Assassinio al Comitato Centrale

Manuel Vázquez Montalbán

Traduttore: L. Panunzio Cipriani
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 223 p., Brossura
  • EAN: 9788807818271
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Recensioni dei clienti

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    marcello

    23/02/2013 09:57:38

    Non so ancora se questo autore mi intrighi o no. Questo libro è molto più pesante di ciò che si possa pensare. Non cntrabbandiamolo per un thriller, è Montalban ma che fatica andare avanti. Prenderlo a scatola chiusa e....poi magari buttarlo

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    Emanuela

    16/12/2012 17:53:08

    Molto lento e a tratti veramente noioso. La parte "gialla" è veramente minima. Alcuni spunti ironici in un libro nel complesso molto pesante.

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    mirko

    17/01/2011 22:12:41

    Appena tornato alla legalità dopo il regime di Franco, il partito comunista spagnolo deve affrontare un terribile fatto di cronaca nera: il suo segretario generale viene assassinato durante una riunione del comitato centrale a Madrid. L'indagine, affidata al detective Pepe Carvalho, si svolge attraverso ripetuti incontri con militanti o ex militanti del partito comunista. Il risultato è un romanzo storico-politico sulla Spagna dei primi anni Ottanta, tra atti di violenza, illusione e speranze della neonata democrazia. Il libro, come sempre, è scritto in maniera avvincente ma il detective Carvalho, lontano dalla sua Barcellona, senza l'aiuto del suo assistente Biscuter e privo della compagnia della fidanzata Charo, sembra un po' un pesce fuor d'acqua a Madrid. Per chi non mai letto nulla di Vazquez Montalban, forse non è questo il miglior libro per approcciare il grande scrittore catalano.

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    crespo

    03/01/2008 13:13:40

    Primo libro che leggo di questo autore. Pur non amando il genere devo riconoscere che è interessante. Trovo delizioso l'interesse culinario del protagonista: mi ha fatto venire una fame... Darei 3,5, ma anche 4 va bene.

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    Andre

    29/01/2006 21:56:58

    Inizia male, ma si riscatta in fretta. Curioso come tutti gli elementi più tipici dell'hard boiled school (sesso, violenza, intrighi e brutti ceffi) ricompaiano in un giallo eminentemente politico, il cui maggior interesse sta proprio nell'impietoso ritratto del Partito Comunista spagnolo.

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    andrea bernè

    14/11/2005 15:15:24

    come tutti i romanzi di montalban con protagonista Carvalho anche questo non va considerato un semplice giallo. il motore narrativo dell'intreccio poliziesco (e qui anche di spionaggio...) serve solo allo scrittore per muovere il detective nella spagna dei primi anni '80 come uno strumento di scoperta della spagna neodemocratica. Se a qualcuno le digressioni intellettual-politiche del libro sembrano "noiose", non si può invero negare che esse sono parte fondamentale dell'indagine dello scrittore sul comunismo europeo e spagnolo di quegli anni, tema di questo romanzo. Notevole l'analisi della sinistra scritta ben 10'anni prima del crollo del muro. se i primi libri di carvalho vogliono essere indagini sulla spagna nel trapasso tra dittaura e democrazia, qui lo sguardo va ad abbracciare la fine del mito del comunismo europeo tout court. i libri di montalban sono scritti con uno stile forse "cerebrale", pesante per qualcuno, ma incredibilmente godibili proprio per questo, per il linguaggio tra il cinico, l'ironico e il distaccato che non decrive la realtà ma la interpreta . uno stile che va saputo abbracciare. Non facile di primo acchito ma avvolgente una volta compreso e assecondato. Per questo i suoi sono romanzi non solo gialli, ma semplicemente di alta narrativa contemporanea.

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    Silvia

    25/05/2005 17:46:02

    Interessante l'atmosfera storico-politica, ma non riesco ancora ad appassionarmi alle peripezie di Pepe Carvalho

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    Anna

    15/06/2004 11:58:36

    Il personaggio di Pepe, la storia (i fatti), mi sono piaciuti. L'unico neo sono le interminabili disquisizioni di politica.. noiose, lente.

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    Eugenio

    10/11/2000 14:30:37

    Ironico, diverso dal solito giallo, un genere nuovo, ma non del tutto convincente

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