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Giorgio Ravegnani

Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2004
Pagine: 240 p. , Brossura
  • EAN: 9788815096906

Recensioni dei clienti

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    giovanni

    07/10/2011 09.46.27

    Forse era meglio intitolarlo "Storia delle guerre e battaglie bizantine in Italia",visto che alla fine di questo si parla. Sarebbe stato un libro perfetto se si fosse approfondita la storia della realta' sociale e civile dell'epoca(Come si viveva,cosa pensavano i cittadini del tempo,descrivere le citta', come Ravenna ad esempio), e visto che di guerre si parla non sarebbe stato male leggere qualcosa sull'evoluzione dell'esercito romano d'oriente e sulle tecniche di combattimento. In ogni caso e'un lettura piacevolissima, colma una lacuna sul periodo bizantino in Italia, e per questo il mio voto e'5/5.

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    MC

    27/02/2011 14.17.50

    Non condivido l'altra opinione! La parte sulla guerra gotica è interessante ed è trattata esaurientemente (poi se uno vuole saperne di più si può leggere gli ultimi 4 libri della Storia delle Guerre di Procopio) e anche le conseguenze della guerra sono trattate esaurientemente! Anche la parte dell'invasione dei Longobardi e dell'età degli esarchi è trattata esaurientemente, lo posso dire essendomi documentato prima di leggere questo libro sugli Annali d'Italia del Muratori e posso assicurarvi che gli Annali del Muratori (opera mastodontica) contengono solo poche info in più. Purtroppo Paolo Diacono e le altre fonti ci dicono poco sull'Italia bizantina, mica possiamo pretendere da quel poco che dicono le fonti primarie (l'Alto Medioevo è un età oscura di cui si sa poco) che Ravegnani possa scrivere un trattato di 1000 pagine. La parte fino al 751 è trattata esaustivamente. Forse si sarebbe potuto fare di più (più info) per il periodo dopo il 751 ma non essendomi documentato molto su questo periodo non posso affermarlo con assoluta sicurezza. La prosa è piacevole e fornisce interpretazioni moderne di certi avvenimenti che hanno sapore di leggenda (come ad esempio l'invasione dei Longobardi). E' un testo aggiornato (riferisce la fondazione dell'esarcato intorno al 584 e non prima, come dicono erratamente testi più datati) e neutrale (critica quando necessario sia i Longobardi che i Bizantini). L'unica pecca è che forse si sarebbe potuto scrivere di più sulle istituzioni dell'Italia bizantina (per esempio i compiti delle varie cariche) ma mi è piaciuto molto. E' un libro che mi ha insegnato molto, che mi ha appassionato con la sua prosa, quindi dico bravo a Ravegnani! Questo è uno dei libri più belli di storia bizantina che abbia mai letto! Una pecca la tiene un immagine errata che per qualche strano motivo non considera Septem (Gibilterra) tra i territori bizantini...

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    Flavio Essatre

    13/06/2006 17.01.27

    Come condensare più particolari possibili in meno pagine possibili. E il risultato non è difficile da immaginare...

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