La ballata di Adam Henry

Ian McEwan

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Traduttore: Susanna Basso
Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 430,47 KB
Pagine della versione a stampa: 202 p.
  • EAN: 9788858417461

54° nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Gaia la libraia

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"Divino distacco, diabolica perspicacia": cosi si mormora negli ambienti giudiziari londinesi a proposito di Fiona Maye, giudice dell'Alta Corte britannica in servizio presso la litigiosa Sezione Famiglia. Sposata da trentacinque anni con lo stesso uomo e senza figli, il giudice Maye ha dedicato tutta la sua carriera alla composizione di dissidi sanguinosi spesso giocati nella carne di chi un tempo si è amato. Battaglie feroci per l'affidamento di figli non più condivisi, baruffe patrimoniali, esplosioni d'irrazionalità cui il giudice Maye oppone un paziente esercizio di misura e sobrietà nella convinzione di "poter restituire ragionevolezza a situazioni senza speranza". I casi su cui è chiamata a pronunciarsi popolano i giorni e ossessionano le notti di Fiona, calcandone la coscienza. Forse la rendono più sfuggente, distratta. Sarà dunque a questo che si deve l'oltraggiosa richiesta di suo marito Jack? "Ho bisogno di una bella storia passionale", un "ultimo giro" extraconiugale con la ventottenne Melanie, esperta di statistica. Umiliata, ferita, "abbandonata agli albori della vecchiaia", Fiona cerca rifugio, come d'abitudine, nel caso successivo. È quello di Adam Henry, violinista dilettante, poeta in erba, diciassette anni e nove mesi, troppo pochi per decidere autonomamente della propria vita o della propria morte. Adam è affetto da una forma aggressiva di leucemia che richiede trattamento immediato.
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    Debora

    19/09/2019 09:54:22

    Secondo approccio con l'autore. Decisamente soddisfatta. Ho amato le tematiche trattate e il dietro le quinte di una figura con una responsabilità, nella società odierna, non indifferente. Lo stile di scrittura è accattivante e coinvolgente. Inevitabili le riflessioni sulla religione e la famiglia. Da leggere assolutamente.

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    chiaretta91

    18/09/2019 18:15:02

    Romanzo pubblicato nel 2014. Al centro della vicenda ci sono Fiona Maye, giudice dell'Alta Corte britannica, il marito Jack con il quale sta affrontando una crisi matrimoniale e il giovane Adam Henry malato di leucemia, che rifiuta delle cure per motivi religiosi. Spetta a Fiona, che lavora nella sezione Famiglia del tribunale, prendere una decisione riguardo alle cure di Adam e il solo fatto di conoscerlo personalmente porterà ad una serie di eventi che cambieranno la vita del giudice. Libro diretto, scritto con una semplicità e precisione magistrale. McEwan ci mostra come la vita può essere messa in discussione, può distruggersi, come i confini tra vita professionale e privata sono labili e le conseguenze che possono scatenarsi se vengono superati. Intenso, che cattura l'attenzione dalla prima all'ultima riga.

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    Antonio Piscitelli

    27/06/2019 16:31:20

    Fiona Maye è una professionista, non è la madre né l’insegnante di Adam Henry, un quasi diciottenne alle prese con un conflitto apparentemente insanabile. Ciò che è certo è che agirà, sentite tutte le parti in causa, nell’unico ed esclusivo interesse del ragazzo. Applicherà la legge che, almeno provvisoriamente, sembra sposarsi bene con la pietà, l’umana pietà. Nel caso di Adam Henry, tutto pende a favore delle incontrovertibili decisioni dell’interessato; è vero che non è ancora maggiorenne, ma lo sarà a breve, brevissimo termine. Le sentenze pregresse parlano chiaro: se è accertata la sua capacità di intendere e volere, si può non tener conto dei pochi mesi che lo separano dalla maggiore età. Ma Fiona in cuor suo intende salvare la vita di questo ragazzo in virtù di una banale considerazione: gli sono state offerte altre possibilità? Cosa sa veramente Adam delle altre opzioni? Se tu cresci in un ghetto e non ne sei mai uscito, cosa sai del mondo esterno? Con una decisione inconsueta, Fiona sospende per qualche ora il dibattimento e si reca in ospedale a far visita al ragazzo. No, non esercita alcuna pressione, sembra accettare ogni risoluzione del paziente. «Va bene così, Adam, faremo ciò che vuoi tu. Dai, parliamo d’altro!». Mossa da raffinata educatrice, non ho dubbi! Ai riconosciuti meriti letterari McEwan, europeista illuminato, aggiunge quello di ricordarci il condiviso patrimonio di cultura e civiltà faticosamente conquistato. Non è poco per la bistrattata identità europea. Malauguratamente umanitarismo e cosmopolitismo sono sport poco praticati di questi tempi. È per questo che penso che de “La ballata di Adam Henry” c’era bisogno, c’è bisogno. Per tutti quelli che si occupano di semplice, banale, comune umanità.

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    serafini lino pasqualino

    25/06/2019 15:11:33

    libro che tratta argomenti profondi con una storia drammatica

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    Lorena

    08/05/2019 13:24:43

    Ho trovato alcune parti di questo romanzo un po’ pesanti, soprattutto quando venivano affrontati argomenti di carattere legale/giudiziale. Bellissimi i dialoghi tra Adam e Fiona, anche se pochi sono comunque le parti più belle e vive del libro. Magistrale la scrittura.

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    gianni

    04/03/2019 13:44:16

    Primo libro di McEwan che leggo. Buono lo stile: acuto, ironico, agile. Ma il tutto sembra un esercizio di stile a cui è mancata una trama che reggesse il pur ottimo spunto. Si ha la sensazione di incompletezza, di fretta di chiudere la storia, senza che si sia raggiunto un qualche compimento.

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    Ketty

    29/11/2018 09:50:09

    Con stile impeccabile, McEwan riesce a far incontrare mondi distanti e inconciliabili, quello di giudice e giudicato, di madri imancate e figli smarriti, di etica e morale, di amore e morte, passando attraverso la porta dell'arte che ora si chiama poesia, ora musica, ora bellezza.

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    Sonia

    13/11/2018 09:02:01

    Ho letto il libro incuriosita dopo aver visto il film. Il testo è molto simile al film. Ma ha il pregio di far intendere meglio certi stati d'animo della protagonista, magistralmente interpretata da Emma Thompson. La storia è intrisa di umanità, nonostante la giusta distanza e a volte rigidità che (giustamente) contraddistingue la giudice dell'Alta Corte Fiona Maye. Certe su scelte saranno influenzate dalla situazione sentimentale che sta vivendo con il marito? Non resta che leggerlo per saperne di più

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    paola

    27/10/2018 07:51:33

    Libro molto bello e ben scritto. Tratta di una tematica molto impegnativa, fatta di dubbi sia per il diritto, sia per quanto riguarda l'aspetto religioso, etico ed emozionale. Il mio voto riguarda il fatto che forse mi sarei aspettata di più Adam Henry e meno problematiche matrimoniali, ma è anche vero che la vita è un interconnessioni di più aspetti e fa proprio capire che anche per la protagonista, la vita non è semplice. Lo consiglio e sono proprio curiosa di vedere il film.

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    Pietro

    18/09/2018 09:53:15

    Tanto, tanto, tanto emozionante. Sarà banale, ma questo è quello che penso di questo libro. Il modo in cui Mcewan tratta di argomenti delicati, vale a dire di questioni di vita o di morte, mi ha profondamente commosso, soprattutto perché queste importanti e “pesanti” materie sono servite con uno stile che definire elegante è usare un eufemismo. In questo romanzo del prolifico scrittore inglese la protagonista è un giudice in crisi coniugale che nel decidere giudizialmente il caso di un giovane ragazzo che rifiuta le trasfusioni per via della sua religione, trova un rifugio dalla vita priva di amore che sta conducendo, per vivere attimi di poetica bellezza; e non si tratta di una storia d'amore, bensì di uno scambio di anime semplice e puro. Il finale non lascerà indifferenti, ma lo sconsiglio ai deboli di cuore.

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  • Ian McEwan Cover

    Scrittore e sceneggiatore britannico. Esordisce con due raccolte di novelle, Primo amore, ultimi riti (1975 - pubblicato da Einaudi nel 1979 con la traduzione di Stefania Bertola) e Tra le lenzuola (1978 - edito da Einaudi nel 1982 sempre con la traduzione della Bertola), che ritraggono, in uno stile raffinato e impersonale, situazioni quotidiane, dominate tuttavia dall’ossessione per il sesso e segnate dalla morte. Sesso, perversione e morte sono temi trattati anche nei primi romanzi, Il giardino di cemento (1978, portato sul grande schermo nel 1993 dal regista Andrew Birkin con la nipote Charlotte Gainsbourg e tradotto dalla Bertola per Einaudi nel 1980) e Cortesie per gli ospiti (The Comfort of Strangers 1981 - Eianudi 1983, tradotto in film nel 1991 dal regista Paul Schrader con... Approfondisci
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