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Buongiorno, notte

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Paese: Italia
Anno: 2003
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Chiara è una giovane terrorista appartenente al gruppo armato che il 16 marzo 1978 sequestrò il leader della Democrazia Cristiana Aldo Moro. La ragazza, durante i 55 giorni della prigionia di Moro, vive una doppia vita alternando lavoro, riunioni di famiglia e faccende domestiche alla militanza nelle Brigate Rosse. Si scoprirà in conflitto con i suoi compagni e sempre più a disagio nel suo ruolo di combattente, mentre passato e presente ne incrinano le certezze.
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    marcot78

    08/05/2013 13:38:02

    Adattato il libro "Il prigioniero" dell'ex brigatista Anna Laura Braghetti, Bellocchio ne ricava un film debole e a tratti irritante, soprattutto nel ritratto che fa della protagonista Chiara, proprietaria dell'appartamento dove viene tenuto prigioniero Aldo Moro. Il personaggio di Chiara è ovviamente ispirato alla Braghetti, che nella realtà era una spietata assassina (uccise, tra gli altri, il magistrato Bachelet) e nel film appare invece come una bimba spaurita incastrata in un gioco più grande di lei. In generale, tutte le BR protagoniste nella pellicola di Bellocchio non sono i terroristi che misero a ferro e fuoco l'Italia negli anni di piombo, ma dei sognatori che volevano cambiare il mondo nel modo sbagliato. Messa da parte la ricostruzione storica del caso Moro, insomma, il regista sceglie di concentrarsi sull'umanizzazione dei brigasti, uscendo fuori dai binari della narrazione. Ottimo Herlitzka nella parte dello statista democristiano.

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    Ale

    01/11/2006 14:54:16

    Una visione particolare, angolare ma non distaccata - anzi - di un fatto che ha senz'altro modificato la storia del nostro Paese. Si avvertono la claustrofobia, l'esagerata fissazione ideologica dei protagonisti e la sofferenza interiore del prigioniero e di Maya Sansa, che è eccezionale, in questo ruolo di eterna combattuta tra il perseguimento di un obiettivo e la possibilità di risparmiare dalla strage un uomo, un essere umano come lei. Lo Cascio brigatista, spietato, combattivo è bravissimo e insolito. Un film bello, toccante. Da vedere e consigliare.

2004 - Nastro d'Argento - Miglior attore - Herlitzka Roberto
2004 - David di Donatello - Miglior attore non protagonista - Herlitzka Roberto

  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2006
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 105 min
  • Lingua audio: Italiano (DTS 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Marco Bellocchio Cover

    "Regista italiano. Interrompe gli studi universitari per frequentare il Centro sperimentale di cinematografia di Roma, dove allestisce vari cortometraggi e approfondisce la conoscenza di autori di rilievo come M. Antonioni. Mostra subito di essere interessato a un cinema che riesca a coniugare l’estetica visiva con la comunicazione di ideali, aspirazioni, rabbia, punti di vista personali sul mondo, affidando i suoi messaggi a un linguaggio concepito come momento di intervento culturale e politico. Il mondo di cui parla nel suo primo lungometraggio, I pugni in tasca (1965), presentato alla Mostra di Venezia come produzione indipendente, è quello giovanile in fase di pre-combustione sessantottesca; è la storia di un giovane, vittima di un’educazione oppressiva e di un ambiente asfissiante insopportabilmente... Approfondisci
  • Maya Sansa Cover

    Attrice italiana. Inizia giovanissima gli studi teatrali e nel 1999 debutta sul grande schermo con il film La balia di M. Bellocchio, dando prova di straordinarie doti attoriali (vince la Grolla d’oro come rivelazione dell’anno). Dopo numerose apparizioni in alcuni film minori (Benzina, 2001, di M. Stambrini e La vita degli altri, 2002, di N. de Rinaldo), si impone all’attenzione del pubblico interpretando sempre ruoli di donne forti e passionali, da Mirella Utano in La meglio gioventù (2003) di M.T. Giordana, alla giovane carceriera di Moro in Buongiorno, notte (2003) di M. Bellocchio, fino all’ambigua e volitiva Stella, vittima di una drammatica violenza, nell’ultimo film di F. Infascelli, Il vestito da sposa (2004). Raggiunta ormai la notorietà sul panorama internazionale, viene incoronata... Approfondisci
  • Luigi Lo Cascio Cover

    Luigi Lo Cascio è un attore italiano, nato a Palermo il 20 ottobre 1967. Si diploma all’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 1992 e sin da subito comincia la sua carriera teatrale. Vince due volte il premio UBU come miglior attore protagonista con Nella tana di Kafka (che ha anche riscritto e diretto) e Il silenzio dei comunisti, diretto da Luca Ronconi. Nel 2000 veste i panni di Peppino Impastato nel film I cento passi, con cui vince un David di Donatello. La sua carriera prosegue con Luce dei miei occhi (Coppa Volpi alla 58° Mostra del Cinema di Venezia), La meglio gioventù, Buongiorno, notte. Nel 2012 il suo esordio alla regia, con La città ideale, che presenta alla 69° Mostra del Cinema di Venezia. Ha pubblicato La caccia. Nella tana... Approfondisci
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