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Jurij N. Tynjanov

Curatore: M. Marzaduri
Traduttore: S. Leone
Editore: Dedalo
Collana: La scienza nuova
Anno edizione: 1968
Pagine: 356 p.
  • EAN: 9788822001047

Nell'attuale fervido risveglio di interessi sul "formalismo" russo, non poteva mancare, accanto ai nomi di Sklovskij, Ejchenbaum, Jakobson, la riproposta al pubblico italiano di una delle figure fondamentali della "scuola formale", Jurij Tynjanov. La sua presenza non è soltanto quella del critico brillante e del teorico spregiudicato e innovatore; è anche quella di un interprete eccezionale di testi, di uno storico agguerrito ed esperto, di uno "scienziato" della letteratura estremamente importante. Nei saggi raccolti in Arcaisti e innovatori, la maggior parte dei quali è qui presentata per la prima volta, Tynjanov rivela le sue qualità di teorico attraverso l'impostazione e la risoluzione di questioni metodiche ardue e ancora aperte e attuali, che sono state al vertice e, in certo modo, la conclusione più alta del "formalismo" russo: la questione della "semantica" nella poesia, la questione della "evoluzione" dei processi e fenomeni letterari. In lui la scoperta - caratteristica di tutta la "scuola formale" - della "specificità" letteraria, non è estranea, anzi è intimamente e persuasivamente connessa alle proposte di cogliere i connotati e le dimensioni storiche e sociali delle "serie" letterarie, i problemi della tradizione e della "diacronia". In questo snso Tynjanov è, nel contempo, uno dei maggiori protagonisti della rivendicazione formale e tecnica della letteratura, e, forse, il maggior teorico della considerazione dialettica e storica della cultura e della civiltà nell'ambito di un metodo linguistico-stilistico, che percorre, attraverso lucide e acute anticipazioni, i temi e i dibattiti odierni dello strutturalismo.