Atlante immaginario. Nomi e luoghi di una geografia fantasma - Giuseppe Lupo - copertina

Atlante immaginario. Nomi e luoghi di una geografia fantasma

Giuseppe Lupo

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Editore: Marsilio
Collana: Gli specchi
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 10 settembre 2014
Pagine: 157 p., Brossura
  • EAN: 9788831719070
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Gli atlanti sono fatti per immaginare mondi, per sognare orizzonti o percepire un altrove spesso sconosciuto. Questo libro contiene nomi di località, ricordi d'infanzia, invenzioni fantastiche, riflessioni critiche e può essere letto come itinerario in una mappa dove realtà e irrealtà arrivano a confondersi. Si visitano città, si percorrono luoghi solitari come le periferie metropolitane o i deserti di oriente, si esplorano sogni e utopie, ci si sposta avanti e indietro nel tempo seguendo le grandi narrazioni di Omero, Ariosto, Kafka, Faulkner, Calvino, García Márquez. Pagina dopo pagina prende forma una geografia che appare e scompare come un fantasma, si intuisce vera anche se non c'è e lascia nel lettore la sensazione di aver vissuto un'avventura onirica, un viaggio su un simbolico tappeto volante. È possibile rintracciare nelle nuvole i volti delle persone non ancora nate? Quali rotte seguono i manoscritti chiusi in bottiglia e gettati in mare? E se i satelliti inventano isole? In ogni capitolo Giuseppe Lupo incuriosisce ed emoziona, si cimenta con una scrittura che sta all'incrocio tra narrativa, saggistica, autobiografia e con tono scanzonato svela i caratteri e i temi del suo immaginario.
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    Bussola

    14/10/2014 12:06:27

    Ci sono libri che nuocciono gravemente perché, il lettore, ce ne vuole prima che ritrovi la bussola, smarrito com'è, ad esempio, nella geografia di un Atlante immaginario (Marsilio). Ci sono libri che contengono un viaggio a ogni capitolo, e mille argomenti di discussione, ed esperienze già vissute che non ci sembravano condivisibili, così come pensieri personali che non abbiamo mai espresso per timore, pudore, tipo l'idea (eretica?) di Vittorini di una Comune dove ognuno porti e dia quello che può. Sono libri che parlano per noi, di noi. E no, caro Salinger, non ho chiamato l'autore, quel tal Giuseppe Lupo, padre di due figlie giovinette, perché mi aiutasse a trovare la mia terra interiore in questo labirinto, né per dirgli che lo avrei abitato un po' di più, questo suo libro. Chissà se tu l'avresti fatto. Aspettiamo il prossimo, e magari gli telefoniamo insieme.

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    elena

    28/09/2014 22:50:01

    Si viaggia in un altrove di sogno, che incanta e ammalia. E si attraversano mondi per ritrovarsi e conoscersi più a fondo. Non è un saggio ma nemmeno un romanzo, perché è l'impasto di entrambi. Finzione, realtà, fantasia e intelligenza che trasformano i due generi in uno che diventa cifra stilistica di Lupo, scrittura immaginifica e lucida, ma, soprattutto, colori, aromi, suoni di altrovi che la letteratura di ogni tempo regala. Da leggere assolutamente

  • Giuseppe Lupo Cover

    Giuseppe Lupo (Atella, 27 novembre 1963) è uno scrittore e saggista italiano.Insegna letteratura italiana contemporanea presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano e Brescia. Ha esordito nella narrativa con il romanzo L'americano di Celenne (Marsilio 2000), con cui nel 2001 ha vinto il Premio Giuseppe Berto e il Premio Mondello opera prima, e nel 2002, in Francia, il Prix du premier roman. Successivamente ha pubblicato i romanzi Ballo ad Agropinto (Marsilio, 2004), La carovana Zanardelli (Marsilio 2008; Premio Grinzane Cavour-Fondazione Carical e Premio Carlo Levi), L'ultima sposa di Palmira (Marsilio 2011; Premio Selezione Campiello e Premio Vittorini), Viaggiatori di nuvole (Marsilio 2013; Premio Giuseppe Dessì), L'albero di stanze (Marsilio 2015; Premio... Approfondisci
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