Bisogno di libertà

Björn Larsson

Traduttore: D. Crocco
Editore: Iperborea
Anno edizione: 2007
Pagine: 240 p.
  • EAN: 9788870911527
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Recensioni dei clienti

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    AdrianaT.

    25/10/2017 08:44:05

    "Mi capita di pensare che mio padre sia morto per lasciarmi vivere" - così esordisce Larsson, ma non perché il padre si sia tuffato per impedire al figlioletto di annegare; semplicemente perché fatalmente è annegato lui e, come fanno i salmoni risalendo verso la sorgente, l'ha deposto nella corrente e se n'è andato lasciandolo libero di errare per il mondo. La morte dei genitori è fra le più formidabili sliding-doors dell'esistenza, tanto più efficaci quanto più accadono in tenera età, e quella del padre, per Larsson, è stata persino indolore e foriera di un buon futuro. Forse se il padre fosse vissuto gli avrebbe complicato la vita. Lui qui lo dice paro paro, ma si sa, i discendenti di Odino non hanno il tabù dell'onora il padre a tutti i costi, a prescindere se se lo merita o meno; lì magari pensano che degne d'amore e di rispetto siano solo le persone che ricambiano questi sentimenti, sangue o non sangue. 'Bisogno di libertà' non è il massimo delle biografie e, lacunoso e riduttivo, non è nemmeno il più convincente dei pistolotti socio-antropologici sul libero arbitro. E' più che altro la cronaca, un po' ossessiva in verità e, a dirla tutta, non proprio scevra da autoincensamenti, della forza centrifuga e del carpe diem di un instancabile nomade, anarcoide, apolide e poliglotta avido di esperienze, incontri, avventura e ignoto, in un breve ma continuo ribadire di quanto per lui sia essenziale essere libero, ma anche di quanto lacerante sia l'inevitabile conflitto e conseguente compromesso fra il bisogno d'amore, di libertà e di solitudine. Ma il nipotino di Thor ci si destreggia abilmente. Insomma, nella più ampia accezione di questo termine, Larsson è un fondamentalista della libertà. Uno che considera costrizione anche la cinta dei pantaloni; un paladino del controcorrente a tutti i costi, un conformista dell'anticonformismo, impegnato tutta la vita nel difficile mestiere di mantenere i quattro paletti ideologici piantati a vent'anni - una faticaccia!

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    Il_fennec

    10/09/2007 10:33:42

    dotato di un senso dello humor certo, scorrevole e a tratti carino. e molto furbetto e pieno di auto-assoluzioni. roba del tipo "siccome faccio del male agli altri, fatemelo pure che non me ne curo.." il titolo ideale poteva esse "apologia dell' egoismo" ovvero "come farsi i fatti propri calpestando tutto e tutti" (e autoassolvendosi). boh ... r

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    Paolo

    04/07/2007 08:21:49

    Ho letto tutti i libri di Larsson ed anche se questo e' il piu' impegnativo - specialmente in un paio di capitoli - e' forse quello che piu' dei precedenti ci fa capire qualcosa di piu' sullo scrittore.

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    B.

    29/06/2007 20:08:00

    Un inno alla Vita!

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    Paolo

    25/06/2007 16:26:38

    Un libro bellissimo. L'ho acquistato per andare alla scoperta degli autori scandinavi di cui conosco poco o nulla ed ho esordito con un capolavoro. Partendo dall'esperienza personale Larsson ha sviscerato il concetto pratico, sociale, politico e filosofico di libertà. Una sorpresa. Un libro da rileggere nel corso del tempo per non dimenticare il senso del valore, forse, più grande.

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    lapsus calami

    29/05/2007 17:23:02

    Invece a me è piaciuto e mi ha confermato anche Larsson come uno dei migliori scrittori in circolazione. Il suo valore è dato dal fatto, semplice ma raro, che lui vive e la vita si percepisce leggendolo, come nel Long John Silver. Il libro è autobiografico ma con spunti interessanti per affrontare in modo completo - compreso quello teorico e scientifico - il tema della libertà. Unica pecca l'assenza di umorismo, che irrigidisce un testo già molto serio e responsabile. Ma è un tema troppo importante (forse la vita stessa) perché lo scrittore riesca a prenderlo con mano leggera.

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    Elena

    25/05/2007 13:25:49

    In un mio periodo di insofferenza ai legami di ogni tipo, ho letto molto curiosamente questo libro, aspettandomi di ritrovare le mie stesse sensazioni. Ebbene, non ne ho trovata nessuna. Si tratta come preannunciato, di un libro autobiografico ma non pensavo così autoreferenziale e denso di luoghi comuni e banali moralismi. Deludente.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Perennemente in viaggio attraverso i tempestosi mari del Nord, Björn Larsson, autore di culto di fama internazionale, torna in libreria con un nuovo libro e, questa volta, abbandona la forma romanzesca per raccontare di sé. Al giro di boa dei cinquant'anni, Larsson decide di esplorare se stesso in un'autobiografia lucida e completamente antiretorica che ha voluto intitolare Bisogno di libertà. Quella libertà che lui, abituato ad essere sempre in viaggio, cambiando amicizie e paesaggi, mutando stile di vita prima che potesse subentrare l'abitudine, ha sempre rincorso. Quel filo rosso che ripercorre tutte le stagioni della sua vita, quella sensazione di poter modificare la propria esistenza giorno dopo giorno: tutto questo è nel nuovo libro in cui Larsson, semplicemente, racconta se stesso, senza voler essere un modello per nessuno. Un libro che parla di mare, di libertà, soprattutto, e di amore, degli straordinari legami che Larsson ha vissuto nel corso della sua esistenza. Attraverso le tappe che hanno scandito la sua vita, dal bambino che non piange la morte del padre, al ragazzo che marina la scuola per seguire un suo percorso di studi, al giovane che preferisce la prigione alla cieca disciplina del servizio militare fino ad arrivare allo scrittore combattuto tra il vivere e lo scrivere, attraverso i continui viaggi tra terra e mare, amicizie vere e amori sofferti, l'autore ci offre il suo vissuto per passarci quanto la vita gli ha insegnato sul cammino. Dal soggiorno in America fino alle "istruzioni per l'uso in dieci lezioni", l'autore ci spiega cos'è, per lui, la libertà: "una barca pagata" che permetta di partire, senza che ci siano persone ad aspettarti dall'altra parte, né persone che si addolorino della partenza. Un lungo viaggio alla scoperta di un autore che ha fatto del mare la sua vita e dell'essere un viaggiatore la sua filosofia: la navigazione come modo di vivere, per incontrare gente del posto. Questa è la vera libertà, il vero viaggio: se non ci sono questi incontri, viene a mancare l'interesse. Il viaggio è andare da qualche parte e rientrare diversi, ma questo è possibile solo se si incontrano altre persone. Anche la scrittura, a suo modo, è un viaggio, un'avventura. La scrittura per lo scrittore e la lettura per il lettore devono essere un'avventura, devono lasciare delle tracce: dopo la scrittura e dopo la lettura non si deve essere la stessa persona di prima.
Un viaggio affascinate, una boccata di libertà veleggiando tra i mari del Nord, guidati da uno spirito misterioso, libero e inafferrabile.