasi sicuramente sarà un ottimo ufficiale, è capace di trovare buoni amici e purtroppo eccellenti nemici, ma con le donne è proprio sfortunato. La ricostruzione degli eventi è come sempre impeccabile, anche grazie alla nota storica finale in cui l’autore, tra le altre cose, spiega cosa ha alterato per fini narrativi. Molto bella la copertina dell’edizione rilegata.

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