La betía, ovvero nell'amore per ogni gaudenzia ci vuole sofferenza

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Paese: Italia
Anno: 1971
Supporto: DVD
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Nel mondo contadino veneto del Cinquecento la bella Betìa non vuole sposare il goffo Zilio ma Nele, suo amante segreto, la convince a farlo.
Gaia la libraia

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  • Produzione: Cinekult, 2011
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 99 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Contenuti: foto; interviste; trailers
  • Gianfranco De Bosio Cover

    Regista, sceneggiatore e docente universitario italiano, Gianfranco de Bosio è nato a Verona nel 1924 ed è stato un esponente di spicco durante la lotta al nazifascismo e membro del Cln provinciale. Finita la guerra, ha dato vita al Teatro dell’Università di Padova. Dal 1957 al 1968 ha diretto il Teatro Stabile di Torino. È stato sovrintendente dell’Ente lirico Arena di Verona per due volte. Dal 1998 insegna recitazione alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e alla Opera Academy di Verona. Nel 2103 ha pubblicato il saggio Aida 1913- 2013. Storia e immagini dell’Aida più vista al mondo (Il Saggiatore) e nel 2016 La più bella regia. La mia vita (Neri Pozza). Attualmente vive a Milano, con la moglie, Marta Egri. Approfondisci
  • Nino Manfredi Cover

    "Propr. Saturnino M., attore e regista italiano. Dopo la laurea in giurisprudenza, frequenta l'Accademia di arte drammatica e esordisce già nel dopoguerra con un piccolissimo ruolo in Torna a Napoli (1949) di D. Gambino, trascinando poi per una decina d'anni e una ventina abbondante di pellicole una macchietta di popolano dalla buffa parlata romanesca che, se da un lato gli fa guadagnare le immediate simpatie del pubblico, dall'altro gli impedisce di mettere a frutto altre sue doti meno evidenti (per es. Guardia, ladro e cameriera, 1958, di Steno, e l'improbabile gondoliere veneziano in competizione amorosa con A. Sordi in Venezia, la luna e tu, 1958, di D. Risi). Col tempo, almeno a partire da L'impiegato (1959) di G. Puccini, gli riesce di arricchire di una vena di malinconica timidezza... Approfondisci
  • Rosanna Schiaffino Cover

    Attrice italiana. Dopo gli esordi nel mondo dello spettacolo come fotomodella, arriva sul grande schermo con una parte di sfondo nel divertente Totò, lascia o raddoppia? (1956) di C. Mastrocinque. Bruna, occhi scuri, fisico procace, nelle pellicole successive impone il suo languido fascino mediterraneo unito a una buona versatilità d’attrice: è la fidanzata vendicativa del dramma sociale La sfida (1958) di F. Rosi, l’intrigante Masha del cupo Il vendicatore (1958) di W. Dieterle, una ragazza di facili costumi nell’intenso La notte brava (1959) di M. Bolognini, la seducente Barzelli nel malinconico Due settimane in un’altra città (1962) di V. Minnelli, l’affascinante Lucrezia nel machiavellico La mandragola (1965) di A. Lattuada e una donna senza scrupoli nell’avventuroso Gli eroi (1973) di... Approfondisci
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