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Dietrich Bonhoeffer

Traduttore: A. Gallas
Editore: Queriniana
Anno edizione: 1985
Pagine: 196 p.
  • EAN: 9788839906588

scheda di Bisio, F., L'Indice 1986, n. 2

"Atto ed essere" è lo scritto con cui Bonhoeffer ottenne nel 1931 l'abilitazione (grado successivo alla laurea, che egli aveva conseguito nel 1927). Si tratta di uno studio sul problema della coscienza che l'uomo ha del suo rapporto con Dio, rapporto che resta sempre e comunque dipendente dalla iniziativa di Dio. L'autore ha analizzato alcune proposte filosofiche, in particolare il trascendentalismo di Kant e l'ontologia di Heidegger: esse si rivelano insufficienti a fondare un giusto rapporto fra atto ed essere, cioè tra la fede nel suo aspetto di decisione e la rivelazione nel suo aspetto istituzionale. Il principale limite di queste filosofie è nel loro oblio della situazione di inadeguatezza delle capacità umane causata dal peccato. Solo all'interno della chiesa, intesa in senso luterano come comunità di salvati radunata da Cristo e in cui Cristo è presente, è possibile unificare atto ed essere, poichè ivi l'uomo "è" nella verità, venendo perciò posto "in rapporto alla" verità. Questo libro, che fra l'altro è una delle prime analisi del pensiero heideggeriano da parte della teologia, rivela una volta di più la complessità della riflessione di Bonhoeffer, ben lungi dal limitarsi alle intuizioni dei tempi del carcere.