Il bambino con il pigiama a righe

John Boyne

Traduttore: P. Rossi
Editore: Fabbri
Anno edizione: 2006
Pagine: 224 p., Rilegato
  • EAN: 9788845115400
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Recensioni dei clienti

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    monica

    01/02/2017 07:33:55

    l'innocenza la purezza dei bambini annientata dall'ignoranza degli adulti. Coinvolgente, indimenticabile.

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    lucia

    01/02/2007 19:43:02

    Un punto di vista insolito, quello del figlio d'un nazista. Uno stile insolito: semplice, immediato, infantile. Una storia conosciuta e terribile, vista attraverso l'ingenuità di un bambino. E un finale commovente e tragico, ma non disperato: finchè esiste Dio, la morte non avrà mai l'ultima parola.

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    Paola

    31/01/2007 13:48:59

    La situazione è talmente inverosimile da rovinare tutto. Accettabile solo come libro per ragazzi.

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    Fede

    20/01/2007 21:06:48

    Un libro ke esprime tante emozioni è molto bello l'ho letto subito sn molto contenta ke me l'hanno regalato grazieeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!consiglio a tutti di leggerlo.

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    artur

    27/12/2006 18:59:52

    In assoluto il libro più bello che ho mai letto DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!!!

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    annalisa

    04/11/2006 14:44:28

    semplicente stupendo...da leggere in una notte...

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    rory

    27/09/2006 19:23:43

    è un libro bellissimi a dir poco fantastico e anche commovente, dovete leggerlo!

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    Lonely

    26/09/2006 16:12:38

    Il libro è molto bello soprattutto per il suo profondo messaggio.

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    mrbertdj

    18/09/2006 17:20:42

    a dir poco fantatico...E...SENZA PAROLE...

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    patrizia

    18/07/2006 12:13:31

    è un libro che ho letto tutto di un fiato ed ho fatto leggere anche a mia figlia di 15 anni. quale modo migliore per ricordare e non ripetere gli stessi assurdi errori se non vedere gli avvenimenti tramite gli occhi ed il cuore pulito di un bimbo che li ha vissuti? questo libro insegna anche l'importanza dell'amicizia che non trova ostacoli..

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    SABRINA

    20/06/2006 10:07:28

    amo i libri e questo è uno dei libri più belli che abbia letto negli ultimi anni,l'ho comprato per curiosità proprio perche' non c'era traccia e perche' ho un figlio di nove anni di nome Bruno...un libro che ti lascia senza parole ma con qualcosa di grande nell'anima.

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    maria

    30/05/2006 19:15:11

    Questo libro mi ha toccato molto; soprattutto l' incoscienza e l' ingenuità di un bambino come Bruno! Io il libro l' ho letto in un giorno e appena finito di leggerlo ho pensato a quanto soffriva quella gente, uccisa da un pazzo come Hitler... Spero ke questo non accada mai più...

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    marzia

    28/05/2006 15:24:36

    nn ci sono parole per poterlo descrivere... dire che è bellissimo è poco

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    Debora

    25/04/2006 19:28:19

    A dir poco..meraviglioso!! Un libro che lo si divora con gli occhi dalla prima al'ultima pagina, che tutti dovrebbero leggere! Fatelo...leggetelo!!...e non ve ne pentirete!!!

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    M PIA

    08/04/2006 11:34:51

    E' uno dei libri più toccanti che io abbia letto sull'argomento. Il punto di vista completamente straniato, il vedere cioè la vicenda con gli occhi di un ragazzo di otto anni, rende particolarmente cruda la narrazione. Nello stesso tempo i toni non sono mai tragic.La tragedia nasce proprio dal fatto che certi fatti, anche terribili, si possono vivere con assoluta inconsapevolezza e innocenza.

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    AMERIGO

    10/03/2006 16:05:05

    E' una storia bellissima e toccante, alla fine sei felice di aver perso il sonno pur di arrivare all'ultima pagina.

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    Arianna

    19/02/2006 19:28:43

    Come dice la recensione sulla coperina..un libro che non lascia stare. L'ho letto in un giorno perchè non riuscivo a smettere di pensare al piccolo Bruno e a quello che gli sarebbe successo. Questo libro vi farà vedere un mondo crudele e agghiacciante con l'innocenza degli occhi di 2 bambini così diversi eppure così uguali. Alcune frasi sono così commoventi nella loro purezza e ingenuità da lasciare spiazzati e con le lacrime agli occhi. Lo consiglio a tutti ma..preparatevi i kleenex, ne avrete bisogno!

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    sogno_lucido

    31/01/2006 20:51:31

    semplicemente bellissimo...!

Vedi tutte le 18 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Anche nella letteratura per l'infanzia sono presenti molti libri sulla Shoah per lo più con protagonisti bambini secondo un'ottica particolare quella appunto delle piccole vittime (ma nel più bel racconto Rosa Bianca di Roberto Innocenti il punto di vista è quello di un'osservatrice esterna una bambina che guarda attonita l'incomprensibile e indicibile). Anche il romanzo di Boyne adotta questa estetica dello sguardo infantile però qui l'occhio che vede e stenta a mettere a fuoco il senso delle immagini è quello di un bambino biondo tedesco e ariano il figlio del comandante di Auscit. Bruno nove anni sbalzato dalla sua bella casa di Berlino in un brutto posto senza amici con cui giocare vede dalla sua finestra un recinto di filo spinato dietro al quale sono delle baracche un paio di costruzioni con camino tanti uomini donne vecchi e bambini tutti con un pigiama a righe e un berretto grigio. Durante un giro di "esplorazione" incontra un bambino dietro il reticolato Shmuel anche lui di nove anni smunto sporco grigio come il suo pigiama righe. La ripetitività degli incontri rischia di gettare un'ombra sulla ripetitività dell'intera vicenda finché nella parte finale del racconto a partire dal momento in cui Bruno viene rapato a zero perché ha preso i pidocchi e il padre decide di rimandarlo a Berlino con la madre e la sorella il racconto subisce un'improvvisa accelerazione narrativa ed emozionale fino a precipitare nel tragico finale. Durante l'ultimo incontro Shmuel porta un pigiama a righe all'amico che striscia sotto la rete ed entra nel lager dove improvvisamente i soldati avviano i prigionieri nelle camere a gas. Bruno prende le mani dell'ebreo quando le porte vengono chiuse: "Tu sei il mio miglior amico. Il mio amico per la pelle". Tra favola e storia i bambini i più deboli sono le prime vittime.

Fernando Rotondo