Curatore: F. Durante
Illustratore: M. Hirsh
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: XII-112 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788806230852
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    alida airaghi

    17/06/2016 07:38:55

    "Era quasi il crepuscolo sull'altopiano del Messico settentrionale...Il ragazzo Manuel arrancava per la strada polverosa. In una mano recava un pollo pigolante e nell'altra stringeva un sacco di farina che s'era buttato sulle spalle. Il luogo era solitario, e Manuel canticchiava, perso nei suoi pensieri".In quel tramonto arancione, su quelle montagne brulle, il protagonista Manuel assiste alla feroce lotta scoppiata tra un puma e un asinello, alla coraggiosa resistenza di quest'ultimo, e all'umiliante sconfitta dell'aggressore. Il burro, sanguinante ma fiero, segue il ragazzo nella grande hacienda in cui vive, un rancho in cui si allevano tori da combattimento. Qui John Fante introduce subito i caratteri di altri fondamentali personaggi del suo racconto: il patròn della corte agricola, don Francisco, uomo generoso e giusto, amato dai suoi dipendenti e rispettato anche dai nemici. E soprattutto Juan Cabriz, il padre di Manuel, giovane vedovo alcolizzato e inconcludente, incapace di resistere agli eventi negativi che travolgono la sua quotidianità. Il rapporto di vicendevole affetto e solidarietà nato tra il ragazzo e l'asino, da lui appropriatamente battezzato "Il Valiente", riuscirà a scuotere - dopo una serie di avvincenti vicissitudini - la rassegnata infelicità degli abitanti del villaggio, garantendone non solo una bastevole sussistenza economica, ma anche una ritrovata fiducia nella bontà del prossimo e nella clemente protezione divina. Soprattutto il giovane padre riuscirà a riscattare i suoi fallimenti attraverso l'esempio illuminante del figlio, riconquistando una sua dignità agli occhi dei compaesani e dello stesso Manuel. Una storia esemplare, edificante, che sa unire aspetti umoristici e commoventi, retorici e avventurosi, sullo sfondo di un antico Messico fiabesco e crudele.

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    Truedefender

    29/04/2014 11:17:36

    Gran bella storia. Un Fante "inedito". Qui si narra di coraggio, amore, disperazione e redenzione. Non posso ritenerlo un semplice libro per ragazzi. E' molto di più. Con la sua narrazione fluida e avvolgente John Fante rende la storia interessante, avvincente, positiva.

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    strummercave

    12/02/2014 17:11:07

    E' solo una piccola storia destinata ai ragazzi, con un bel ritmo ed il lieto fine, come ce ne sarebbero tante. Ma questa è stata scritta dall'immenso John Fante e andrebbe letta a prescindere, come tutta la sua produzione. Il risultato finale è comunque straordinario: in queste poche pagine, inframezzate da belle illustrazione, ci si immerge in un angolo Messico assolato e sembra di sentire il tepore del sole, l'odore della natura, la musica dei mariachi...

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    A.M.

    14/02/2011 13:50:07

    Storiella leggera leggera, quasi una fiaba con tanto d'illustrazioni e morale. Le 114 pagine scorrono via piacevolmente e senza mai annoiare. La penna di John Fante riesce a suscitare anche qualche inaspettata emozione e non è poco per un libro destinato ai più piccoli. Sono contento di non aver accantonato questo volumetto vinto ad un concorso.

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    gianluca t.

    07/01/2011 11:48:29

    Caro John Fante, non so dove tu sia né se mi puoi sentire, ma vorrei dirti che ormai ho quasi finito le parole per descrivere quanto sei bravo! Mi hai fatto rivivere emozioni di un tempo lontano, il tempo in cui ci si affaccia alla vita e si è convinti che nulla potrà impedirci di realizzare i nostri sogni. Una favola moderna a metà tra "Il Piccolo Principe" e "Pinocchio", calata in un'atmosfera che ricorda Verga, con un omaggio, in chiave però più comica che drammatica, all'Hemingway de "Il vecchio e il mare", quando si descrive la lotta quasi a mani nude tra l'uomo e l'animale. Bellissime le illustrazioni che accompagnano i passaggi salienti. E'la storia di Manuel, ragazzino messicano, e del suo burro, che poi vuol dire asinello, con al centro la figura di uno splendido toro, dal nome evocativo e maestoso: Montagna Negra. Il messaggio più forte che si ricava dalla lettura è quello della fiducia in sé e negli altri: Manuel ha fiducia nel suo asinello, che infatti non lo delude. Suo padre invece non ha più fiducia in sé stesso, né gli altri sembrano disposti a concedergliela. Eppure Manuel non lo ripudia mai, anche quando avrebbe tutte le ragioni per farlo. E alla fine lui rialza la testa e si riscatta. Questo mi ha ricordato "l'aver fiducia in sé quando tutti ne dubitano, ma anche a tener conto del loro dubbio" della famosa poesia di Kipling. Se qualcuno di voi ha un figlioletto di 13 anni o giù di lì, gli regali questo libro. Se qualcuno di voi è un insegnante lo faccia leggere ai propri alunni. Se qualcuno di voi pensa che ormai non ci sia più nulla da fare, aspetti un attimo prima di dire che deve per forza finire così. Questa storia, così lontana nel tempo e nello spazio, mi ha portato a pensare all'Italia dei nostri giorni, piagnucolante e rassegnata. Il primo passo verso un tempo nuovo e migliore è quello di recuperare la fiducia in noi stessi. Questo è ciò che ho imparato da un piccolo e coraggioso burro messicano.

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