Blade Runner 2049 (Blu-ray)

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Paese: Stati Uniti
Anno: 2017
Supporto: Blu-ray

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Nessuno potrà sottrarsi alla verità

Il sequel del capolavoro di Ridley Scott

Tratto dal romanzo di Philip K. Dick

«Una straordinaria esperienza visuale in cui a ogni inquadratura corrisponde un'idea, un'intuizione, un rimando letterario e anche filosofico»La Stampa

«Villeneuve sembra preoccupato soprattutto di scavare dentro le pieghe filosofiche di un mondo che interroga l'uomo sui limiti e le specificità della propria umanità. Il regista sceglie uno stile rarefatto e ipnotico, che chiede di abbandonarsi a un percorso che recupera il ricordo dell'opera precedente ma lo adatta alle nuove esigenze»Corriere della Sera

Trent'anni dopo gli eventi del primo film, un nuovo blade runner, l'Agente K della Polizia di Los Angeles scopre un segreto sepolto da tempo che ha il potenziale di far precipitare nel caos quello che è rimasto della società. La scoperta di K lo spinge verso la ricerca di Rick Deckard, un ex-blade runner della polizia di Los Angeles sparito nel nulla da 30 anni.

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    mimmo

    17/05/2020 14:03:12

    Concordo con chi dice che era un film del quale non sene sentiva il bisogno, e se ne poteva anche fare a meno di produrlo. Va detto però che è stato fatto, e anche da un grande regista come Villeneuve, e quindi se bisogna giudicare il prodotto finale, non si può negare che sia un film bellissimo. Perfetto nella realizzazione tecnica, anche se per me non è il miglior Villeneuve. Fotografia eccellente e una regia minuziosa, dettagliata che si prende il suo tempo per sviluppare la trama e per raccontare la storia. Una fantascienza matura, adulta e profonda. Certo non è un capolavoro come il primo film di Ridley Scott, ma a tratti risulta anche più coraggioso, nel voler creare un’estetica che sia in parte omaggio delle fredde luci al neon del Blade Runner originale, in parte l’esatta antitesi (giocando tantissimo con i colori cladi, soprattutto l’arancio). Ottima la colonna sonora e le interpretazioni, mentre dal punto di vista contenutistico ho trovato interessante la tematica della procreazione e della nascita del replicante. Certo non è un film privo difetti (il personaggio di Jared Leto troppo macchiettistico e stereotipato, e il film manca di un vero e proprio cattivo, ma alla fine poco conta dal momento che si parla di un noir meraviglioso prima ancora che di un film di fantascienza distopica). Insomma Villeneuve fa un ottimo lavoro e porta a casa un film bellissimo, seppur non perfetto. Assolutamente consigliato se non volete perdervi uno dei migliori film di fantascienza degli ultimi anni.

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    Marcvs

    16/05/2020 09:17:55

    Sequel dell' omonimo film BladeRunner. La storia e sempre legata ad un cacciatore di replicanti fuggiti un "blade runner" appunto , ma la trama a mio parere è molto più interessante del primo film del quale è una continuazione a livello narrativo e vi troverete diverse citazioni. Vivamente consigliata la visione del primo film per apprezzarlo appieno.

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    Claudio Ti

    02/05/2020 15:25:08

    Il film è interpretato da un cast di bravi attori, sfoggia effetti visivi straordinari e si avvale di una buona regia, ma la trama non è lineare ed i ritmi del racconto sono lenti. Si tratta di un lavoro di grande professionalità, tuttavia privo del tocco di genio che ha reso irripetibile il "Blade Runner" a cui si sono ispirati.

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    marktrak

    31/12/2019 02:04:06

    Non delude le aspettative, degno erede del cult degli anni 80. Buona visione!

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    Lucio

    24/09/2019 13:23:38

    Ho visto questo film perché molti miei amici me ne avevano parlato veramente molto bene, però personalmente non mi è piaciuto affatto, mi aspettavo qualcosa di totalmente diverso e forse e questo che mi ha lasciato più deluso. La storia è anche interessante, ma avrei preferito in un’evoluzione diversa più dinamica e reattiva. Il film per molti suoi tratti risulta essere fin troppo lento, e molte scene erano quasi al limite del noioso per quel che mi riguarda ho fatto molta fatica ad arrivare alla fine, considerando anche la lunga durata, per arrivare a un finale che mi ha lasciato quasi l’amaro in bocca.

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    Antonello Arcuri

    21/09/2019 15:36:52

    Aspettavo con ansia il sequel di quel capolavoro che è "Blade Runner". Forse con troppa ansia; a toccare i miti del passato si rischia di bruciarsi. Il film è godibile, ma le attese ed il confronto con il capostipite gli nocciono, La regia di Villeneuve è come sempre sobria ma di mano ferma. Qualche pecca nella sceneggiatura, a volte un po' arruffata. Da vedere, ma dimenticando il cult del 1982

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    manofsteel

    21/09/2019 07:52:20

    Rispetto al primo film perde un po' in termini di atmosfera, inoltre la lunghezza esagerata e il ritmo non sempre a mille ne minano un po' l'interesse e l'attenzione di chi guarda, ma tutto sommato è un ottimo sequel, ben diretto e ben interpretato da un cast che sa il fatto suo.

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    Tito

    18/09/2019 17:30:56

    Una sfida estremamente difficile per Villeneuve, ovviamente a causa del proseguimento del capolavoro consolidato che è Blade Runner. L'attesa viene altamente ripagata da un degno seguito, carico di misteriosità e che risponde ad alcuni precedenti quesiti (sebbene sono consapevole che per molti fosse uno degli aspetti affascinanti del primo film), riuscendo a dare una nuova linfa vitale ad una storia che per molti, me compreso, sarebbe potuta considerarsi conclusa. Sono molto di parte essendo il primo uno dei miei film preferiti, ma è innegabile l'amore e l'impegno del regista canadese nel rispettare le atmosfere e le dinamiche che hanno reso Blade Runner uno dei film più affascinanti della storia della fantascienza. Ryan Gosling straordinario, sicuramente agevolato dalla simile esperienza attoriale nel Drive di Refn.

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    Silvia

    14/09/2019 19:00:16

    Un film interessantissimo, bellissimo da vedere. Ero partita molto incerta, vista la tendenza moderna di rifare o dare seguiti solo per incassare sulla nostalgia, ma questo film è registicamente perfetto, dotato di un suo look che rimanda al film originale ma che vi aggiunge del proprio. Nonostante ad una prima occhiata l'interpretazione di Gosling sembri monocorde e inespressiva, ad una più attenta riflessione appare evidente che la scelta fosse voluta, a causa proprio della natura del suo ruolo. Molto bello rivedere Ford nel suo ruolo originale, e assolutamente geniale come siano riusciti a legare questo film alla sua storia riuscendo, tuttavia, a mantenere una propria indipendenza creativa (non faccio spoiler). Bella la fotografia, che si concentra su toni principalmente rossi o molto accesi, in opposizione al primo film, molto scuro nei toni. A tratti eccessivamente lento e per questo può distrarre, ma guardato con la giusta attenzione diventa un'esperienza straordinaria, a mio parere quasi migliore dell'originale.

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    Roberto

    20/08/2019 10:15:02

    Non ha tradito le attese, rispetta pienamente le atmosfere sonore e visive del primo film. Unico neo è il ruolo di Harrison Ford, a mio avviso un po' forzato

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    fabrizio

    08/04/2019 18:43:38

    blade runner è' un film a se stante, un capolavoro che partendo dagli interpreti fino alle melodie di Vangelis è' stupendo. Di questo , ringraziando la produzione , non se ne sentiva proprio il bisogno. I CAPOLAVORI NON VANNO TOCCATI

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    rafale

    08/03/2019 20:45:50

    Di questi tempi è davvero raro trovare film che sappiano proporre ad un pubblico vasto ricchezza di contenuti e perfezione stilistica. Non saprei ancora dire se questo sequel sia ai livelli dell'originale, ma di certo ci troviamo di fronte a un film superbo..

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    mikz

    06/03/2019 17:03:27

    Pellicola disomogenea, quantomai sterile (e l’aggettivo non è scelto a caso) nella sua incapacità di produrre riflessioni che vadano anche solo minimamente al di là dell’involontario-ridicolo (ed è grave non essersi accorti in fase di sceneggiatura di almeno due/tre scene trash), ricca di personaggi mossi solo dalla vacuità dell’encefalogramma piatto (il T-Luv, il Wallace fatto di cannabis, la Robin Wright di House of Cards catapultata in una L.A. distopica senza nemmeno cambiarsi d’abito). Non che il progenitore firmato Ridley Scott difettasse di character estremizzati, ma che emozione quando con sole due battute Roy Batty donava una profondità sconfinata ad una personalità fin lì banalmente sociopatica ed infantile. Dopo i primi - buonissimi - venti minuti si naufraga, passando dal noir al linguaggio meticciato del blockbuster, con l’irrimediabile conseguenza di troppi bug narrativi. Tra qualche alto e molti bassi, si ricorderà una dolcissima Her in versione Denis Villeneuve, anche se chi ancora ha memoria di quella di Spike Jonze ne rimmarrà irrimediabilmente deluso. Questo 2049 va visto per l’impatto visivo e per una fotografia eccelsa, ma non c’è molto altro da salvare al di lá dell’ennesima edizione della solita novella messianica. E l’espressione di un sempre più imbolsito Ford sull’ultima inquadratura è l’icona di tutto questo progetto arrivato ormai fuori tempo massimo.

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    Michele Ferrara

    06/03/2019 14:17:27

    Film discreto che certamente soffre il confronto con il primo, ma in parte per una mera questione anagrafica in quanto Villeneuve non è stato in grado di spingere la sua visione al di là di stilemi già imposti 30 anni prima. Il film inoltre, pur avendo - rispetto alla totalità dei film mainstream - un'atmosfera palpabile, soffre troppo il confronto con l'atmosfera noir/jazz di Scott in ambito sci-fi che aveva già sperimentato Godard anni prima con Alphaville. Il film offre alcuni buoni spunti e scene, ma è comunque condito da un filtro che abbellisce e punta alla "figata"; niente a che vedere dunque con il punto più alto raggiunto dal cinema hollywoodiano: Blade Runner del 1982.

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    Andrea

    25/01/2019 16:02:11

    Molto lento e a tratti noioso. Non lo consiglio

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    VIDEO11

    17/01/2019 18:32:29

    Bellissimo. Per me anche più bello del primo. Assolutamente consigliato

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    Gianluca

    31/10/2018 11:44:47

    CAPOLAVORO...una sola parola "acquistatelo"!!!!!

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    CyberDracula

    26/09/2018 22:14:53

    Diversamente dal primo capitolo. Ma nella sue essenza filmica è un bel seguito. Un grande tributo all'universo Bladeranniano. Consigliato.

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    Bello ma...

    23/09/2018 20:36:13

    Mi aspettavo decisamente di più dal nuovo e atteso capito di Blade Runner. La regia di Villeneuve come al solito è eccellente e la fotografia è magnifica. Notevoli anche le interpretazioni e la colonna sonora, oltre al modo in cui vengono trattati alcuni argomenti. Eppure, nonostante tutto, il film sembra durare troppo, risultando come allungato più del dovuto, pur di raggiungere tre ore, senza però concludere diversi filoni narrativi. Un film da vedere, dopo la visione del primo capitolo, senza però compararlo al suddetto.

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    Francesco B

    23/09/2018 18:57:28

    “Blade runner parla di un essere senziente che incontra un androide. Blade Runner non era Harrison Ford, Blade Runner era Rutger Hauer, il figliol prodigo che, al cospetto del proprio Dio, riesce a fargli La Domanda: “Perché una vita così breve?”. E il Dio gli stampa una risata in faccia. E a lui gli si scaricano le batterie. Fine. La perfezione. Senza bisogno di aggiungere altro. C’era dunque un minimo margine per il sequel più rischioso di sempre? A quanto pare sì. Come è stato possibile questo mezzo miracolo? Ti ritrovi dopo 30 anni a scrivere il sequel di un film che non aveva bisogno di nessun sequel, il primo era pure tratto da Philip K. Dick. L'unico punto fermo è che ci devi infilare la vecchia star di quel film. Non svelerò nulla perché la storia si regge su equilibri sottilissimi, e il minimo spoiler potrebbe mandare tutto a ramengo, ma vale la pena dire che il film è un maestoso tempio in cui perdersi, con cambi di ritmo tipici delle grandi opere, con una miriade domande che spuntano come amanite e vengono puntualmente spiaccicate dallo svolgersi degli eventi. Visivamente e acusticamente una festa per occhi e orecchie.I detrattori dicono che Ridley Scott ci aveva mostrato cose che noi umani non potevamo neanche immaginare, mentre Villneuve non ci ha mostrato nulla che non avesse già immaginato Ridley Scott. Ma non è vero, l’universo è lo stesso (e la trovata di un plausibilissimo “Black Out digitale” vent’anni prima rende la realtà futuristica/vintage molto credibile) ma è arricchito, integrato, e ci si accorge poi che certi paesaggi ci sorprendono poco perché il Pianeta comincia a somigliarvi (la scena iniziale è pura Almeria 2016).Ryan Gosling migliore in circolazione nel campo “minimo indispensabile di parole e espressioni”, non esiste una sola sequenza che Ryan Gosling non si porti sulle spalle da solo. Per Blade Runner serviva uno come lui, tra l’altro è pure credibile quando riempie di legnate qualche riottoso, ora replicante, ora balordo.

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Blade Runner 2049, quando il sequel è all'altezza dell'originale

Tranquillizziamo subito Denis Villeneuve: in questa recensione non leggerete nessunissimo spoiler su Blade Runner 2049. Di conseguenza non potremo dire nulla di quello che invece moriamo dalla voglia di raccontare. E quindi ci limiteremo a scrivere: “Ho visto cose che voi umani…”, come la neve a Los Angeles. O un sequel all’altezza dell’originale.
Se siete tra quelli che erano terrorizzati all’idea di andare al cinema e rimanere delusi, niente paura: Villeneuve ha capito cosa significa fare il secondo capitolo di un cult e, dopo Arrival, si conferma tra i maestri dello sci-fi contemporaneo con un livello di profondità e contaminazione altissimi.
Che il seguito del classico cyberpunk di Ridley Scott (qui nel ruolo di produttore esecutivo) fosse una meraviglia per gli occhi ce lo aspettavamo. E visivamente è spettacolo allo stato puro: merito di quel geniaccio di Roger Deakins alla fotografia, uno che con le luci e lei ombre fa un po’ quello che vuole, e che, partendo all’originale, è riuscito a creare qualcosa di nuovo (e di wow!). Tra parentesi Deakins ha ricevuto 13 nomination all’Oscar e non ne ha mai vinto uno: Academy se ci sei batti un colpo. Ovviamente fanno la loro parte anche il production design (scrivere scenografia sarebbe riduttivo) di Dennis Gassner, la CGI e gli effetti speciali che, ça va sans dire, sono tra i migliori MAI visti.
Ma la forma è nulla senza la sostanza: Villeneuve non “replica” ma, in un gioco continui di rimandi e con uno straordinario occhio per i dettagli, riporta in vita l’universo distopico al neon immaginato da Scott nel 1982 e lo spinge verso direzioni inedite, dal punto di vista delle immagini e della storia. Di cui vi anticipiamo solo il minimo sindacale (promesso, Denis). Nell’inospitale Los Angeles del 2049, dove un altro costruttore di replicanti ha concepito dei nuovi androidi, un giovane blade runner, l’agente K, scopre qualcosa che potrebbe gettare il mondo nel caos e si mette alla ricerca di Rick Deckard, scomparso da oltre trent’anni.
Il golden boy di Hollywood Ryan Gosling regge con intensità sulle spalle il grosso (anche a livello di minutaggio) del film, accompagnato da un gran bel cast: su tutti Jared Leto che fa quello che gli riesce meglio, il villain folle e un po’ filosofo, e il ritorno di uno strepitoso e molto battagliero Harrison Ford. E quando Gosling e Ford si incontrano (non stiamo anticipando nulla, è nel trailer) sono scintille.Tra i personaggi secondari, da Robin Wright a Dave Bautista, spicca invece quello di Ana de Armas, Joi, una sorta di Her di Spike Jonze fatta immagine che, in una originalissima scena d’amore, è la perfetta espressione del tocco inventivo di Villeneuve.
La trama c’è e si sente: e se Hampton Fancher, qui insieme a Michael Green, riprende in mano la sceneggiatura, mantenendo intatto lo spirito del romanzo di Philip K. Dick, lo score di Hans Zimmer e Benjamin Wallfisch omaggia quello al synth e intramontabile di Vangelis, ma con un tocco più stridente e il volume molto più alto, un po’ come tutto il film. Blade Runner 2049 riesce dove quasi tutti i sequel falliscono: comprendere a fondo l’originale e costruirci sopra con ambizione, autenticità e inventiva un nuovo orizzonte. Diventando un potenziale cult a sua volta.

Recensione di Benedetta Bragadini

Villeneuve espande l'universo immaginato da Ridley Scott, tra imperfezioni e scene che non si dimenticano

Trama
L'agente K è un blade runner della polizia di Los Angeles, nell'anno 2049. Sono passati trent'anni da quando Deckart faceva il suo lavoro. I replicanti della Tyrell sono stati messi fuori legge, ma poi è arrivato Niander Wallace e ha convinto il mondo con nuovi "lavori in pelle": perfetti, senza limiti di longevità e soprattutto obbedienti. K è sulle tracce di un vecchio Nexus quando scopre qualcosa che potrebbe cambiare tutte le conoscenze finora acquisite sui replicanti, e dunque cambiare il mondo. Per esserne certo, però, dovrà andare fino in fondo.

Oscar [Academy Awards] 2018: Migliore fotografia a Roger A. Deakins - Migliori effetti speciali a John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert e Richard R. Hoover

  • Produzione: Sony Pictures Home Entertainment, 2018
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 163 min
  • Lingua audio: Italiano (DTS-HD Master Audio 5.1);Inglese (DTS-HD Master Audio 5.1);Portoghese (DTS-HD Master Audio 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese; Portoghese
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • AreaABC
  • Contenuti: La creazione del mondo di Blade Runner 2049 - Blade Runner 101. Prologhi. 2036: Alba dei Nexus, 2048: Nessuna via di fuga, 2022: Blackout
  • Harrison Ford Cover

    Attore statunitense. Si forma a teatro e nei B-movies della Columbia. Appare in ruoli secondari in film d'impegno come L'impossibilità di essere normale (1970) di R. Rush e Zabriskie Point (1970) di M. Antonioni. Dopo altre parti minori in American Graffiti (1973) di G. Lucas e La conversazione (1974) di F.F. Coppola, lo stesso Lucas gli offre l'occasione di entrare a far parte del novero dei nuovi divi hollywoodiani. Seppure ancora non nel ruolo principale, F. riesce infatti a rubare la scena al protagonista Luke Skywalker interpretando il cinico ma generoso avventuriero Han Solo in Guerre stellari (1977), primo capitolo della saga fantascientifica che riscuoterà uno dei maggiori successi di pubblico della storia del cinema (i cui due seguiti saranno interpretati sempre da F.: L'impero colpisce... Approfondisci
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