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Bevi qualcosa, Pedro! Più che un'autobiografia un'autotriografia - Tullio Solenghi - copertina

Bevi qualcosa, Pedro! Più che un'autobiografia un'autotriografia

Tullio Solenghi

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Editore: Rai Libri
Collana: Fuori collana
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 24 ottobre 2017
Pagine: 262 p., Rilegato
  • EAN: 9788839717016
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Tra ricordi e personaggi, satira e dialoghi surreali, eventi drammatici e irresistibili inserti comici, un’autobiografia che si fa romanzo di un’avventura vissuta senza risparmiarsi, sul palcoscenico e fuori

Non ho mai creduto alle sliding doors del destino, eppure la mattina in cui stavo per fare uno degli incontri fondamentali della mia vita, quello con Anna Marchesini, accadde qualcosa, o meglio non accadde qualcosa, il cui ricordo ancora mi gela il sangue.

Colpi di scena, retroscena, scene madri, applausi a scena aperta: non manca nulla nel grande spettacolo che Tullio Solenghi costruisce per i lettori in questo libro intimo e corale, che parte dagli esordi al Teatro Stabile di Genova, attraversa gli anni migliori del cabaret milanese – special guest, il conterraneo Beppe Grillo – e i primi ingaggi da comico “solista”, rievoca la nascita del Trio che incoronerà di allori televisivi e teatrali lui, Anna Marchesini e Massimo Lopez. Entriamo, così, dietro le quinte di tournée trionfali a teatro e di una produzione complessa ed entusiasmante come I promessi sposi, record di ascolti e sintesi di un lavoro raffinato e implacabile sulla comicità. Ricordando che, se i Beatles si definirono “più famosi di Gesù Cristo”, il Trio perlomeno vanta il primato di aver dato scandalo tanto con San Remo quanto con Khomeini: due casi in cui ad attirare gli strali dei detrattori fu sempre Solenghi, predestinato punto di equilibrio di un indeformabile triangolo... Tra ricordi e personaggi, satira e dialoghi surreali, eventi drammatici e irresistibili inserti comici, un’autobiografia che si fa romanzo di un’avventura vissuta senza risparmiarsi, sul palcoscenico e fuori. Con il privilegio di poter fare dell’umorismo un mestiere, il più bello del mondo.
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    ET

    10/04/2018 21:49:36

    Prodotto eccellente e consegna rapidissima. Sorpresa da autografo dello autore nel volume e apprezzato moltissimo da mia mamma!

  • User Icon

    MP

    09/01/2018 22:27:15

    Coinvolgente e divertente, aneddoti di vita

Si parla tanto di imprinting. Il mio fu casualmente ligure, latitudine Sant'Ilario, una manciata di case aggrappate a una delle colline che apparecchiano Genova da Levante. Mamma Luigina mi partorì in casa, come usava allora, all'età di trentatré anni, considerata già avanzata per gli anni Cinquanta, come quella di papà Guido, che ne aveva dieci di più. Piacentina lei, milanese lui, nell'immediato dopoguerra avevano lasciato le nebbiose orizzontalità della Pianura Padana e, seguendo il lavoro di papà, erano approdati ai caruggi e alle croese del levante ligure. Ho sempre sognato una biografia spericolata, per dirla con Vasco, come quelle dei divi d'oltreoceano che risorgevano sempre da passati maledetti tipo lavapiatti nel Bronx o buttafuori a Las Vegas, ma il massimo che mi è possibile esibire è geometra a Nervi...
  • Tullio Solenghi Cover

    Tullio Solenghi, genovese, classe 1948, a diciassette anni frequenta a Genova la scuola di teatro del Teatro Stabile. Debutta nella stagione 1970-71 a fianco di Lina Volonghi in Madre Courage di Bertold Brecht, regia di Luigi Squarzina. Seguono numerosi spettacoli che lo vedono a fianco di attori come Alberto Lionello, Tino Buazzelli, Giorgio Albertazzi e molti altri. Nel 1982 fonda il Trio con Anna Marchesini e Massimo Lopez. Nel 1985 il Trio è a Domenica In, e l'anno seguente partecipano a Fantastico 7, rimasto famoso come la migliore edizione del celeberrimo programma grazie alla presenza del Trio. Il famoso sketch in cui Tullio interpretava l'Ayatollah Khomeini provocò reazioni internazionali e minacce di morte a Solenghi da parte di integralisti islamici. Partecipa,... Approfondisci
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