Burrasca nella manica

Patrick O'Brian

Traduttore: P. Merla
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 maggio 2009
Pagine: 313 p., Brossura
  • EAN: 9788850218943
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Recensioni dei clienti

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    ales

    30/06/2015 11:26:18

    Sono quasi alla fine delle lunghe avventure dei due eroi e già mi mancano. Questo romanzo conferma come sempre la bravura di O'Brian. Bellissima e avvincente storia seppur povera di azioni di guerra. Aubrey e Maturin però non deludono mai, tra gelosie, sotterfugi, inseguimenti e lotte non finiscono mai di sorprendere.

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    ferruccio

    26/03/2013 16:25:23

    E'il secondo romanzo, della lunga serie, che leggo di quest'autore; lo stile narrativo è sempre indirizzato alla vita di mare, ai suoi velieri, e alle battaglie dei primi decenni dell'800 in Inghilterra e dintorni. Nonostante un'ottima seconda parte focalizzata alla navigazione contro gli elementi e probabili nemici da affrontare, non ho trovato il mordente adatto al genere specifico del romanzo; la prima parte, infatti, l'ho trovata alquanto noiosa per le vicissitudini che esulano dall'ambiente marino e che sono indirizzate a dispute riguardanti proprietà e vendite di beni immobili. Insomma un buon romanzo che si legge volentieri solo dalla metà in poi.

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    fabio belafatti

    03/10/2008 19:04:00

    come sempre, patrick non delude! è vero, l'azione è molta meno del solito, ma non si può dire che non succeda nulla, anzi!!!! e le ultime pagine, proprio quando tutto sembra finito, aprono la strada a molte nuove avventure!!! peccato che vadano lette in inglese, per ora, e non è affatto facile! per gli interessati, sappiate che c'è un colpo di scena veramente duro all'inizio di "the hundred days"...personalmente ci sono rimasto molto male! ci dovrebbe essere anche mooolta più azione! buona lettura...(ps: il titolo del prossimo romanzo è, appunto, the hundred days. "Admiral" è parte del titolo di "burrasca nella manica", che in realtà si intitolava "The yellow admiral".)

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    giunio bruto crippa

    12/05/2008 14:03:44

    l'ennesima dimostrazione che Patrick o'brian è l'erede diretto di Jane Austen

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    Federico

    03/03/2008 23:35:35

    Un episodio meno brillante di altri, ma è sempre un piacere immergersi nella compagnia di cari e vecchi amici come Stephen, Jack, Blaine (più presente del solito), ecc. Non c'è molta azione coerentemente colla macrostoria: la flotta è dedita a un blocco navale, perciò c'è poco da fare. Interessante l'approfondimento del Jack politico, che dà concretezza al proprio conservatorismo prendendosi carico dei propri doveri di onesto signore locale che difende le tradizioni e le terre comuni. La nomina ad ammiraglio all'ultima pagina dimostra che questo volume serve a preparare il prossimo (che se non ricordo male si intitola proprio "Ammiraglio", almeno in inglese): lo attendiamo con ansia. Ho notato uno strano calo nella qualità della stampa, che si vede in particolare nelle capolettere, spesso sbiadite e addirittura tremolanti: inaccettabile per un libro non economico.

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    Carmine

    30/01/2008 19:45:06

    Un buon libro che confesso di aver letto avidamente. I neofiti avranno pensato di aver comprato (almeno per le prime 100 pagine) un manuale di diritto fondiario inglese dell'epoca ottocentesca. Per i "vecchi" come me, che hanno scoperto O'Brian nel suo splendore nei vari Primo comando, Buon vento dell'ovest, L'Isola della desolazione, Verso Mauritius, quest'opera rappresenta una ennesima tappa della maturità dei nostri eroi. Sempre affascinanti anche se meno arzilli e con poche possibilità di "distinguersi", proprio come per il nostro Aubrey. Da appassionato non posso che aver letto con una nostalgia profonda per le accurate scene d'azione che O'Brian sapeva tratteggiare. D'altra parte comprendo il cambiamento di ambiente in cui i personaggi vengono collocati e in cui affrontano nuove problematiche. La penna di O'Brian ha sempre avuto un certo rigore storico nello scrivere e inevitabilmente le vite dei nostri amici sono soggette, come nella realtà, all'incedere del tempo. In sintesi una "dolorosa" evoluzione dei personaggi. Detto questo e considerando che mancano solamente altre due puntate........non so proprio come compensare il vuoto futuro! Evvia O'Brian!

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    maurizio

    25/01/2008 20:22:28

    Solito O'Brian: uno squarcio sulla società inglese di inizio '800, tra guerre napoleoniche e fermenti sociali. Certo, se capita in mano a chi si accosta per la prima volta ai nostri eroi, in cerca di bordate, abbordaggi e navigazioni oceaniche potrebbe essere difficile arrivare a pag 50 prima di cestinarlo. Per i vecchi fan (ormai invecchiati con i nostri, considerando che il primo volume "italiano" è di 15 anni fa) è la solita consolante lettura, tra vecchi amici e qualche nuovo spunto. Rimane solo il rammarico che mancano solo 2 puntate (e un pezzetto) alla fine del viaggio e che, a differenza di Sharpe, non saranno possibili viaggi all'indietro nel tempo ..

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    massimo

    19/01/2008 14:28:32

    Il lungo viaggio dei nostri eroi si avvicina alla fine. Mancano solo due altre puntate e l'incompiuto ultimo viaggio che leggeremo in italiano, forse,a oltre 10 anni dalla morte dell'Autore. Come sempre un perfetto affresco dell'inghilterra di inizio '800, con sempre piu' spazio agli aspetti sociali e un po' meno alle scorrerie tra i sette mari. Una lettura un po' bolsa per chi si affaccia per la prima volta alla serie, ma una salda certezza, piena di vecchi amici, per chi la segue da circa 15 anni. Godetevi questi ultimi sprazzi di coste sotto vento e di intrighi borghesi, di gerghi nautici incomprensibili e di abbordaggi tra i fumi delle bordate. Speriamo solo che l'editore, bonta' sua, decida in una riedizione dell'opera omnia di Hornblower o magari del Ramage di Pope, magari non all'altezza dei primi due ma discreto succedaneo per gli appassionati di scontri sul mare.

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