Le avventure di Arthur Gordon Pym

Edgar Allan Poe

Traduttore: M. Gallone
Editore: Fabbri
Collana: I delfini
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 29 ottobre 2003
Pagine: 316 p., Brossura
  • EAN: 9788845183591

Età di lettura: Da 12 anni

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Descrizione
Attratto dal fascino del mare, il giovane Arthur s'imbarca come clandestino sulla baleniera Grampus. È l'inizio di una serie di avventure inquietanti e misteriose, raccontate in prima persona nel diario del protagonista, dapprima nutrito di nascosto dall'amico Augustus, poi solo, nella stiva, con un messaggio che Augustus ha scritto col sangue. Tra cuochi giganti, ammutinati, marinai che rasentano la delinquenza, l'avventura sprofonda nell'orrore quando, ridotto alla fame, l'equipaggio deve scegliere chi sacrificare per nutrirsi della sua carne... Età di lettura: da 12 anni.

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    Ernesto

    21/03/2010 01:24:12

    Di certo i libri Poe di non sono fatti per chi ricerca letture confortevoli e scorrevoli. Il fatto che si dilunghi su digressioni, diciamo "tecniche", rende l'opera ancora più intrigante e inquietante. E' comprensibile che Poe abbia voluto trasmettere un anima anche alla nave, descrivendo minuziosamente tutti i possibili pericoli che una nave e il suo equipaggio affronta in mare aperto (come le merci stipate male che possono affondare la nave). Devo ancora finire di leggerlo, ma dalle prime impressioni, sembra già essere un capolavoro.

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    Alan R.

    23/09/2009 14:16:47

    In effetti la lettura non è semplicissima e si perde in descrizioni eccessivamente dettagliate (un capitolo intero spiega solo come stipare delle merci). Tuttavia il libro non è scritto da Poe bensì da Pym, con solo la supervisione dello scrittore. Questa alternanza tra calma e azione sembra conciliare con un autore alle prime armi ed uno più esperto: l'idea mi è sembrata interessante ed ho apprezzato. Per la cronaca, la distinzione non è così netta, ma si capisce quando è Edgar a prendere in mano la penna. Ad ogni modo lo consiglierei solo a chi già conosce discretamente bene E. A. Poe, perché ha uno stile diverso rispetto ai racconti classici, ma il tocco d'artista è comunque il suo.

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    ciccio

    15/05/2009 12:34:37

    dico solo un libro perfetto.. ovviamente nn adatto a chi preferisce i libri di volo!! per la cronaca la sfinge dei ghiacci, che obiettivamente perde rispetto al racconto di poe, è edito in italia dalla casa editrice mursia

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    AG

    10/11/2008 17:36:40

    Capolavoro assoluto e meraviglioso della letteratura. Riflessione e metafora dell'esistenza, con un finale criptico. Poe e Verne sono dei pilastri incrollabili.

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    Mac_User91

    15/09/2007 18:02:50

    Non è un capolavoro, non è un classico e perciò il tempo ha fatto il suo lavoro su questo libro. Trattasi di una storia a volte addirittura (inutilmente) rivoltante ma ormai priva di qualsiasi interesse. Ho voluto leggerlo giusto per rendermi conto di cosa fosse l' unico romanzo di Poe e mi è sembrato, spesso, di aver tra le mani un "Verne", ma in versione più splatter. Ho scoperto poi che questa non era una mia sensazione del tutto campata per aria; perché si dice che J. Verne, appunto, sia rimasto a tal punto impressionato dalla lettura di questo romanzo, da volerne scrivere il seguito che è: "La sfinge dei ghiacci" che ho cercato per curiosità; ma ho scoperto che non è più pubblicato in Italia.

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    alice92

    21/02/2007 22:48:45

    La trama di x se nn è male, ma è il modo in cui è raccontata, il genere di scrittura che a lungo andare annoia... troppe descrizioni sulle strutture delle navi, sui comportamenti degli animali, sulla navigazione in generale(liste interminabili di gradi di latitudine e longitudine), e il fatto che la vicenda venga narrata sotto forma di diario la rende ancora più pesante perchè i discorsi diretti sono completamente assenti. Insomma lo sconsiglio a che cerca letture giovanili e scorrevoli

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    fabio

    19/06/2005 19:45:08

    Non sono un esperto del genere vorrei semplicemente esprimere le mie sensazioni,quelle che i libri dovrebbero dare, quelle che E.A.Poe è riuscito a farmi provare,claustrofobia, ansia,quasi terrore.Bello chi vuole salire...

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