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Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 245 p., Brossura
  • EAN: 9788850207992
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Recensioni dei clienti

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    Aldo Pi

    22/12/2016 11.38.10

    Un racconto piacevole, soprattutto dopo che si è cominciato a conoscere le caratteristiche dei protagonisti. Come in tutti i romanzi seriali si crea un affiatamento tra il protagonista e il lettore, contento di ritrovare i suoi "amici". Una nota particolare meritano le vicende e le descrizioni gastronomiche. Ho appena provato a cucinare le bistecche del Botta (ricetta alla fine del libro) e devo confessare che all'inizio ero poco convinto. Poi... veramente ottime con un sughetto fatto apposta per essere tirato su con fette di pane sciocco.

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    archipic

    27/05/2016 18.01.31

    Bello e solido questo secondo episodio del Commissario Bordelli. Due vicende che "parallelamente si incrociano" mettono a dura prova il protagonista, impegnato in una doppia indagine che appassiona e si fa seguire con molto interesse. Oserei dire che mi ha ricordato un po Harry Hole di Jo Nesbø, per l'ambientazione oscureggiante e la complessità intima del commissario che lotta con lo scorrere della vita ma sempre con lo sguardo rivolto al suo passato. Se conferma occorreva, conferma è stata.

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    P.G.

    10/01/2015 19.28.17

    Essere dei veri scrittori significa riuscire a costruire storie che travalichino la narrativa di genere, per essere vera e propria letteratura. E' il caso dei giallisti italiani alla Lucarelli, alla De Giovanni, alla Vichi appunto, tanto per citare i più contemporanei. E come ogni serie "ben riuscita", leggendo questo secondo episodio del commissario Bordelli, si ha la netta sensazione che l'intreccio sia più articolato rispetto al precedente, che l'ispirazione dell'autore cresca, perché c'è del talento, e questo, inevitabilmente, si va affinando parola dopo parola. Una piacevole scoperta: complimenti Vichi!

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    Bette

    28/11/2014 22.50.43

    Un bel libro. Un bel personaggio.

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    Sergio

    24/10/2013 20.56.19

    A volte i titoli dei libri sanno essere accattivanti, invogliandoti all'acquisto anche se poi non conosci ancora l'autore. E' il caso del primo libro di Marco Vichi che ho letto (Morte a Firenze) e che mi ha spinto ad acquistare gli altri della serie del Commissario Bordelli. Questo in discussione si legge piacevolmente, attirati da una trama che ben si dipana sino alle spiegazioni finali del movente omicida del "mostro". Gradevole l'ambientazione, geografica e anche temporale, che fa da sfondo ad una umanissima figura di poliziotto. Un solo neo: qualche somiglianza di troppo con alcuni personaggi che fanno da contorno al Montalbano di Camilleri, ma, tutto sommato, quelli creati da Vichi non sfigurano.

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    Martina

    15/09/2013 12.04.12

    E' la prima volta che leggo un libro di Vichi Marco, e l'ho trovato stupendo, specie per la figura del Commissario Bordelli, e per i continui collegamenti ai fatti storici. Oltre alle buone ricette di Totò, che quasi quasi mi viene voglia di provare a fare. A conoscerlo il Commissario Bordelli; finora un Commissario così simpatico non l'ho mai trovato. Credo che ne leggerò ancora, ne vale proprio la pena.

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    Zeno

    02/04/2013 23.38.52

    Seconda avventura del commissario Bordelli. E' una garanzia, non delude mai. Un ottimo romanzo giallo, una storia semplice ma allo stesso tempo intrigante, con ottimi colpi di scena e interessanti flashback che raccontano tutta la drammaticità della guerra. Come sempre splendida l' ambientazione e fantastici i personaggi secondari. Impossibile non affezionarsi a Bordelli, poliziotto atipico con un innato senso di giustizia.

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    Beatrice

    17/02/2012 10.16.33

    Ormai mi sono affezionata al commissario.....poi sarà che sono di Firenze ma ogni volta che leggo questi libri mi sembra di immedesimarmi nella storia...di rivivere tutto....Mi piace!

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    TG

    29/09/2011 22.00.14

    Dopo "il nuovo venuto" è il libro di Vichi che preferisco perchè come il sopra citato,è uno scritto che ti tiene incollato ma senza chiedere il massimo dalla mente del lettore. é il classico giallo "rilassante" da leggere. Ancora bravo Vichi

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    Paolo Pallanti

    17/03/2011 08.35.50

    Quando inizio un libro non leggo mai prefazioni o recensioni in copertina; mi faccio una mia idea e poi verifico ... Incredibile il paragone fatto dal mitico Augias tra Bordelli, Maigret e Montalbano, pienamente condivisibile. Farei di più, aggiungerei Giorgio Faletti. Scrittori così ti incollano alle pagine. E cosa dire della descrizione di Cheli che definisce Bordelli come "tormentato e ombroso", non sono forse così le persone più affidabili, sensibili, delle quali si vorrebbe sapere tutto e dalle quali vorremmo non separarsi mai? Caro Marco Vichi, sei eccezionale; hai creato un personaggio mitico, lo adoro. Ora che sono rimasto senza un libro tuo sono in crisi. Non vedo l'ora di trovare una libreria aperta e ben fornita ... Un'ultima cosa: il ringraziamento al tuo babbo per la sua voglia di raccontare le cose, anche le più dolorose, mi ha commosso. Il mio era così, fino all'ultimo minuto di vita ha voluto raccontare, qualsiasi cosa andava bene, la sua infanzia difficile, la guerra, la sua vita di contadino; e ora mi manca da morire. Grazie per quello che scrivi.

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    riccardo f.

    03/02/2011 11.03.29

    Premesso che mi piace molto la semplicità con la quale scrive Vichi, ritengo il libro molto bello; unico neo si intuisce troppo presto il colpevole.

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    matteo

    02/03/2010 20.51.14

    E' il primo libro che leggo di questo autore, di sicuro ne acquisterò altri ! Veramente bello ben scritto con dei personaggi sempre all'altezza, l'autore si destreggia veramente bene nel genere giallo poliziesco !

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    steven faust

    04/02/2009 08.08.30

    Ottimo libro. Marco Vichi e' uno dei migliori scrittori italiani. Da leggere e da consigliare!

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    Alessandro Farini

    25/03/2008 18.56.25

    L'ambientazione dei gialli del commissario Bordelli (questo è il secondo) vale da sola l'acquisto del volume: una Firenze degli anni 60 descritta benissimo. Anche questo romanzo, come il primo della serie, mi ha appassionato. Come spesso accade in questi casi (per citare due grandissimi, Rex Stout e Simenon) l'interesse del lettore più che sull'intrigo giallo, che comunque non è mai banale, si incentra sui personaggi. Voto massimo, nonostante qualche divagazione di troppo.

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    Riccardo

    05/03/2008 17.44.59

    La trama è avvincente come nel primo romanzo di Vichi. Ma trovo la scrittura in questo caso un po' meno fluida; è in parte perduto il tono divertito e in alcune pagine vi è ripetizione eccessiva della stessa situazione. Ad esempio, le pagine sono letteralmente invase dalla cicche del commissario. E vi è anche un'ostentazione compiaciuta di esclamazioni volgari che lungi dal caratterizzare i personaggi li rendono monotoni. Comunque tra rallentamenti e accellerazioni, la storia resta coesa. Peccato che i personaggi non concorrano, come nel primo caso, verso un'epilogo collettivo.

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    paolo mancin

    25/12/2007 22.45.58

    Veramente bello!Bravo Vichi,un po' meno 'romantico' del primo episodio,ma scritto proprio bene.Una volta iniziata la lettura è difficile interrompersi!

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    Giuliopez

    21/05/2007 11.51.46

    Oramai mi sono affezionato al Commissario Bordelli. Vichi non delude mai; dopo il primo della serie (il commissario Bordelli) questo secondo romanzo è stupendo sia per la caratterizzazione dei personaggi (Bordelli, Piras, Rosa, il Botta, il cuoco Totò ecc.) che per la trama. E poi non vedo l'ora di sperimentare la ricetta del Botta per le bistecche di maiale... Grazie Vichi!

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    claudio arzani (arzy)

    19/02/2006 21.44.54

    C'era una volta un'Italia ancora in balia delle tensioni d'una guerra conclusa da ormai ventanni ma con troppi conti ancora aperti. In questo clima il commissario Bordelli conduce le sue indagini in bilico tra presente (riferito ai primi anni sessanta) ed un passato che potrebbe ritornare.

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    tania

    22/12/2005 11.26.56

    Bravo, bravo , bravo, non avevo mai letto un giallo perché l'ho sempre considerato un genere lontano dai miei gusti, incuriosita da Vichi, miè capitato tra le mani, "Una brutta faccenda" che ho letto senza prendere fiato, da una settimana stò cercando di avere tutti i suoi libri, mi sento travolta, mi piace molto la caratterizzazione dei personaggi e la descrizionedei luoghi così adatte a far entrare il lettore nello stato d'animo desiderato. Bordelli è fantastico mi piace il suo senso della giustizia e la sua passione smodata per il cibo lo rende davvero adorabile. Spero ci saranno altriepisodi di Bordelli

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