Traduttore: M. Maglietti
Editore: Einaudi
Anno edizione: 1999
Formato: Tascabile
Pagine: 140 p.
  • EAN: 9788806147976
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Recensioni dei clienti

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    Giuseppe

    01/10/2013 13:23:53

    Da praticante devo dire che è veramente un ottimo compendio dei principi e delle varie religioni buddhiste esistenti. Anche l' esposizione della pur ostica materia, risulta comunque chiara anche a chi l' affronta senza basi.

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Keown, Damien, Buddhismo, Einaudi , 1999
Solomon, Norman, Ebraismo, Einaudi , 1999
scheda di Filoramo, G. L'Indice del 1999, n. 09

Nel 1996 la Oxford University Press inaugurò una serie di "short introductions" alle grandi religioni, di cui ora escono in traduzione italiana i primi due volumi, che saranno seguiti da altri due dedicati a induismo e Islam. La serie ha le caratteristiche migliori della divulgazione scientifica anglosassone: chiarezza espositiva, capacità sintetica di cogliere gli aspetti essenziali delle due religioni e di presentarli in modo efficace e didatticamente felice, supporti didascalici utili come cartine, tabelle, tavole cronologiche, una bibliografia essenziale, indici finali dei nomi. La traduzione italiana, affidata a specialisti, è altrettanto curata e, particolare che non guasta, la veste grafica fa concorrenza all’originale inglese: il tutto, per un prezzo veramente accessibile. Si può essere perplessi di fronte alla possibilità di vincere la sfida di presentare religioni come l’ebraismo o il buddhismo in un centinaio di pagine: non si contribuirà alla cultura da bignami che dilaga? La perplessità è fugata dalla capacità di entrambi gli autori di disegnare un profilo del buddhismo e dell’ebraismo in cui veramente nulla di ciò che è essenziale a una prima introduzione manca. Keown compie la scelta di dedicare il primo capitolo a definire la natura di "religione" del buddhismo: una scelta felice e perseguita in modo convincente, sulla base della quale può poi presentare gli aspetti di continuità nella storia millenaria del buddhismo. Solomon, a sua volta, inizia dal problema terminologico, privilegiando poi una presentazione tipica dell’ebraismo riformato, come conferma la breve ma significativa scelta di documenti finale. Peccato che, in questa prospettiva, risulti sacrificata quella tradizione "mistica", oggi al centro dell’attenzione, che costituisce un aspetto essenziale dell’ebraismo.

(G.F.)