Blade Runner. The Final Cut (2 DVD)

(Blade Runner. The Final Cut)

Titolo originale: Blade Runner. The Final Cut
Regia: Ridley Scott
Paese: Stati Uniti
Anno: 1982
Supporto: DVD
Numero dischi: 2

15° nella classifica Bestseller di IBS Film - Fantasy e fantascienza - Fantascienza

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Descrizione

Nel 2019, ai servizi spaziali più rischiosi sono chiamati i replicanti, creature prodotte dall'ingegneria genetica e destinate a vivere pochi anni. Alcuni di loro si ribellano e sbarcano clandestinamente a Los Angeles dove la polizia incarica delle ricerche un ex detective, un tipo capace e poco accomodante che alla fine ha la meglio sui fuggitivi.

Recensioni dei clienti

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    CyberDracula

    26/09/2018 22:18:45

    Rimane pur sempre un capolavoro del cinema science fiction ! È pur sempre Blade Runner (Ma gli androidi sognano pecore elettriche ?).

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    Francesco

    26/09/2018 19:05:35

    Anche se un po' datato, risulta molto attuale

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    n.d.

    27/03/2018 13:52:35

    favoloso, la musica stupenda. lo consiglio.

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    n.d.

    16/11/2017 01:33:38

    Versione del capolavoro di Scott senza la voce fuori campo di Deckard e con alcune modifiche nella sceneggiatura.

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    n.d.

    16/10/2017 22:49:50

    uno dei più bei film della storia del cinema!

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    Marco Urraro

    08/10/2017 09:24:21

    Il dvd è ottimo ma la versione restaurata ha una pecca nel doppiaggio comunque Blade Runner è un film apocalittico semmai riuscisse un giorno l’uomo a clonare se stesso sarebbe la chiave di accesso per il divino

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    Fabio Scarnati

    13/01/2014 02:29:45

    BLADE RUNNER FINAL CUT Questo è uno dei pochi casi in cui la versione dei produttori non è peggiore di quella del regista (Director' s cut o Final cut). A parte il fatto che la voce narrante fuori campo non stonava affatto, ma anzi era funzionale a conferire più spessore agli eventi, come si può suggerire che Deckard stesso sia un replicante? Non tanto per le difficoltà logiche (allora perché non ha i loro stessi poteri?) ma perché il nocciolo e la potenza poetica del film sta tutto nel rapporto fra l'uomo e il diverso: uno scontro mortale con il disperato androide, impersonato in modo eccellente da Rutger Hauer, e l'amore con la dolce Rachel di cui Deckard aveva distrutto l'autoillusione di essere umana. Se invece quest'ultimo diviene lui stesso un replicante, come nella versione Director's cut, il film risulta solo più cerebrale e la tematica si sposta per intero, e in maniera ridondante, sulla questione dell'identità personale, già approfondita splendidamente appunto nel caso di Rachel. Insomma: è solo un colpo di scena, una trovata di puro effetto che nuoce all'opera nel suo insieme. Voto 1/5 per questa versione final cut; 5/5 per la versione cinematografica del 1982

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    Davide

    27/11/2013 21:13:24

    "Blade Runner" è lungi dall'essere un film completo, differentemente da quanto si potrebbe dire per pellicole come "Quarto Potere", "Il posto delle fragole" o "2001: Odissea nello spazio". Lo accosterei più a "Fanny e Alexander" o "I sette samurai". È una di quelle opere in cui pochi elementi sono sufficienti a rendere l'intera struttura memorabile, nonostante la banalità di elementi marginali : perché in fondo é vero che poco ci importerebbe della vicenda di Deckard e Rachel se sullo sfondo non ci fossero le due superbe creazioni: la prima é Los Angeles cupa , distopica e realistica ad un tempo, in cui Scott da fondo alla sua abilità suggestiva abilità visionaria. La seconda é l'immenso , spettrale e trionfante, personaggio di Roy Batty, incarnato da un Rutger Hauer allucinato e sobrio ad un tempo. Il fulcro filosofico del film si regge su di esso : la filosofia non è esplicata, ma si incarna nelle sequenze visionarie come quella del superbo colloquio tra androide e creatore , culminante nel bacio e nella repentina uccisione degna di un moderno Achab o di un Satana miltoniano, una sfida prometeica dal sapore gnostico. E che dire del chiodo con cui si trapassa pochi istanti prima della fine ? Un Cristo che é ad un tempo Kurtz, Prometeo e Ulisse. Quanto al commento di Michele Bettini, non spreco tempo a enucleare le lacune scientifiche e filosofiche di chi etichetta il concetto di androide ed i suoi derivati come "fanta-demenza".

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    Michele Bettini

    17/07/2013 13:28:00

    Una bella colonna sonora, ma, come nei pessimi film di Sergio Leone, non basta una colonna per sorreggere un edificio, perché al minimo turbamento perde equilibrio. Nella gratuita storia non c'è mai modo di farsi una risata, tutto è cupo, triste e improbabile. Dick è pompato come Padre Pio, Totò, G.G.Belli e Van Gogh. Bello per tutti quelli che sono soliti obbedire a Mastro Pifferaio e che nel Condominio si schìerano sempre con la supposta "maggioranza" e MAI con la ragione. Quindi ammetto che non l'ho neppure visto per intero. Il problema maggiore è che mi sono risvegliato male. Bello per Cofferati e Bertinotti, che si sono sempre battuti per i "lavoratori" e sulla loro pelle hanno costruito la colonna sonora della loro immeritata carriera, che ha giovato solo a loro stessi. Con androidi, zombies e vampiri la fantascienza non cresce mai e NON E' FANTASCIENZA, ma fantascemenza. Ai tempi di Torquemada e Bellarmino autori e apprezzatori di questo cosiddetto film avrebbero passato guai molto seri .....

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    Giorgio

    28/07/2011 19:35:25

    Film mitico.Scott immagina un futuro prossimo venturo in cui globalizzazione e progresso inquinante regnano sovrani e in cui l'uomo cerca sempre più di sostituirsi a Dio ( profetica,per il 1982,l'immagine della geshia che sul maxi schermo di un grattacielo pubblicizza la bevanda più "americana" ).La paura della morte,tema centrale del film,è affrontato con maestria ed eleganza senza mai essere banalizzato.Splendido il dialogo tra Roy e Tyrrel metafora di un dialogo tra Dio e uomo,e ancor di più il monologo finale in cui il replicante si mostra più umano degli umani,nonché dotato di anima ( mai colomba bianca che vola via,fu più adatta a rappresentare la vita che si spegne ).Velato,ma neanche così tanto,il monito che il regista lancia al genere umano,tanto geniale quanto stolto e in grado di accorgersi dei propri errori sempre troppo tardi ( Deckard "capisce" solo dopo aver sterminato tutti i replicanti ). Fotografia e scenografia da manuale,ed attori azzeccatissimi nei rispettivi ruoli completano il capolavoro.Per gli amanti del genere fantascientifico e non solo.Assolutamente da non perdere.

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    Gloria

    29/06/2011 22:27:45

    uno dei rari casi in cui un film supera il libro da cui è tratto.. un vero capolavoro che espone diverse tematiche su cui riflettere, come il rapporto creato-creatore,( o uomo-dio, in questo caso androide-uomo) e la natura effimera della vita, così poeticamente espressa nel monologo finale che è passato alla storia ("tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia").

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    matteo

    05/01/2011 20:04:40

    Dopo Alien, un altro capolavoro di Ridley Scott.... Fantascienza emozionante al massimo livello. Forse l'edizione senza voce narrante rende il film leggermente più freddo, ma nulla potrà mai danneggiare e cancellare nella nostra memoria cinefila la bellissima storia d'amore in un futuro dark.

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    Sebastian

    06/07/2010 10:24:59

    L'inquietudine che nasce dalla consapevolezza di essere a termine. La stessa che pervade noi esseri umani, in dosi meno massicce, ma solo perché dotati di una vita più lunga. La bellezza dell'imperfezione, la coscienza che ci rende diversi dalle macchine. Un' umanità ormai disillusa che sopravvive in una metropoli inquietante ed inquinata, ridotta alla decadenza dall'avidità dell'uomo. Chi non vuole "vedere" può fermarsi alla superficie, contemplare l'apparenza di una magnifica rappresentazione visiva... a tratti onirica. Per chi si immerge c'è: il significato dell'esistenza, il dono della vita, la ricerca di Dio (il proprio creatore), la morte, i temi ambientali, l'amore bellissimo e struggente per una creatura "terminale" ", l'incertezza del futuro e del proprio destino. Indimenticabile.

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    luca68

    17/11/2009 01:56:25

    Per me ogni decennio produce un capolavoro di fantascienza: nel 1968 2001 Odissea nello spazio, nel 1977 Guerre stellari, nel 1982 Blade runner, nel 1999 Matrix... nel 2008 Wall-e! Sono però un pò stufo delle innumerevoli versione di Blade runner e la versione senza voce di sottofondo non mi è piaciuta come quella "originale". In realtà, succede sempre così: ti innamori della prima versione e le variazioni ti sembrano una dissacrazione. Lo stesso per me vale per le canzoni: ascoltato un brano 1000 volte, ascoltare un riarrangiamento non mi piace mai. un'ultima cosa: come si fa a giudicare negativamente la musica di Vangelis? Davvero non capisco

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    Antonio

    06/11/2009 13:56:11

    Per me è un fumettone. Oltretutto, con una colonna sonora agghiacciante. Se questo è un capolavoro, che cosa dire di "2001: odissea nello spazio" o "Solaris"?

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    ALBERTO

    05/10/2009 10:22:32

    ogni parola e commento, anche i più intensi e profondi, risulterebbero futili per descrivere un' opera di questa grandezza.

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    Gianpaolo

    15/10/2008 11:10:57

    Lo vidi 26(!) anni fa al cinema, avevo 14 anni, l'età in cui tutti cominciamo a porci un sacco di domande, senza risposte. Uscito dal cinema era notte, buio; guardai in alto verso il cielo senza stelle, senza risposte. L'impatto sulla mia mente fu essenzialmente cerebrale. Ieri mi è arrivata questa versione, stupenda nella fotografia e nell'audio. Le aeromobili sfrecciano potenti da sinistra a destra nel mio impianto dolby, ma l'effetto arriva attutito alla mia coscienza: dallo schermo percepisco solo la poesia delle immagini e quegli sguardi pieni di dubbi da tutti i protagonisti, persino il cinico butterato. Ho quarant'anni ora, ho smesso di domandare, 4 anni o 90 non fa differenza, Nexus 6 o Uomo cosa cambia?

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    cinzia

    04/03/2008 18:07:28

    Semplicemente fantastico....finalmente me lo sono potuto vedere compreso il disco con i contenuti speciali che aggiunge dettagli preziosi sulla realizzazione del film di cui non sapevo i risvolti. Indubbiamente Ridley Scott è uno dei miei registi preferiti, un grande artista. Tutti : attori, tecnici e sceneggiatori hanno creato uno dei più grandi capolavori della storia del cinema. Adesso che è stato completamente rimasterizzato è un piacere rivederlo....

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  • Produzione: Warner Home Video, 2016
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Note: Versione definitiva voluta dal regista presentata nel 2007 alla 64a. Mostra del cinema di Venezia
  • Durata: 118 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1);Francese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Francese; Inglese; Italiano; Italiano per non udenti; Olandese
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici: introduzione e commenti del regista e del cast; dietro le quinte (making of): "Dangerous Days: la creazione di Blade Runner"