At Carnegie Hall

(180 gr.)

Interpreti: Vladimir Horowitz
Supporto: Vinile LP
Numero dischi: 2
Etichetta: Columbia
Data di pubblicazione: 18 novembre 2015
  • EAN: 4260019714879
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Descrizione

Ferruccio Busoni (1866-1924): Trascrizione della Toccata in do maggiore BWV 564 di Johann Sebastian Bach
Robert Schumann (1810-1856): Toccata in do maggiore op. 17; Träumerei (Kinderszenen)
Moritz Moszkowski (1854-1925): Studio in la maggiore op. 27 Opere di Aleksandr Scriabin e di Frederyk Chopin
La pausa musicale può essere definita come l’istante di silenzio che separa un suono da quello successivo. Lo stesso si può dire di un musicista che si prende una lunga pausa di riflessione, che viene poi spezzata dall’assordante applauso di un pubblico in estasi. Questo è esattamente quanto è accaduto il 9 maggio del 1965, il giorno in cui Vladimir Horowitz fece il suo ritorno sul palcoscenico della Carnegie Hall di New York dopo un’assenza dalle sale da concerto durata ben dodici anni. Nel programma di questo concerto Horowitz ignorò completamente – come suo solito – le opere dei grandi maestri del Classicismo viennese, capolavori di cui peraltro il pubblico non sentì affatto la mancanza. La trascrizione della Toccata in do maggiore BWV 564 di Johann Sebastian Bach realizzata da Ferruccio Busoni viene eseguita con inarrivabile precisione, facendo coesistere una grandissima presenza con una meravigliosa trasparenza, la Fantasia op. 17 di Schumann è intrisa di una palpabile sensibilità, che a tratti lascia senza fiato con la freschezza del suo fascino, mentre lo spirito delle opere di Scriabin e di Chopin viene reso con uno sbrigliato virtuosismo e una evidente carica emozionale, due caratteristiche che finiscono per conquistare definitivamente il cuore degli ascoltatori. Al termine di questo celebre concerto di ritorno, Horowitz offrì al pubblico una leggera e fresca interpretazione dello Studio in la maggiore op. 27 di Moritz Moszkowski e chiuse serenamente la serata con una inimitabile lettura di Träumerei, dalle Kinderszenen di Schumann. In questa registrazione live di uno dei diversi concerti di ritorno di Horowitz (in seguito ce ne furono altri) l’ascoltatore più attento potrà notare la tensione e il nervosismo che permearono quello che era stato definito da tutti un irripetibile evento storico, con il rumoroso impianto di aria condizionata che era stato silenziato su richiesta dei tecnici del suono. .