Blues, Jazz, Rock, Pop. Il Novecento americano

Ernesto Assante,Gino Castaldo

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2004
Pagine: IX-909 p., Brossura
  • EAN: 9788806167110

98° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Cinema, musica, tv, spettacolo - Musica - Stili e generi - Rock e pop

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    Arianna

    08/06/2004 15:43:23

    Bel libro, interessante, corposo e succulento.La musica calata nella realtà storica.Mi lascia solo perplessa l'esclusione dei Tool.Del trittico Nine Inch Nails , Ministry ,Tool, questi ultimi non vengono citati nemmeno di sfuggita.Semplicemente non ci sono.Un gruppo seminale simile del tutto assente.Non me lo so spiegare.Unico appunto e disappunto di un saggio altrimenti esaustivo

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Dal blues, nato alla fine dell'Ottocento negli stati del Sud, alla "musica globale" dei nostri giorni, passando per il jazz, lo swing, i grandi musical, il country, il rock'n'roll, la musica di rivolta degli anni Sessanta, la black music, il pop, il rap , il metal pop, il soul, la canzone d'autore: il nuovo libro di Ernesto Assante e Gino Castaldo, giornalisti e critici musicali de la Repubblica, tratta di tutto questo e di molto altro ancora, in un repertorio entusiasmante che rivela come sia nata la musica che tutti abbiamo ascoltato e che ancora ascoltiamo. Nell'introduzione del volume gli stessi autori sottolineano i motivi che hanno ispirato e guidato il loro lavoro: «Tutta la musica che ascoltiamo oggi, con pochissime eccezioni, deriva dalle grandi famiglie della musica… Per l'irripetibile formazione storica e antropologica, gli Stati Uniti sono stati un immenso laboratorio nel quale, tra l'altro, si è formata quella che più o meno universalmente gli uomini e le donne del mondo occidentale intendono come musica popolare… Da questo punto di vista, il racconto della musica americana del Novecento è il racconto della musica dei nostri tempi.» Non solamente rivolto ai cultori e agli esperti in materia ma anche agli appassionati e a coloro che si interessano ai grandi fenomeni storici e sociali, questo libro è uno strumento piacevole e utilissimo per comprendere la musica di oggi e la natura profonda dell'America, luogo in cui razze, culture, suoni e melodie profondamente diverse ebbero modo di scontrarsi, fondersi e generare qualcosa di nuovo ed unico. Con le sue novecento pagine Blues, Jazz, Rock, Pop propone un resoconto dettagliato, completo e allo stesso tempo scorrevole, che riunisce musicisti, gruppi, dischi, generi e tendenze in un affollato panorama, ricchissimo di riferimenti al contesto culturale, letterario, politico e sociale. Louis Armstrong, George Gershwin, Cole Porter, Duke Ellington, Elvis Presley, Miles Davis, John Cage, i Beach Boys, Joan Baez, Bob Dylan, Bruce Springsteen, Michael Jackson, Madonna, sono solo alcuni dei nomi più noti che compongono questa cronistoria musicale impareggiabile e appassionante. Citarli tutti ora sarebbe troppo lungo e complicato ma uno dei meriti di questo volume è quello di condensare e far rivivere nel breve spazio dei suoi capitoli esperienze musicali note o poco conosciute, ma comunque fondamentali per la loro carica innovativa e per i loro sviluppi futuri.