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La banda degli amanti

Massimo Carlotto

Editore: E/O
Formato: EPUB con DRM
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,08 MB
  • Pagine della versione a stampa: 195 p.
  • EAN: 9788866326441
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Recensioni dei clienti

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    Luca

    29/03/2016 03.22.31

    Parafrasando Manzoni questo incontro s'aveva da fare. Prima o poi il cross over Alligatore vs Pellegrini era inevitabile. E trasuda il piacere dello scrittore nel saltare da una storia parallela ad un'altra. Elementi costanti sono il consueto piglio narrativo, il ritmo e lo humour nero. Finale aperto, come è giusto che sia. Forte come un caffè espresso nero, anzi noir, veloce come short di tequila, si gusta con piacere come un pastìs, anzi no come un Calvados. Sempre bravo Carlotto

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    angelo

    01/01/2016 17.05.16

    Ingredienti: un trio di investigatori fuorilegge e vecchio stile già noti ai fans carlottiani, un criminale spietato e moderno già visto all'opera in altri romanzi, una serie di sequestri/ricatti a coppie di amanti, un brillante noir impastato col fango dei peggiori istinti umani. Consigliato: a chi vuol riallacciare i fili sospesi di tante storie precedenti, a chi vuol unire elementi incompatibili per osservarne la reazione esplosiva.

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    Giacomo Bellini

    20/11/2015 13.02.31

    Carlotto con questo romanzo segna la ripresa dopo la serie delle Vendicatrici (di una pochezza veramente indegna di lui). L'Alligatore è sempre un personaggio forte, che calamita su di se l'attenzione senza problemi. Concordo che la trama mostra un pò la corda in alcuni punti, ma probabilmente Carlotto si è risparmiato in attesa di un seguito più corposo. E' stato anzi un azzardo abbastanza riuscito unire i tre personaggi seriali dell'autore, impresa che risulta sempre difficile, e a volte artificiosa.

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    dario zilocchi

    09/11/2015 13.15.28

    Dopo tanta attesa finalmente un nuovo libro dell'Alligatore. Addirittura con Pellegrini come cattivo. Peccato però che lo scontro tra questi due pesi massimi non dia il risultato sperato. Libro piatto, purtroppo velocissimo nel chiudere la storia fondamentale dell'esilio, e di contro talvolta lento e prolisso su particolari secondari. Non mi convince, dà l'impressione di esser stato scritto in fretta, per la necessità di resuscitare l'Alligatore ed i suoi compagni o per necessità di cassetta. Mi aspettavo qualcosa di meglio. Se mi capita di rileggere con piacere i romanzi dell'Alligatore, questo è in libreria è lì rimane.

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    Veron

    19/10/2015 04.32.13

    Un disco rotto. Personaggi ormai scontati e prevedibili. Dialoghi esasperati. Un libro tronfio. Esaurito il proprio vissuto, Carlotto dimostra di non saper attingere ad altro, di non avere altra materia da raccontare. In certi casi sarebbe più dignitoso il silenzio.

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    juri

    01/10/2015 11.39.41

    A chi non ha mai letto nulla dell'Alligatore, e di Carlotto in generale, credo che questo romanzo possa dire ben poco; a chi invece ha letto tutto dell'Alligatore, e di Carlotto in generale (ed è il mio caso), questo libro dice... ben poco, lo stesso! Vicenda e personaggi appaiono appannati, svogliati e inconcludenti. Capisco che si possa trattare di un capitolo di preparazione in vista di altri sviluppi, ma temo che la verità non stia tutta qui. Peccato, perché voglio bene a Carlotto e alle sue creature, ma forse il filone si è esaurito. Spero di sbagliarmi, ovviamente, e va da sé che non desidero altro che essere smentito dai fatti!

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    paolo

    24/09/2015 09.59.01

    Che barba questi delinqunti gentiluomini, tanto si sa che non esistono Per fortuna Carlotto scrive bene

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    Alessandro

    23/06/2015 21.40.13

    Rimasto sorpreso dal modo di scrivere di Massimo Carlotto. Libro che non annoia mai e si è curiosi ad arrivare alla conclusione dell indagine.

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    Talisie

    08/06/2015 17.48.03

    L'avvio è piuttosto lento e confuso, almeno per chi non ha letto i precedenti gialli sull'alligatore, tanto che un flashback nei primi capitoli risulta poco comprensibile. Quando parte l'azione il testo prende abbastanza, anche se la chiusa è alquanto sbrigativa e finalizzata a un seguito che l'autore sicuramente scriverà. Non è un libro che rimane impresso nella mente, ma farà sicuramente passare un paio d'ore gradevoli.

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    Leonardo Caroti

    25/05/2015 23.32.07

    Il solito Carlotto, magari poco originale visto la quantità di libri scritti sulla mala del nord-est, ma comunque scorrevole e di piacevole lettura. All'inizio un po' tedioso sulla sorte della donna di Beniamino Rossini, poi si riprende bene con una storia di amanti, tradimenti e rapimenti comunque ben congegnata ed avvincente. A chi piace il genere da leggere.

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    misselisabethbennet

    23/05/2015 12.22.32

    giallo nella media, buona la scrittura ma non è il libro che ti tiene sveglio finchè non arrivi alla fine...

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    pier alessandro asti

    29/04/2015 12.31.51

    Come spesso accade quando desideri intensamente qualcosa da molto tempo,il risultato non mi ha soddifatto pienamente.Non è,tuttavia, a mio avviso il miglior Carlotto,ma il tempo passa ed anche la vena si esaurisce.Rimane comunque sempre una lettura piacevole.Ho visto che qualcuno si è lamentato per il finale;a me pare invece una scelta ben ponderata, per preparare un successivo racconto dal quale potremo capire se la storia dell'Alligatore e degli altri personaggi possa ancora continuare o sia preferibile la parola fine.L'intelligenza di Carlotto non si discute per cui,credo, sarà lui , che per primo,si renderà conto se il personaggio possa avere ancora un futuro.

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    Francesco M

    09/04/2015 21.06.13

    Misto di più storie già viste, non è all'altezza del solito Carlotto. Fila via veloce ma il piacere della lettura non corre di pari passo.

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    Luxor

    08/04/2015 19.31.22

    Si potrebbe dire che l'attesa non è stata premiata. Il ritorno dell'Alligatore soffre infatti di una certa stanchezza, dovuta anche al fatto che si tratta evidentemente di un capitolo di passaggio nella storia dei due personaggi principali, il buono e il cattivo, e il lettore questo lo capisce molto presto. L'inizio è poi del tutto improbabile quando non apertamente confuso e pasticciato, tanto da far pensare che si tratta di una parte della quale si sarebbe volentieri fatto a meno. Ciò detto, alcune parti sono azzeccate e divertenti, il ritmo abbastanza sostenuto, e il libro si legge in fretta e volentieri. Da Carlotto ci si potrebbe aspettare di più, ma gli anni passano per tutti e con essi, a volte, anche l'ispirazione. Aspettiamo l'autore alla prossima prova, con la speranza che sia più coraggiosa di questa.

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    Mirko Savioli

    08/04/2015 15.21.39

    piaciuto. consiglio però di leggere prima l'more del bandito per poter seguire meglio le vicende della prima parte. giorgio pellegrini è un personaggio agghiacciante ma non troppo di fantasia. basta leggere un qualunque quotidiano di padova per vedere quanto marcio si nasconde sotto il tessuto economico dell'operoso nord est (appena adesso leggo di una discarica abusiva scoperta a due carrare). avanti così

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    PQUARA

    07/04/2015 09.32.56

    Un Alligatore non al livello dei precedenti libri. Il finale è deludente, sembrava quasi che non sapesse come farlo finire.

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    Fabio

    06/04/2015 23.23.00

    Carlotto mi mette l'assist per tornare a scrivere una recensione dopo qualche anno di silenzio e io, opportunista come il miglior Inzaghi, sfrutto l'occasione e butto la palla in gol.. Il miglior Inzaghi non è certo l'attuale, ma neanche l'ultimo Carlotto è ai livelli del primo, oramai da un po'. Se non altro peró Pippone è all'inizio e forse puó migliorare, mentre Carlotto dà l'idea di avere irrimediabilmente esaurito la vena creativa o di avere trasmesso due tre punti base a qualche ghost writer che svolge il compitino con diligenza non dimenticandosi le solite pippe sul calvados, sui dettagli gastronomici almeno cinque o sei volte a romanzo, sull'imbarbarimento della società civile e criminale in contrapposizione al rigido codice di comportamento dell'alligatore e dei suoi compari. Questi ingredienti magici in questo caso sono affogati in una trama che si tira continuamente per i capelli con episodi che sarebbero al limite dell'inverosimile anche nella versione italiana di CSI (ris) per poi arrivare ad una fine che ti fa dire: "ah finisce così?", lasciando peró i giusti ganci per un seguito che ruoterà intorno agli stessi protagonisti. Insomma altra prova sottotono, pare l'inter di Thoir

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    Giulio

    02/04/2015 09.49.51

    un grande ritorno. Carlotto dà sempre il meglio quando racconta storie del suo territorio. tutto molto duro e anche molto autentico. ben venga un nuovo ciclo di questi personaggi. Pellegrini e l'alligatore devono restare. leggo una punta di livore in un paio di recensioni qui sotto. i libri di Carlotto non piacciono eppure non se ne perdono uno :-)

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    Fabio

    26/03/2015 16.37.18

    Più che un ritorno dell'Alligatore ,mi pare l'inizio di un nuovo filone romanzesco,con tutti i precedenti personaggi di Carlotto rimescolati insieme.Mancano solo le Vendicatrici,peraltro non memorabili. Qualche bella pagina,qualche buona atmosfera ma nulla più. Il primo Alligatore era nettamente superiore

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    marcello

    26/03/2015 00.04.48

    Di una pochezza sconcertante, trasandato senza un briciolo di intrigo, con passaggi inverosimili in un'atmosfera fasulla. Finale improponibile oltre che stupidotto. Da dimenticare rapidamente con un tantino di contrarietà per gli euro buttati. Si avete capito una vera schifezza.

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