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Traduttore: D. Selvatico Estense
Editore: Mondadori
Collana: Oscar classici
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine: XXV-347 p.
  • EAN: 9788804480563
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Recensioni dei clienti

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    ST360

    26/11/2015 22.13.23

    Gran bel libro! La storia si ambienta durante la fine dell'800 in Francia ed ha come protagonista un giovane uomo di bella presenza dotato di furbizia e aridità di sentimenti. Il protagonista, spinto dalla forte ambizione ed aiutato dalla sua avvenenza, riesce ad entrare nella alta società parigina manipolando tutte le persone intorno a lui e servendosi soprattutto dell'influenza e della debolezza delle donne per accedere a salotti prestigiosi, a denaro e a rispettabili posizioni sociali. Se il protagonista fosse stata una donna avremmo usato epiteti diversi e ben più salaci per descriverlo, ma essendo un uomo il suo comportamento libertino, adulterino e calcolatore fa di Bel-Ami un uomo profondamente furbo, cinico, e fondamentalmente odioso. Non ama nessuno furochè se stesso, il prestigio e il denaro.

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    paolo

    17/06/2015 21.44.21

    La lettura rimane godibile per tutta la lunghezza del romanzo non si può negarlo, ma la qualità letteraria peggiora via via. L'autore sembra abbandonare le iniziali intenzioni naturalistiche (descrivere una evidentemente avida, egoistica, stupida e sprezzante alta società parigina, sempre più ostaggio dell'arrembante borghesia) per lasciare il campo ad un fuilleton magari avvincente per gli amanti di telenovelas in costume ma sempre meno credibile nel suo svolgersi, improbabile nel descrivere l'inarrestabile scalata di quell'ultra' del cinismo e dell'insensibilità che è il nostro eroe Bel Ami.

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    Serena

    11/06/2015 20.59.51

    La primissima cosa che mi ha colpita di questo romanzo è lo stile: fluido, e direi anche piuttosto libertino per i tempi. Per questo è un romanzo facile da leggere, non ho incespicato lungo la strada. D'altra parte, però, verso la fine ho iniziato a stancarmi. Duroy l'ho detestato, un personaggio nauseante che, nonostante la vicenda, ho trovato piatto e mediocre. Mi è quasi parso che la trama e il personaggio non andassero in sintonia, ma fossero due cose ben staccate, poco compatibili. In alcuni punti ho trovato il romanzo davvero inverosimile, sbrigativo, molti dialoghi mi hanno irritata - forse per la loro banalità -, e i personaggi costruiti poco bene. Nonostante ciò, a differenza di tanti altri romanzi che non mi sono piaciuti, sento che l'autore ha ancora qualche sorpresa in serbo e il suo stile mi è rimasto impresso. Non voglio identificare un personaggio con la sua stessa penna, quindi tenterò con qualcosa di più autobiografico.

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    Louis

    06/01/2013 17.22.21

    Romanzo di indubbio valore, che ben illustra lo spaccato della società francese di quei tempi, e che può essere letto in chiave moderna per quanto riguarda il decadimento dei valori e l'attuale questione meritocratica nel nostro Paese. Vediamo infatti un protagonista cinico e superficiale, mediocre nell'intelletto e nei sentimenti che riesce facilmente a farsi strada negli alti ranghi della società, semplicemente sfruttando chi gli sta intorno; non lo si odia, non lo si ama, lo si osserva soltanto passare indenne attraverso le situazioni, nella sua scalata al potere, senza rendersi pienamente conto di quali doti o talenti lo portino ogni volta a salire un gradino. Peccato che in alcuni episodi risulti troppo lento e i dialoghi poco fluidi, ma sopratutto molti personaggi comprimari son poco caratterizzati e l'intreccio non molto credibile in alcuni punti. Resta comunque un'opera storica godibile, interessane e ricca di spunti di riflessione.

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    claudio

    25/10/2012 21.40.01

    Capolavoro francese della fine dell'800. E sono 130 anni prima di adesso e ancora le cos stanno così anche, e forse soprattutto, da noi. E' la storia di un oscuro ex-sottufficiale dell'esercito francese in Algeria, povero e spiantato dipendente delle Ferrovie, che trova improvvisamente un vecchio commilitone che ha fatto fortuna sposando una donna molto bella e avida di successo, e che ora è redattore importante di un quotidiano parigino. Il nostro, figlio di poveri contadini della Normandia, è però un bel giovane, che riesce a far breccia nel cuore di diverse donne che lo portano infine a diventare una persona molto importante nel mondo parigina del'alta società.

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    Lucy

    21/07/2012 13.53.19

    Romanzo distinto e piacevole! La trama e gli intrecci non sono per niente banali, anzi... Sicuramente si tratta di un'opera eccellente,molto realistica. Il profilo psicologico del protagonista è indubbiamente ben tracciato. Eppure, in tutta sincerità, sono rimasta un tantino delusa: il racconto non ha sortito in me l'effetto sperato, non mi ha coinvolto particolarmente e non mi ha lasciato nulla. Quando l'ho concluso non ho avvertito quel senso di nostalgia (pari alla perdita di un amico, come dicono molti) che di solito percepisco al termine di un ottimo libro. Resta comunque un'opera eccellente, senza alcun dubbio.

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    Daniela C.

    19/06/2012 17.07.26

    La trama rappresenta la Francia di fine '800, ma è come se descrivesse l'ipocrisia e l'ambizione che è presente in ogni luogo di potere di qualsiasi tempo. E' un libro molto attuale e sfrontato, che non ha paura di mostrare al lettore come un uomo semplice e umile si possa trasformare in un uomo cinico, assetato di successo e ricchezza.

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    G.S.

    12/06/2012 14.31.58

    Che dire...un romanzo da leggere assolutamente, un affresco della Francia di fino 800 con tutti i suoi pregi e soprattutto difetti. Eccezzionale è l'atmosfera che lo pervede, carica di cinismo, egoismo e meschinità. Interessantissima l'introspettiva dei personaggi, in particolare del protagonista, l'arrampicatore sociale per eccellenza. Non lo considero un capolavoro ma indubbiamente un bellissimo libro

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    filippo

    06/03/2012 19.11.52

    Romanzo coinvolgente con un protagonista cinico, donnaiolo ma assolutamente simpatico. Consigliato!!

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    Davide

    06/02/2012 16.33.06

    Testo ancora attuale, cinico e realista.

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    dani70

    23/05/2011 20.38.04

    Questo romanzo, ambientato a Parigi alla fine dell'Ottocento, mi è piaciuto molto. Il personaggio, Bel Ami, è scaltro, ambizioso, intrigante, astuto, egoista...insomma, è pieno di difetti...ma non è antipatico! E' talmente affascinante che riesce a conquistare tutte le donne che desidera (e anche quelle che non desidera), al solo scopo di trarne vantaggi economici e sociali. Consiglio questo romanzo, scorrevole ed interessante, per una lettura veramente piacevole ed avvincente.

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    Cristina V.

    18/05/2011 15.36.10

    Un ottimo libro. George Durois è un uomo arrivista e scaltro che usa il suo ascendente sulle donne potenti per farsi strada nel mondo del giornalismo e della politica parigina degli anni ottanta del XIX secolo.Consigliato.

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    eugenio

    19/11/2010 19.26.03

    Romanzo geniale nella sua trama relativamente semplice e, se vogliamo, fritta e rifritta da chissà quanti autori, anche contemporanei. ma come Maupassant che ne sono pochi o nessuno. ho trovato questo romanzo di una bellezza unica, di uno svilupparsi di emozioni in un susseguirsi di contrasti, di amori e di odi, di approvazioni e di condanne. senza dubbio un CAPOLAVORO.

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    Fabio

    02/11/2010 11.26.54

    L'affresco sociale è sicuramente apprezzabile, piacevole l'intreccio, nel complesso una buona lettura ma non un capolavoro

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    crimami

    11/12/2009 10.40.15

    Bellissimo e molto attuale. Sono passati più di 120 anni ma non é cambiato nulla nell'immoralità dell'uomo e della politica.

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    Antonio

    31/05/2009 19.11.52

    La vorticosa scalata sociale di George Duroy, ex militare squattrinato di modeste origini e bell'uomo senza scrupoli, che grazie al suo aspetto ed alla sua astuzia raggiunge il potere saltando da un letto all' altro. Maupassant narra con maestria, in modo scorrevole e semplice condendo il tutto con una fervida e distaccata ironia, la superficialità e la pochezza morale che costituisce l'alta società parigina di fine ottocento. Il protagonista, senza remore ne senzi di colpa, afferra le occasioni che gli si propinano davanti senza curarsi minimamente delle ripercussioni che queste potrebbero avere su se stesso o sul mondo che lo circonda. Una percezione vacua e incoscente della vita aleggia nei giochi di potere in cui sono invischiati i protagonisti del romanzo, terribilmente attuale, che svanisce in un' orrenda paralisi di fronte alla visione della morte .

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    AG

    28/08/2007 11.04.01

    Decisamente ben scritto e piacevole, anche se un po' lento. Il protagonista desidera ed ottiene tutte le donne che conosce e le sfrutta per un'arrampicata sociale incredibile. Queste donne sono praticamente tutte stupide e adultere, per non dire peggio. Ovviamente è un capolavoro della letteratura, ma a me non ha lasciato molto. Non mi pare particolarmente profondo. Fosse scritto oggi sarebbe uno stupido romanzetto da classifica. Ma non si possono fare questi paragoni! Il voto è solo per i miei gusti, non per il valore reale dell'opera, che rimane altissimo.

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    stefano

    12/07/2007 10.06.32

    Romanzo che si sviluppa piuttosto lentamente, ma riesce a coinvolgere. Stile molto scorrevole, che compensa una narrazione un po’ distaccata, da osservatore. Bello nel complesso.

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    Paolo

    16/01/2007 14.27.41

    Scalata sociale di bellimbusto senza scrupoli morali. Qualche pensiero alla morte che rende futili ogni nostra azione terrena. Il tutto descritto divinamente e con personaggii molto ben delineati.

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    baton

    17/09/2006 04.18.28

    Uno dei primi romanzi che ho letto e il ricordo è ancora vivissimo; devo a Maupassant il mio amore per la lettura.

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