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Traduttore: S. Basso
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 229 p.
  • EAN: 9788806172756
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Recensioni dei clienti

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    maurizio

    19/08/2015 00.16.11

    Pagine maestose da 5/5 alternate a noiosissimi passaggi che a stento meritano 1/5.

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    GianniF.

    19/03/2015 11.17.40

    Considero McEvan uno dei maggiori scrittori del xx secolo, ogni suo romanzo e' una garanzia, pur ritenendo "Espiazione"irraggiungibile. Questo "Bambini nel tempo" ha in se' le caratteristiche tipiche dei lavori di McEvan: descrizioni profonde delle caratteristiche dei personaggi, pennellate cromatiche naturalistiche ed avvenimenti multipli che finiscono con l'intrecciarsi tra loro. Ecco, forse, in questo romanzo, si e'ecceduto, su questo ultimo aspetto.

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    marcello

    23/01/2015 18.02.18

    Interrotto 4 volte a distanze varie, l'ultima a pag 98. Incomprensibile, sarà bello ma non riesco a penetrarlo e mi comunica solo disinteresse e noia.

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    Michele

    07/01/2015 09.41.09

    Un romanzo profondo e delicato; peccato per il ritmo che si abbassa in troppi punti, e per certe lungaggini sinceramente inutili (per esempio le riunioni della commissione).

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    rain

    29/07/2010 11.04.24

    speravo che,come altri autori che alla lettura del primo libro mi hanno deluso, con questo scritto mi facesse cambiare idea, ma confermo che davvero mcewan non è il mio genere di autore; ho letto oltre a questo libro "espiazione" e confermo la stessa difficoltà a portarlo a termine. Con "bambini nel tempo" ho notato una divagazione dal tema principale, che poteva essere anche interessante, che porta completamente fuori dalla storia. Insomma noioso, prolisso e poco interessante. Rain

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    Maurizio Ricci

    19/03/2008 10.34.27

    Mah, a me ha lasciato l'impressione di un buon progetto portato a conclusione in maniera deludente; probabilmente il McEwan di oggi lavorerebbe di più con il cesello e potrebbe trarre un capolavoro da questa - di per sè straziante - storia. Il voto corretto sarebbe 3,5 / 5 ma qui non è possibile esprimere i mezzi voti....

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    Philip

    07/03/2008 16.26.52

    Avendolo letto dopo "Chesil Beach",sono rimasto parzialmente deluso.Il nitore della prosa non è in discussione,ma il ritmo,spesso stiracchiato e lento,decisamente sì.Le tematiche sono toccate con profondità e sensibilità,anche sotto il profilo politico/sociale-esemplare mi pare in tal senso la figura del primo ministro.Comunque leggerò altro di questo autore-mi incuriosisce in particolare "Espiazione".

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    Mirella

    29/01/2008 14.13.05

    Ho iniziato a leggere questo libro tre mesi fa, ma l'ho lasciato a metà perchè in quel momento non era nelle mie corde. L'ho ripreso la settimana scorsa dopo la delusione dell'ultima prova di McEwan "Chesil beach" e devo dire che mi sono riappacificata con l'autore. Il tema trattato è difficile, ma McEwan riesce a trattarlo con ferma delicatezza senza cadere nella drammatizzazione. Offre inoltre diversi spunti di approfondimento e di riflessione, anche se forse quelli di carattere politico sociale sono un po' pedanti. Alla fine comunque il messaggio è positivo, è un omaggio all'amore e alla vita.

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    Franco

    12/01/2008 18.26.16

    L'ho letto tutto perché è comunque, come sempre in McEwan, scritto in maniera impeccabile, ma la vicenda, a parte l'inizio, risulta noiosa. Avrebbe dovuto ridurla di un bel po' di pagine. Mi ha dato l'impressione di uno scrittore che tende un po' troppo a gonfiare la sua prosa.

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    Claudia

    25/10/2007 12.04.33

    Il libro l'ho letto più di 10 anni fa ed è meraviglioso. A differenza di altri romanzi di Mc Ewan in cui la morte e la violenza sono molto in evidenza, in "Bambini nel tempo" viene trattato il dolore della perdita, la cosiddetta "elaborazione del lutto". E' un libro molto introspettivo dove la descrizione degli stati d'animo è ammaliante, mi sono sentita trascinata dai pensieri e dalle emozioni di questo uomo, dal dolore straziante per la scomparsa della figlia, dal buco nero in cui sprofonda una coppia dopo un tragico evento. Bellissimo inoltre il racconto dell'incontro dei genitori del protagonista, di come è nato il loro rapporto, delle premesse alla sua nascita. Bellissimo, da leggere e rileggere.

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    Gianluca Blasi

    11/10/2007 22.17.56

    Che delusione!! Dopo "L'amore fatale" ed "Espiazione" credevo che McEwan fosse infallibile e invece...Le digressioni, marchio di fabbrica di questo autore, stavolta non servono a creare tensione nel lettore, ma solo ad appesantire la narrazione rendendola a volte inconsistente. A mio avviso un'occasione sprecata, viste le premesse. Non me la sento,comunque, di sconsigliarlo, forse non era semplicemente nelle mie corde

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    mato

    04/06/2007 18.37.03

    Mi è piaciuto in parte. Spesso lento. Credo che avrebbe dovuto sfruttare meglio l'argomento.

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    CiammaiC

    28/05/2007 12.39.17

    Sono rimasto molto colpito da questo libro. Travolgente e straziante la parte iniziale; piu' lento, ma non meno coinvolgente, tutto il resto del romanzo. Mi sono immdesimato nel personaggio principale e ho sofferto con lui. I profili psicologici dei personaggi sono curati bene, la struttura del libro non ha sbavature, la scrittura e' scorrevole e pulita... Impossibile trovare difetti. L'unica pecca e' nella descrizione del romanzo in quarta pagina di copertina che da una blanda indicazione sul finale. Un grazie a chi me lo ha consigliato.

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    Gianluca

    24/11/2006 19.12.11

    E' un libro molto bello, poetico a tratti, personalmente mi ha scosso più del dovuto perchè ho un figlio anche io e mi sono immedesimato nel dolore. Un finale bellissimo che da il titolo al libro (la traduzione dall'inglese inganna, forse volutamente).

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    silvia

    17/07/2006 15.33.38

    geniale. è l'unica parola adatta ad una trama ed ad uno stile come quelli di questo romanzo. ci sono pagine di poesia. Un po' scontato in alcuni punti, ma ne vale assolutamente la pena!

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    Fede

    27/03/2006 19.41.18

    Il primo capitolo avrebbe meritato da solo il voto più alto. Una quarantina di pagine dalle quali non ci si riesce a staccare, scritte in maniera semplicemente sublime. Ma per tutto il resto del libro l'autore non riesce mai più a raggiungere quelle vette, e di certo non nell'ambizioso finale, a mio parere troppo retorico ed assai scontato. Comunque un buon libro, che si lascia leggere con piacere e solo ogni tanto con un po' di noia, ma di certo non quel capolavoro che ci aveva illuso potesse essere dopo un incipit così.

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    ogm

    31/01/2006 12.12.25

    troppo lento nello scorrere, troppo veloce nella stesura, probabilmente McEwan perde una occasione su un tema che avrebbe potuto sviluppare meglio. Inferiore ad altre sue opere, a mio parere, di rilevante ci lascia soltanto la conversione di personaggi adulti in profili infantili, a partire dal protagonista che si vede scrutare ad una finestra i genitori prima ancora di nascere, per finire con una testolina che spunta al mondo ribaltando gli equilibri che i due ex coniugi stavano disperatamente cercando di raggiungere.

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