Breve vita di Pasolini - Nico Naldini - ebook

Breve vita di Pasolini

Nico Naldini

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Editore: Guanda
Formato: PDF con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 469,36 KB
Pagine della versione a stampa: 150 p.
  • EAN: 9788823512962

€ 7,99

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Un protagonista della cultura del Novecento, una figura complessa e luminosa, un artista versatile e geniale, un eretico... Questo è stato Pier Paolo Pasolini, ma non solo: per la vita che ha condotto e per la morte che ha incontrato, Pasolini è stato anche un simbolo della società italiana e dei suoi cambiamenti. Ecco perché la biografia scritta da Nico Naldini, che ne fu il cugino, è tanto preziosa. Perché mescola, con lucida sobrietà, ricordi personali e ricostruzione documentata, spirito analitico e commozione; e ne disegna un ritratto volutamente essenziale. Riemergono così, da un passato ancora tanto vivo, le estati friulane dell’infanzia, il rapporto con la madre e l’indomabile vocazione pedagogica, l’amore per la semplicità dei contadini e la «competenza in umiltà». E poi, subito dopo, le prime tensioni politiche, la scelta militante del comunismo e la sofferenza per la morte del fratello Guido, nella strage di Porzus. E quindi, nella piena maturità artistica, la scoperta di Roma e delle sue periferie, la capacità tutta pasoliniana di entrare in contatto con il mondo dei «miseri» e delle borgate. Fino a quella terribile morte violenta, che in troppi hanno voluto circondare di mistero e che Naldini interpreta invece nella sua lineare essenzialità, senza alcuna concessione ai complottismi. Questa è dunque la vita «breve» di Pasolini. Un poeta corsaro, un artista capace di visioni altissime, un diverso, sempre e comunque, nell’affettività come nelle tensioni intellettuali, un uomo alla ricerca di una verità «altra».
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    franz

    06/09/2015 13:06:25

    non so se sia un'abilità quella di mostrarsi impassibile per il cugino scrittore dell'oggetto di questa biografia. ma ci riesce. lo ha conosciuto bene. Non crede al complotto ben intessuto che ha portato all'omicidio, come invece hanno ritenuto tanti politici, intellettuali, amici di PPP. Non si capisce perché Naldini, a sua volta, abbia frequentato assiduamente la marchetteria di Piazza dei 500, teatro dell'ultimo rimorchio di PPP. E' una mia curiosità morbosa e benpensante. Si analizza il letterato. Eppoi l'uomo, giunto nei pressi della morte, esaurito, forse interiormente discriminato, logorato da una discriminazione civile e forse non intellettuale. un Pasolini trasfigurato, sfinito si avviava allo sterrato estremo tra ostia e fiumicino. la poesia solitudine, forse descrive lo stato d'animo più masticato da Pierpaolo.

  • Nico Naldini Cover

    (Casarsa, Pordenone, 1929) poeta e scrittore italiano. Ha lavorato nell’editoria, nel giornalismo e nel cinema. Ha pubblicato libri di poesie (Seris par un frut, 1948; Un vento smarrito e gentile, 1958; La curva di San Floreano, 1988), romanzi (I confini del paradiso, 2006), biografie: Nei campi del Friuli (1984), sulla giovinezza di P.P. Pasolini, Vita di Giovanni Comisso (1985), Pasolini, una vita (1989), De Pisis (1991), e ha curato due volumi di Lettere di Pasolini (1986 e 1988). Un’opera che mescola versi e prosa è Meglio gli antichi castighi (1997); in Alfabeto degli amici (2004) si confronta con i più grandi scrittori italiani in ritratti suggestivi e poetici. Approfondisci
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