Traduttore: A. Colitto
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806225834
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Recensioni dei clienti

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    floriano

    25/06/2017 11:57:49

    Costruzione narrativa perfetta, adrenalinico con un ritmo accativante e tambureggiante e un riuscito mix di tensione, sesso ,ironia.Sconsigliato a persone particoralmente impressionabili ma molto gradevole per amanti del genere. E" il primo romanzo di winslow che leggo, seguiranno certamente tutti gli altri.

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    Gaetano

    16/02/2017 16:01:19

    Non il miglior libro di Don Winslow, però comunque mi è piaciuto, il ritmo è sempre serrato e la scrittura scorrevole. Consigliato.

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    Marcello

    20/01/2016 17:14:08

    Grande affresco di un'amicizia per molti versi perversa ma viscerale in tutti i sensi con un finale inaspettato ma nel clche' di Winslow . Bellissimo

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    Talisie

    30/04/2015 12:54:10

    È un racconto che "letteralmente" non si ferma mai, ma corre a perdifiato verso un finale che si sviluppa in un deserto anche metaforico. L'avventura sballata e sbagliata dei tre protagonisti si spegne infatti in una landa abbandonata, lontano dalla California ricca e patinata in cui sono abituati a vivere. Curioso il modo in cui viene presentata la vita dei vari personaggi, tutti coinvolti con vari ruoli nel traffico della droga: è quasi un lavoro come un altro con una normativa tutta sua in cui violenze e atrocità sono messe in conto nella vita di ogni giorno. Solo la morte, mai per vecchiaia, pone fine a questa militanza a tempo pieno. Eppure i tre giovani al centro del racconto mantengono una loro purezza e un loro candore, vittime e prodotto di un infanzia anaffettiva a cui tentano di rimediare con un rapporto strettissimo fra di loro. Interessante lo stile, a volte addirittura scabro, che non ignora alcune leggerezze ironiche soprattutto mirate a colpire il sostanziale disprezzo dei wasp californiani per i messicani immigrati.

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    Luca

    11/03/2015 20:21:45

    Un altro bellissimo libro di Don Winslow, appassionante e coinvolgente. Ritmo forsennato e situazioni a limite. Un unico dettaglio non mi è piaciuto... nei ringraziamenti l'autore si rivolge alla sua editor, se ha curato lei l'impaginazione è evidente che si era fumata una buona quantità del prodotto di B&C. Troppe mezze pagine vuote senza motivo, uno spreco di carta inutile. Ciò non toglie che il romanzo meriti il massimo dei voti.

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    KidChino

    28/02/2015 18:58:14

    Terza lettura che faccio di questo autore e sono sempre più felice di averlo scoperto!!! La tecnica narrativa davvero originale e lo stile del libro fanno si che il ritmo è la trama siano sempre avvincenti e ricchi di azione ben mescolata a scene altamente sessuali e/o violente! Un cinismo molto presente in questo libro nel quale i 3 protagonisti vivono con una loro particolare filosofia! Non posso dare il voto massimo perché nulla e paragonabile al "Potere del cane" autentico capolavoro di questo autore che continuerò molto volentieri a seguire!

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    J

    26/03/2014 16:53:06

    Devo dire che all'inizio "le belve" parte benissimo, i tre personaggi e le loro vite mi hanno subito attirato, purtroppo andando avanti il libro si perde, da un certo punto in poi diventa tutto troppo inverosimile e quindi non credibile, e anche se tutto scorre abbastanza velocemente senza annoiare sono rimasto abbastanza deluso sia perché avevo alte aspettative dopo aver letto altri capolavori di questo autore (il potere del cane e l'inverno di Frankie Machine) sia perché il libro partiva appunto benissimo.

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    Vittorio

    07/12/2013 16:43:36

    Avvincente, volgare ed esagerato....Adatto per chi ama violenza e storie adrenaliniche. Deludente il finale che ho trovato un po' troppo romantico....

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    Fabio

    01/06/2013 08:47:23

    Stupefacente! Sesso e violenza, drogati magistralmente.

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    Luana

    03/04/2013 13:23:06

    Devo dire che l'inzio (almeno per me ) è stato noiosissimo, arrivata a pag. 200 ha iniziato ad essere un pò più interessante. Stavo quasi per interromperlo perchè non mi prendeva molto, poi sono riuscita a finirlo anche se con un pò di fatica , l'ho trovato un buon libro, la storia mi piaceva, ma non mi piace molto come scrive Don Winsolow, troppe parolacce. E' il primo libro che leggo di questo autore e non è stato granchè, almeno per me.

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    Francesco

    09/02/2013 17:46:40

    Se vi piacciono i noir, scritti da chi conosce cosa scrive, con un linguaggio asciutto e innovativo è il libro che fa per voi. Indubbiamente un grande autore, con mestiere e talento. Crudele, talora ironico, romantico nel momento giusto e nella giusta misura. In sintesi ottimo per gli amanti del genere e non solo.

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    Luana

    10/01/2013 16:51:07

    Devo dire che l'inzio (almeno per me ) è stato noiosissimo, arrivata a pag. 200 ha iniziato ad essere un pò più interessante. Stavo quasi per interromperlo perchè non mi prendeva molto, poi sono riuscita a finirlo anche se con un pò di fatica , l'ho trovato un buon libro, la storia mi piaceva, ma non mi piace molto come scrive Don Winsolow, troppe parolacce. E' il primo libro che leggo di questo autore e non è stato granchè, almeno per me. Voto 3/5 solo per la storia.

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    Marco

    07/01/2013 11:51:50

    Don Winslow a mio parere è uno dei migliori autori in circolazione....e questo romanzo lo conferma una volta di piu'.... adrenalinico....sfacciato....carismatico....DA LEGGERE assolutamente...!!!!!!!!!

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    Adriana

    08/12/2012 09:33:40

    Effetto Lansdale di 'Hap&Leonard' garantito, quindi mi sono procurata il seguito (I re del mondo). Non del tutto soddisfatta, mi sono sciroppata pure il film e qui Oliver Stone - 'The Doors' escluso - si è confermato uno dei miei registi più detestati. Tradito lo humour e la 'leggerezza' di Winslow nonostante i mucchi di cadaveri. Errore prenderli alla lettera. Completamente scentrato il personaggio di 'O', parzialmente quelli di Lado e Elena. Nonostante il cast di pregio è riuscito a farne un pastrocchio patetico e sanguinolento. Libro 0K, film KO.

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    grumpy

    15/11/2012 18:10:32

    Deludente, fiacco, per lunghi tratti francamente noioso, nonostante (o forse ancor di più proprio per) lo stile "cinematografico", con tanto di stacchi improvvisi e spezzoni di dialogo in forma di sceneggiatura. La storia ci sarebbe anche, tosta e "dura" come nello stile dell'autore, che però stavolta non sa decidersi sul registro da adottare, con un'ironia latente che annacqua anzichè rinvigorire, e con personaggi a dir poco squinternati quando non macchiettistici (a cominciare dai protagonisti). Senza contare parecchie cadute in una volgarità assolutamente gratuita - nel linguaggio, ma soprattutto nelle situazioni - e mille divagazioni di cui proprio non si capisce il senso. Fatti salvi sporadici lampi del talento che ha ispirato i lavori migliori, non c'è niente che rimanga nella memoria e neppure che regali più di qualche occasionale brivido. E anche la scelta - vorrebbe essere innovativa? - di adottare uno stile secco e a dir poco essenziale (capitoli brevissimi, non di rado di pochissime parole, dialoghi ridotti all'osso)) è più snervante che coinvolgente. Chi ha letto e apprezzato "Il potere del cane" e soprattutto il bellissimo "L'inverno di Frankie Machine" - capolavori del genere - non può nascondere una profonda delusione.

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    rougiu

    11/09/2012 08:44:29

    Questo libro mi è arrivato per caso, grazie al LiberoLibri di Cogoleto. Ebbene, se la storia può essere classificata come normale vicende tra narcos, a me è piaciuto soprattutto lo stile di Winslow, autore che non conoscevo. Mi è piaciuta anche l'impaginazione, con un impagabile primo capitolo formato da una sola parola "Vaffanculo!".

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    Lady Libro

    17/04/2012 15:32:53

    Sapevo cosa avrei trovato leggendo questo libro, ed ero indecisissima se leggerlo o meno. Ma siccome si dice che tentar non nuoce l'ho fatto, giusto per provare, e poi perchè sul retro della copertina avevo letto che i protagonisti erano, testuali parole, "avvolti da un alone di romanticismo" e amando quasi tutto ciò che è romantico, mi sono fidata. Sono stata una grandissima ingenua. Non dico che il libro sia bruttissimissimo, per carità, però sono incappata proprio in un genere che non fa per me per colpa di una frase sulla copertina. Se non è ingenuità questa, come potrei chiamarla, allora? Stupidità? Vabbè, errare humanum est. In compenso leggendolo ho provato una cosa che non ho mai provato prima: appena leggevo qualche frase, ma anche qualche parola, dimenticavo subito quello che avevo appena letto! Sono stata costretta a riguardare più volte le stesse cose per tentare di capirci qualcosa. Non so perchè mi sia accaduto questo: forse perchè ho trovato la storia terribilmente piena di frasi fatte, luoghi comuni e volgarità gratuita che rendono la lettura veloce ma priva di consistenza (molti capitoli sono costituti addirittura da una sola parola!). Niente contenuti simbolici o significativi che rimangano nella mente, insomma. Probabilmente se ci fossero stati lo avrei apprezzato di più. E'certamente uno stile intenzionale: secco, duro e crudo che si dovrebbe imprimere nella mente del lettore per la sua semplicità, almeno in teoria. Riassumo brevemente il contenuto de "Le belve": parolacce e sparatorie. Basta. E dove sarebbe il cosiddetto "alone di romanticismo" della copertina che mi ha tratto in inganno convincendomi a leggerlo? Qualcuno me lo dice? Per non parlare dei personaggi: o sono tutti brutti e cattivi, oppure anonime macchiette senz'anima, o persone con in testa solo l'erba e il sesso. Vie di mezzo no, eh, caro Winslow? Mettici pure tutte le sparatorie e le volgarità che vuoi, mi vanno benissimo, ma almeno dà un'anima a coloro che hai creato!

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    Fruel

    13/04/2012 16:51:02

    Primo libro che leggo di Winslow: storia accattivante, dialoghi mai noiosi, forse di primo acchito quelle poche righe per pagina risultano inutili, ma è proprio una delle carte vincenti per rendere il tutto frizzante e incuriosire il lettore a divorare il libro.

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    xpot63

    04/03/2012 00:25:51

    5/5 a Winslow, ormai indubbiamente da annoverare tra i fuoriclasse autentici. 1/5 alla Einaudi, l'impaginazione a 4 righe medie per pagina è anche funzionale al libro, ma alla fine le 500 pagine sono realmente 100 e nessuno si dovrebbe permettere di farti pagare 20Euro un libro si 100 pagine. Detto questo, gran libro si legge tutto di corsa e non lascia mai delusi

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    Massimo Vg

    03/03/2012 12:45:07

    Sono a metà. Si legge senza fatica perché i colpi di scena e di pistola si susseguono senza tregua. Mi pare comunque assomigli abbastanza da vicino a una divertente scemenza. Paragonare Winslow a Ellroy è come paragonare John Woo a William Shakespeare. Anche no. Aggiungo che il personaggio della ragazzina ninfomane è davvero fastidioso. Sono curioso di vedere che cosa ne farà Oliver Stone...

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