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La bicicletta di bambù. 8371 km dal cuore dell'Africa nera alle Paralimpiadi di Londra

Matteo Sametti

Editore: Ediciclo
Collana: Altre terre
Anno edizione: 2013
Pagine: 220 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788865491034
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    Ambra

    22/03/2015 18.01.17

    Matteo Sametti ha pedalato per 8371 km in sella alla sua bicicletta dal telaio di bambù dimostrando un coraggio e una tenacia che dovrebbero essere di grande ispirazione per chiunque, sportivi e non. Invito i lettori a conoscere Matteo attraverso le pagine in cui racconta del suo meraviglioso viaggio durato 75 giorni, iniziato a Lusaka nel cuore dell'Africa nera e terminatosi a Londra in occasione delle Paraolimpiadi. Un viaggio che lo ha messo a dura prova fisicamente in molte tappe difficili ma dove è stato capace di "guardare in alto, verso le stelle, e non in basso, alla punta dei piedi". L'autore ha saputo raccontare la sua avventura con estrema onestà, passione e contagiosa ironia. Il suo obiettivo ultimo? Raccogliere fondi per la costruzione di una scuola in Zambia dove poter accogliere i bambini più vulnerabili e promuovere lo sport come mezzo di pace e sviluppo. Ho letto questo libro tutto d'un fiato, in soli 4 giorni, più per amore per l'Africa che per il ciclismo (devo ammetterlo), e Matteo mi ha ricordato l'importanza di seguire sempre le proprie passioni, di non farsi scoraggiare dalle difficoltà ma soprattutto di credere...nelle proprie capacità, nei propri valori, nei propri sogni, nel prossimo e nell'amore. Di credere per un mondo migliore!

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    Dario

    10/01/2015 01.13.38

    Non è facile scrivere un diario di viaggio senza cadere nella banalità e ripetitività, rischiando di voler descrivere in maniera eclatante avvenimenti del tutto normali. Forse l'ho acquistato con aspettative un po' troppo elevate (ovvero quella di un viaggio non solo fisico ma anche interiore, visto l'intento umanitario dell'autore ovvero favorire la crescita umana attraverso lo sport e i paesi che attraversa). Però che almeno non scrivesse innumerevoli volte parole come caz.. ed affini, assolutamente fuori contesto visto la naturale calma delle popolazioni rurali africane. Però ciò che più mi stupisce è come una persona che viva da diversi anni in Africa in certe osservazioni non vada oltre la mentalità da turista (oltre a fare pubblicità alla coca). Un punto in più comunque per la bella impresa.

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