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Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2011
Pagine: 317 p., Brossura
  • EAN: 9788807921612
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Recensioni dei clienti

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    luigiru

    08/02/2016 13.01.00

    Storia e ambientazione interessanti, ma la narrazione dal punto di vista di una bambina a volte lega un po' troppo e non permette di approfondire molto. Fondamentalmente noioso.

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    Carlo M.

    09/11/2013 22.21.24

    Sono arrivato solo a metà, e con un po' di fatica. E' indubbiamente un libro interessante, ma a un certo punto diventa talmente buono, buonista, buonissimo che provoca un leggero ma persistente senso di nausea, come quando si mangiano di seguito otto o nove cucchiaini di miele. Il male è indubbiamente una brutta cosa, ma troppo bene stroppia (e stufa, come i continui appelli di Papa Francesco, che appelli sono e appelli restano, senza nulla di concreto alla base: nel forno c'è l'aroma del pane, ma il pane non c'è, e chi ha fame vuole il pane e non le chiacchiere!).

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    Eli87

    08/09/2013 10.54.05

    "Be', sarebbe come uccidere un passero!". Sono parole che la piccola Jean Louise Finch pronuncia verso la fine del romanzo. Vi faranno molto riflettere. Scout, cosi è soprannominata, è la voce narrante. Bambina intelligente, vivace, sensibile e grintosa, vale da sola la lettura di "Uccidere un passero", titolo originale di un romanzo splendido, che io caldamente consiglio. Scout ci prende per mano e ci porta a scoprire tante piccole grandi realtà,con una notevole ricchezza di particolari. Sono realtà che ci fanno arrabbiare e indignare, ma anche sorridere e commuovere. A me l'hanno consigliato e ne sono felice. Sono sicura che lo sarete anche voi.

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    P.G.

    31/05/2011 14.05.41

    "Quasi tutti sono simpatici, Scout, quando finalmente si riesce a capirli". Ho deciso di prendere in prestito proprio l'ultimo discorso diretto, con il quale di fatto termina il libro, per dare inizio alla mia modesta recensione. Certo, avrei potuto scegliere altri passi,ma ritengo che queste parole in particolare, pronunciate da Atticus, siano qualcosa di splendido, di unico ma, soprattutto, di così tristemente dimenticato e "fuori moda" al giorno d'oggi, che necessitavano e necessitano n di un ulteriore spazio di riflessione. Se a ciò aggiungiamo che nel panorama editoriale attuale non sono molti i libri "necessari",ma viceversa molti quelli "superflui,è giusto, se non doveroso, far risuonare la "voce" dell'avvocato "negrofilo" per giorni, mesi e direi addirittura per anni! Affinché venga ascoltata e meditata da tutti i ragazzi di ieri, di oggi e di domani. E soprattutto dai loro genitori.

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