Editore: Leone
Collana: Mistéria
Anno edizione: 2015
Pagine: 311 p., Brossura
  • EAN: 9788863932522

64° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Thriller e suspence - Thriller

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    MIMMOROMANELLI

    19/02/2018 08:28:13

    Thriller speciale,che non lascia scampo al lettore,al quale sa offrire l'elegante invito di farsi intrappolare e avvincere con magistralità.Poche pagine per un concentrato di cultura a cinque stelle, che reitera sul palcoscenico di delittuose lacerazioni esistenziali la raffinatezza strategica di narrazione del binomio RIPA.Mai provato il piacere di apprezzare pagine così straordinarie, di storia,musica e cinema attraverso un romanzo,scelto per leggere solo un thriller.Abili gli autori a incantare come i castelli di Ludwig II di Baviera e le atmosfere suggestive coreografate da una killer più kafkiano che mai.Qui la metamorfosi della detonazione psichica della Mantide scandisce emozioni al cardiopalmo attraverso pellicole maestose e avvolgenti,che cavalcano intuizioni fallaci ,come valchirie impazzite a caccia di un cavaliere del cigno splendidamente audace e inconfondibilmente unico.Viaggio consigliatissimo! Mimmo Romanelli

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    ATTRAZIONE ORIGINALE

    13/02/2018 10:04:19

    Splendido romanzo!Come tutti quelli che ho letto di Alberto e Giorgio Ripa!Forse questo è il più musicale di tutti!E il più cinematografico!Qui l'ispettore Allievi filtra per intelligenza e intuizioni sagaci il fascIno di Ludwig II di Baviera,attraverso l'edificazione di quel castello d'incanti e misteri,che tra le mani degli autori s'impalca di atmosfere poderose ,da trama suggestivamente musicale.Leggere un thriller di questi scrittori è sedersi davanti ad uno schermo multidisciplinare e multiversale,dove ogni immagine agghiaccia col suo tempo di originalità le supposizioni della mente umana,e rimanda ad una direzione precisa e puntuale senza via d'uscita.Indimenticabile il personaggio della Mantide che affascina e arrochisce il tempo di lettura,rischiarandolo di stupore attraverso la spettacolarizzazione dello sfaldamento psichico,con un tocco di Classe inconfondibile e magistrale.La trama,oltre ad essere intessuta di riferimenti classici e umanistici,è permeata di dettagli di modernità scientifica,che anticipa,con riferimenti a nuova "trattazione" molecolare,la catalizzazione di chimiche emozionali di soddisfazioni e sorprese ,inequivocabili e audaci .Raffinato ed elegante,potente e maestoso lo Stile degli autori,che naviga,alla maniera wagneriana,in acque letterarie di straordinarietà e purezza.Questo non è un thriller!E' perfezione assoluta di novità letteraria! E.B.

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    TILDE LAMBORGHINI

    07/02/2018 08:02:59

    ELEGANZA,RAFFINATEZZA E CULTURA CARATTERIZZANO QUESTO ROMANZO SPECIALE,CHE DEFINIREI UNA FAVOLA DI NOIR. LE PAROLE DI WITTGENSTEIN,I CASTELLI DI LUDWIG II DI BAVIERA,LA MUSICA DI WAGNER ,LE ELEZIONI CHE CONFONDONO E LA MANTIDE CHE PRIMA AMA E POI UCCIDE SONO GLI INGREDIENTI DI UN THRILLER ASTUTO ,AUDACE,ATTRAENTE E SINGOLARMENTE ORIGINALE.LA GENIALITA',LA GRANDEZZA,LA GLORIA SONO TRE SOSTANTIVI CHE INERISCONO PERFETTAMENTE AL PASSATO,PRESENTE E FUTURO DI QUEST'OPERA MAGISTRALE DI DUE ABILI SCRITTORI,CHE HANNO TANTO DA INSEGNARE AI CERVELLI ITALIANI.LA VICENDA CINEMATOGRAFICA, CHE SPETTACOLARIZZA L'AZIONE DEL KILLER DI GHIACCIO, STUPISCE PER LA COREOGRAFIA SEQUENZIALE IN TUTTO IL THRILLER,MENTRE IL BUIO DELLA GROTTA DI VENERE ,IN CUI VIENE ATTRATTO IL LETTORE INELUTTABILMENTE,NON RIESCE AD OFFUSCARE LA VERITA' DELLA CULTURA CHE SPLENDE PER TUTTE LE PAGINE DEL ROMANZO A CINQUE STELLE,COME LA FORZA DELLA MUSICA DI WAGNER ,INTENSA E LUMINOSA , ATTRAVERSO UN CAVALIERE DEL CIGNO A DUE ALTISSIMI ED ELEGANTI COLLI,ALBERTO E GIORGIO RIPA. SAREBBE SCELTA DIDATTICAMENTE FELICE L'ADOZIONE DI QUESTI THRILLER NELLE SCUOLE,PERCHE' AGIREBBE IN DUE DIREZIONI,AGEVOLANDO IL LAVORO INTERDISCIPLINARE E FAVORENDO L'APPRENDIMENTO COL PIACERE E L'AMORE VERSO IL SAPERE TUTTO.GRAZIE DUE VOLTE AGLI AUTORI RIPA! Tilde Lamborghini

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    MARCOFIORANI

    30/01/2018 07:41:54

    Trama audace e profonda,che ha impressionato i miei allievi e me ,non meno diversamente degli scritti del Beccaria,del Ferri ,di Lombroso e di Nietzsche,anagrammando spunti di riflessioni e proiezioni di prospettive visionarie e deflagrate ,per influsso ambientale o determinismi genetici,in un'ottica sociale agghiacciante e filosofica ,stupefacente e sensazionale,mai insanguinata e brutale.Se guardi a lungo nell'abisso, l'abisso guarderà dentro di te,sostenne Nietzsche.E questo thriller rileva più che oggettivamente una simile pregnanza cocettuale,attraverso una costruzione magistrale di avvenimenti e logiche sconcertanti.Elemento comune al filosofo e ai Ripa è la musica di Wagner che scandisce con ingegno e strategia narrativa la logica dei personaggi enigmatici e misteriosi,attraverso un dedalo di costruzioni inimmaginabile e maestoso,mai prevedibile e certo.E non bastano il richiamo all'incanto dei castelli bavaresi di ludwighiana memoria o le sequenze cinematografiche delittuose e arrochite per intorpidire il lettore e stordirne l'intuizione.I Ripa giocano la carta della tecnica depistante e furba che tra le loro mani ossequia sempre tatticismo ed erudizione senza probabilità di paragone alcuno. La Mantide e Wittgenstein,assieme ai miei studenti, eleggono Alberto e Giorgio Ripa, a pieno titolo ,anche attraverso questo loro quarto thriller,abili autori di filosofia criminologica multidisciplinare,che fa pensare,fa riflettere e "attrae" con profilo di narrazione inossidabile e unico.Thriller sorprendente e musicale!Perfetto! Marco Fiorani

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    GIANNILEPORE

    27/01/2018 11:08:39

    Questo thriller,ancor più degli altri che ho letto di questi straordinari autori,è semplicemente spettacolare!Ogni pagina sembra la scena di un film con un protagonista d'eccezione che è la Mantide,di cui l 'ispettore Allievi è l 'alter- ego indecifrabile.Entrambi intriganti ed enigmatici,come il male e il bene nell'eterna lotta dell 'esistenza ,per accaparrarsi consensi elettorali e non solo.La locandina del film potrebbe indicare la regia filosofica di Wittgenstein per il lettore,che tace perché non sa,e ,quando alla fine comprende,resta deluso,dal momento che un romanzo così polarizzante non dovrebbe finire mai.Come interminabile ed eterno è il sogno bavarese di ogni Ludwig II per la musica poderosa e immensa,come quella di qualunque lettore che si avvicini alle note di Alberto e Giorgio Ripa,wagnerianamente insuperabili!Complimenti da un cavaliere del cigno più impressionato che mai dalla bravura e dall'ingegno di due singolarissimi scrittori! Gianni Lepore

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    Marino Rivelli

    25/01/2018 08:08:02

    Il buongiorno si vede dal mattino! Proverbio perfetto per un titolo perfetto di un thriller perfetto! Un concentrato di dettagli che attingono a tutte le discipline culturali,regalando al lettore il biglietto per viaggiare su un nuovo mezzo di trasporto,quello intergalattico di meraviglia e bellezza.Protagonisti di quest'avventura sono la Mantide,che prima ama ,poi uccide e poi fa rinascere la voglia di rileggere questi straordinari autori.Quindi, l'ispettore Tobia Allievi,che prima si fa inseguire e poi si fa amare,perchè incanta con la sua astuzia il castello di supposizioni che i Ripa mettono in testa al lettore con la loro abile strategia narrativa.Maestosa e potente,alla maniera della musica di Wagner, che travolse di fascino Ludwig II di Baviera,regalandogli quella barchetta di Lohengrin prodigiosa ed elegante ,come nessuno seppe fare mai,questa trama conduce il lettore, attraverso l'arrochimento esistenziale del killer di ghiaccio, con grazia lieve di descrizione e poderosità di contenuto multidisciplinare, per acque linderhofiane e idrografia d'eccezione di azzurra bellezza. A seguire ,la terminologa e la squadra di Allievi,che girano su questo singolare palcoscenico di lacerazione e crudeltà pre elettorale,psichica e morale,un film gigantesco di emozioni e trovate magistralmente sorprendenti.Forte e fatale al cervello l'attrazione per gli altri scritti di questi abili autori.Questo thriller mi ha incantato davvero!Marino Rivelli

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    CARLO VENTURI

    23/01/2018 08:23:45

    In un solo mese ho letto tutti i thriller di questi Abili Autori,perchè mi hanno fatto ritornare la voglia di credere nella straordinarietà del genere,che da troppo tempo mi era apparsa offuscata da turpiloquio e trovate comuni e banali.In questo capolavoro di romanzo i RIPA si confermano abili tessitori di una trama avvincente e affascinante,attraverso una "Mantide" audace e agghiacciante,che uccide le sue vittime in mezzo allo stupore infernale e all'apparente inspiegabilità di scelte ineluttabili e perfide.Il palcoscenico delle sue azioni è una fiaba magica e ingannevole ad ogni pagina, che avvolge e ammalia come la musica di Wagner fece con Ludwig II di Baviera,incantando un'epoca di castelli e giovinezza coraggiosa e surreale.Questo thriller sembra un film da Golden Globe,dove il lettore stupito e contento non può esimersi dall'applauso ininterrotto e sincero a cinque stelle.Complimenti vivissimi agli autori!Carlo Venturi

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    CARLA POLI

    12/01/2018 12:04:25

    Che bel thriller! Carla Poli

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    CIRODESIDERI

    05/01/2018 11:12:03

    ATTRAZIONE SINGOLARE. Altro colpo da Maestri questo bel thriller dei Gemelli Ripa!Si corre il rischio di ripetersi,descrivendo le sensazioni che suscita una lettura così avvincente come quella degli altri gialli di questi bravissimi autori.Ma una cosa la voglio dire: in nessuna trama si ripetono,anche se non smentiscono la loro abilità magistrale d'inchiodare il lettore fino all'ultima pagina in maniera singolare.Qui attrae la mantide ,che prima ama le sue ossessioni e poi religiosamente uccide le supposizioni , per fa rinascere la voglia di continuare a leggere ,imparruccando la realtà con piume di cigno e barchette fantasma,con le quali evadere per una serata al cinema,sognando castelli incantati dagli intrighi elettorali in una Baviera affascinante e potente,cosi come descritta suggestivamente dai fratelli Ripa. Chi fagocita chi in questo noir dalle tinte forti ed eleganti come le atmosfere hollywoodiane descritte con abilità e strategia sensazionali? Richiami ad ogni disciplina condiscono il thriller di completezza ed esaustività singolarissime.Un prodotto toccante e indimenticabile,intessuto di riferimenti ai grandi della materia umanistico-scientifica e artistica di ogni campo e di tutti i tempi,che i Ripa padroneggiano alla perfezione."Sei Stelle" è il minimo che meritano questi autori!Consigliatissimo! Ciro Desideri

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    LORENZO ALESSANDRINI

    03/10/2017 10:30:11

    ATTRAZIONE FATALE INFINITA. Prima di scrivere una recensione,guardo un po' le altre,per evitare di ripetermi.Qui non ci riesco.I Ripa si confermano fortissimi.E non lo so dire con altre parole.Questo thriller è straordinario.Forse il termine più giusto è "ATTRAENTE"!Finisce troppo presto e lascia l'amaro in bocca,perchè è come certe persone che ti restano dentro ,anche se non si sono mai conosciute.Tobia Allievi con tutta la sua squadra sono un congegno perfetto,attorno al quale fanno ruotare solo meraviglie autentiche.Senza scomodare scienziati e storici,come ho fatto nella recensione del loro altro eccezionale thriller "Le ali della vendetta",mi basta citare solo un'emozione :Melodia.Chi legge i loro thriller,infatti,dopo ne sente una particolarissima nella testa.Una melodia che non lascia più in pace ,in attesa di farsi rileggere ancora! "Attrazione fatale" non è solo la grandezza del cinema,la precisione narrante degli intrighi pre elettorali ,il tormento della mantide e l'ossessione di Ludwig II di Baviera:questo si legge nelle sinossI e altrove.Chi ha letto il libro veramente qui getta "la maschera ,afferra lo specchio e scruta nuovamente i propri occhi".Poi osserva il libro,mentre scrive.Tocca quel titolo intrigante .Avverte sotto le dita il calore di quelle parole sul colore rosso sangue e...sente una fitta al cuore!La Mantide...prima ama e poi uccide!Perchè? Bisogna addentrarsi in questo labirinto singolare per capire!Dopo questi autori non si lasciano più!Complimenti "stellari" cinque volte da un cavaliere con un solo cigno per la testa e la voglia di rileggere al più presto un altro capolavoro con la firma di Alberto e Giorgio Ripa.Lorenzo Alessandrini

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    Melody Boldini

    27/09/2017 10:38:13

    ATTRAZIONE STELLARE "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere!"Dal Tractatus di Ludwig Wittgenstein.Questa frase,spesso ignorata da infelici accozzaglie di cellule,è piaciuta molto agli autori RIPA,che spiazzano l'attenzione del lettore,polarizzandola esclusivamente verso i loro scritti magistrali,come in quest' "ATTRAZIONE FATALE".Assenze.Enigma.Labirinto. Musica. Maschera.Castelli. Barchette.Cigni.Cavalieri.Blasfema religiosità mantidea!Cinema. Salva Danai e salvadanai..e Giudicche di bugie.Un cavallo di Ilo sempre pronto a scalpitare con zoccolate frustranti e depistanti sul palcoscenico del reale,dove solo l'assenza può illuminare la verità! A costo che duri un intero arco vitale!In fondo che cos'è la vita,se non un gigantesco affanno pre elettorale,dove,per un voto eternamente "X", si è disposti anche ad uccidere il Bello?Così accade in quest'attraente thriller-capolavoro di raffinatezza e intrighi,dove la Maschera ha la "M" reiterata per due,nell'iniziale della Mantide -quella vera,non la bucolica!-e di Magistralità-quella di Alberto e Giorgio Ripa!-Solo attraverso la Maschera si può essere presenti all'infinito!Così fa l'ispettore Tobia Allievi,che intrappola il lettore e i colpevoli,con originali pennellate di genialità,come solo il suo ingegno bino può esagonare su tela!Perciò dissemina tranelli astutissimi in locandine e parrucche,filmati e interviste,animali e balletti!Poi gela i suoi trucchi in cubetti di ghiaccio,che discioglie in arrochimenti infernali e castelli bavaresi,condendo il cocktail di morte con elusioni distratte e commenti telegrafici e veicolando la barchetta di Lohengrin verso razzolante mistificazione e tautologica malvagità.La mente è un plastico d'illusioni e delusioni,che evoca e induce,coordina e deduce ciò di cui si vuole attorniare!La morte ela vita sono sullo stesso binario!E' morte la cosciente accettazione della stupidità!La vita è un'altra cosa!CINQUE STELL e un nuovo simbolo:"STELLARIPA"!Solo per scritti di genialità!MB

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    MATTEOMAREMONTI

    20/09/2017 09:44:44

    ONDE TETA DI GENIALITA' La musica di Wagner guida la barchetta di Lohengrin, che in questo thriller presenta una singolare combinazione di reazioni molecolari nel laboratorio sinaptico dell'ispettore Tobia Allievi,impegnato nella caccia alla Mantide,che prima ama e poi uccide,in un tempo ghiacciato per intuizioni e raccapriccio. Test su cellule e celluloide con mitocondri e grandi del cinema,atmosfere condensate d'intrighi pre elettorali inimmaginabili, salvadanai,parrucche ed enigmistica dislessica,interviste,domande,titoli ,giochi,depistaggi,ragnatele,palcoscenici ,illusioni e delusioni,lacerazioni e scoramenti ,che gelano il sangue a livello Bose-Einstein, avvolgono i cadaveri di questo intrappolante thriller in una Giudecca infernale di misteri e intuizioni infelici,fino all' imprevedibile epilogo di genialità . Chi è ?Perchè? La Mantide indossa una maschera per amare e uccidere.Le Stelle indossano la luce,per polarizzare l'attrazione degli occhi.Il lettore ne ruba cinque alla volta che lo sovrasta, per accarezzare il volto degli autori col suo indice di gradimento.Grazie di scrivere,RIPA! Matteomaremonti

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    TONYCOSTA

    16/09/2017 22:21:33

    Ho conosciuto gli autori Alberto e Giorgio Ripa leggendo " Le ali della vendetta" ,che mi ha impressionato positivamente ,come ho già scritto. "Attrazione fatale" è ancora più avvincente. Il meccanismo di narrazione ,inchiodante!Il finale inimmaginabile. È un thriller suggestivo ,che tira in ballo film di grandi attori americani ,musiche e ossessioni di Sovrani che hanno fatto la storia,ma che non risparmia la descrizione delle ossessioni dell 'assassino con una minuziosa e magistrale pennellata sulla deflagrazione della sua psiche ,che lucida col ghiaccio. Come i corpi delle sue vittime,così viene avvolto il lettore nelle locandine delle sue supposizioni dalla penna degli autori.E anche qui,come nell 'altro thriller ,non centra il nome del protagonista,fino all 'ultima pagina! È un uomo? È una donna? Chi è?Chissa quante stelle darebbe agli autori che hanno innescato quest ' "Attrazione fatale"?! Io ne scelgo 5,perché il thriller le merita tutte! TONYCOSTA

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    ENZOSPETTOLI

    08/06/2017 06:30:12

    GIOCHI DI POTERE, che attraggono il lettore come fa la corrente, e lo fulminano in spire via via sempre più avviluppanti,finchè non riesce più a scollarsi dalle pagine.Inchiodato.Paralizzato.Steso.Come in preda al curaro iniettato.inevitabilmente vittima di quest'ATTRAZIONE FATALE a cinque stelle di Alberto e Giorgio Ripa ,che ho letto,dopo LE ALI DELLA VENDETTA,altro gran romanzo noir scritto da loro. Diventa superfluo parlare della trama,che qui viene descritta. Mi piace soffermarmi su una caratteristica comune anche all'altro libro che ho citato e recensito:la geometria della trama,un poliedro d'intenti che si traccia, si dipana e si combina,senza gocciolature e sbavature,con un descrizione precisamente e astutamente depistante.In tutto il romanzo .Un giallo euclideo,potrei aggiungere,dove i teoremi sono la fantasia del lettore e il calcolo la bravura dei Ripa,eccellente libro di "elementi" di Stile. Perfetto!Enzo Spettoli

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