Il barone rampante

Italo Calvino

Illustratore: M. E. Agostinelli
Editore: Mondadori
Collana: Oscar junior
Edizione: 2
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 aprile 2010
Pagine: 234 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788804598893

Età di lettura: Da 11 anni

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Bambini e ragazzi - da 11 anni

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Recensioni dei clienti

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    Claudia

    23/09/2018 20:38:39

    Un giovane decide di arrampicarsi sugli alberi per mantenere la parola data alla sua amata vicina e vi rimane per tutta la vita. Questo è il "Barone Rampante" di Calvino, una favola un po' grottesca e un po' triste sulla forza delle proprie decisioni. Viene narrata tutta la sua vita e le rocambolesche avventure che dall'alto degli alberi il protagonista affronterà superando ogni avversità e i pregiudizi degli altri, infischiandosene e tirando dritto. Un racconto dalla morale granitica che a volte può essere scambiato, erroneamente. per un racconto per bambini.

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    Laura Gigliotti

    23/09/2018 12:52:16

    "Il barone rampante" è sicuramente un libro particolare. Quando lessi la trama rimasi molto colpita e decisi di capire come fosse possibile scrivere un intero libro su un ragazzo che decide di vivere sugli alberi. Devo dire che alla fine mi è piaciuto, e anche parecchio. All'inizio l'ho trovato un po' pesante anche per il linguaggio utilizzato, ma quando Cosimo ha iniziato a ritrovarsi in diverse avventure con tanti altri personaggi allora lì mi ha preso tantissimo. Ci sono diversi capitoli che ritengo dei veri e propri capolavori. La vicenda secondo me deve essere vista in modo quasi totalmente metaforico, in questo modo la si può capire a pieno secondo me. Inoltre un'altra cosa che ho amato del romanzo è stata la capacità dell'autore di fare affezionare il lettore ai personaggi (ad esempio avevo preso molto a cuore la vicenda del brigante). Inoltre la passione per la lettura di Cosimo non può che trasportare i lettori in un mondo a noi affine. In generale posso dire che mi è piaciuto e lo consiglio, è uno di quei libri della letteratura italiana da leggere assolutamente.

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    Irene

    22/09/2018 17:30:37

    Letto da bambina e riletto a vent'anni. Calvino è l'amore della vita. una scrittura limpida e distinta, puntuale e precisa. I personaggi prendono vita sotto i nostri occhi e non è possibile non affezionarsi al piccolo e ribelle Cosimo che s'arrampica su un albero con la promessa di non scendere mai più. Tuttavia non resterà ingabbiato nel suo mondo altro, anzi vivrà una lunga serie di peripezie e conoscerà l'Amore.

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    paolo

    22/09/2018 15:02:34

    Questo è il secondo romanzo della trilogia di Calvino sui nostri antenati. Si svolge negli anni della rivoluzione francese, di cui si sentono gli echi anche nella villa di famiglia in Liguria e che verrà a visitare il barone rampante per mezzo di Napoleone stesso. "Cosimo tutti i giorni era sul frassino a guardare il prato come se in esso potesse leggere qualcosa che da tempo lo struggeva dentro: l'idea stessa della lontananza, dell'incolmabilità, dell'attesa che può prolungarsi oltre la vita". Il barone è una persona semplice e generosa, ostinata e autonoma: sin da bambino, fino alla fine, dalla sala da pranzo alla mongolfiera. E' un romanzo molto divertente e pieno di fascino in cui non è la storia che deve tenere impegnata la mente del lettore ma la metafora della trasgressione, la rinuncia al formalismo dominante per concedersi alla natura, che, nonostante tutto, continua a donare bellezza. Mi sento di consigliare proprio a tutti.

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    Un classico: da leggere

    21/09/2018 09:47:25

    Da leggere: può risultare semplice e divertente, ma badandoci, ha un significato profondissimo. Consigliatissimo.

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    Paola

    19/09/2018 19:49:14

    Uno dei libri che hanno fatto la storia della letteratura italiana, indimenticabile ed emozionante. Calvino riesce a raccontare con semplicità una storia magnifica che tocca il cuore.

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    Luisa

    18/09/2018 21:16:15

    Cosimo Piovasco di Rondò ha 12 anni quando, dopo un diverbio con il padre, decide di salire su un albero e di non scendere mai più. Quello che da tutti viene considerato un capriccio, per Cosimo diviene la scelta più importante della sua vita. Da quel momento, il futuro barone non metterà più piede a terra, e noi con lui. Ma Calvino ovviamente non si ferma qui. Se siamo abituati a credere che, poiché è un libro non dobbiamo farci molte domande sullo stile di vita di Cosimo, Calvino ci dà tutte le spiegazioni che vogliamo: come fa Cosimo ad andare in bagno, a bere, a vestirsi, a muoversi. E il tutto è descritto con tanta dovizia di particolari che noi iniziamo a credere che, cavolo, in fondo vivere sugli alberi è possibilissimo! Se il gesto di Cosimo viene a volte interpretato come un esilio volontario, per me non lo è stato. Cosimo non vuole stare da solo: la sua ribellione sta soltanto nel vedere le cose da un altro punto di vista. Una prospettiva che a volte è dura, dolorosa, ma che Cosimo decide di portare avanti, perché sente che è l’unica vera, con la quale può completamente esprimersi. Piccola nota: il mio capitolo preferito è stato quello del brigante. Doloroso, tenerissimo, commovente.

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    Luigi

    18/09/2018 10:25:53

    Ho trovato in questo libro la straordinaria capacità di Calvino di raccontare le storie, di farle proprie, di riuscire a delineare con estrema precisione ogni minimo carattere dei suoi personaggi. Peccato che la storia, seppur davvero molto carina, non mi abbia entusiasmato parecchio; avrei desiderato una narrazione molto più avvincente e meno discorsiva, più viva e meno rigida. Fatto sta che lo stile di scrittura di Calvino è eccezionale, su questo non ci piove.

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    Giusy

    18/09/2018 09:21:57

    Ottimo libro per ragazzi ma consigliatissimo anche ai meno ragazzi.Tratta del tema dell’amore in modo innocente e delicato,molto carino

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    maria

    17/09/2018 21:19:02

    Dietro una storia per ragazzi si nasconde l’allegoria dell’uomo intellettuale, anticonformista che osserva disincantato con distacco le vicende umane. Cosimo inizia la sua esperienza per ribellione e si ritrova ad abbracciare con passione una posizione che non vorrà più abbandonare fino alla morte, coerente e autentico verso se stesso, anche nell’atto dell’estremo saluto. Nel limpido uso della lingua italiana, di cui Calvino fa abile sfoggio, si alternano vicende narrate con un punto di vista che capovolge l’ordinario. In una cornice storica di fine settecento primo ottocento, tra briganti e pirati, si respira l’aria dell’illuminismo, delle logge massoniche, della rivoluzione fino all’incontro con Napoleone in occasione della guerra austriaca. Si affrontano anche il rapporto con l’educazione, lo studio e con la lettura, libera espressione della ricerca dell’intelletto o rifugio alienante di Gian dei Brughi. E poi l’amore maturo con Viola, tra le pagine più belle scritte da Calvino, due anime profondamente diverse, ma piene di passione, che si incontrano e si conoscono per poi perdersi, ognuno fedele e ostinato a se stesso. Insomma un romanzo che nulla ha di convenzionale, tanto da risultare a tratti scomodo, e che merita di essere letto.

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    Polipetto8

    10/07/2018 11:31:07

    Questa e´una storia di ribellione e protesta, di avventura e voglia di liberta´. Cosimo e´ solo un ragazzino di 12 anni quando decide di salire su un albero per poi non scendere mai piu´. Il tutto nasce da un litigio col padre e quello che sembro´ un semplice capriccio del ragazzo diventa principio immutabile. Meraviglioso!

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    Giorgio g

    25/04/2018 14:17:10

    “Il barone rampante” è uno dei “Cento libri che rendono più ricca la nostra vita” e mi è venuto il desiderio di rileggerlo, a tantissimi anni dalla prima lettura. Devo dire che le avventure di Cosimo di Rondò non hanno perso la loro freschezza. Di lui che passa dall’amicizia con il bandito Gian dei Brughi a cui procura dei libri a quella con i“maggiori filosofi e scienziati d’Europa”. E poi l’avventura tragicomica, ma con il finale tragico, del Cavalier Avvocato Enea Silvio Carrega e quella con il primo innamoramento del protagonista con gli esuli spagnoli e poi con la sua passione di adolescente Viola. Infine, la vecchiaia e la morte, non prima di avere fatto la conoscenza con un ufficiale russo. Vale ancora la pena di leggere i classici, ammesso che Italo Calvino sia un classico, dato il poco tempo trascorso dalla sua scomparsa? La risposta è positiva.

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    paolo

    28/12/2017 23:51:42

    Un romanzo che entra di gran carriera nella categoria dei “carini”, inutile come la piccola scultura di un buon artigiano a cui gli affari vanno a gonfie vele. Calvino ha avuto in dono (o ha imparato) una scrittura pulita e filante, ma secondo me non ha saputo mai bene che farsene. Questa favoletta simpatica, piacevole, è il manifesto della sua letteratura, quella di un uomo a cui forse (morte piuttosto precoce a parte) tutto è andato fin troppo bene, e questo vivere facile ha prodotto un assoluto disinteresse per il reale. Ma la storiella è bellina, la si dimentica subito, ma si lascia leggere.

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    n.d.

    14/10/2017 10:33:26

    Ottimo

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    alessandra

    18/06/2017 07:30:19

    Premetto che ho sempre avuto un pregiudizio nei confronti di Calvino e non avevo mai letto questo libro. Poi ho tentato l'impresa e mi sono dovuta ricredere: Calvino è riuscito a scrivere un piccolo capolavoro, misto di ironia, amore, dolcezza, storia e analisi dell'animo umano. Dopo averlo letto mi sono sentita davvero contenta. Sono sicura che il mio rapporto con l'autore cambierà...

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    Dominus Umbra

    18/04/2017 14:44:01

    Ho trovato il libro noioso e ho stentato a finirlo.

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    TommasoBendi

    17/06/2014 17:47:43

    Il barone rampante è un libro apprezzabile e con idee originali. Ha un grande inizio ma nella seconda parte, soprattutto quando si legge delle storie sentimentali di Cosimo, tende ad essere troppo lento e non attrae piu molto il lettore. Se siete alla ricerca di un libro leggero ed originale potreteste apprezzarlo.

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    Simone

    02/02/2014 22:33:39

    Impossibile... ho letto questo capolavoro circa 7 anni fa e ancora non ho messo la recensione. Beh che è un capolavoro già l'ho detto, è grazie a questo libro che ho cominciato a divorare libri, grazie a Cosimo e Viola.

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    Greta

    07/09/2013 09:56:14

    Era noioso, surreale e certi capitoli davvero troppo lunghi e poco scorrevoli. Non mi è piaciuto e non lo consiglio.

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    Giesse

    04/07/2012 19:35:49

    Ci si pone un limite - non scendere mai dagli alberi - e inizia il gioco, cioè una vita fantastica.

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